Madonna di Valverde | Valverde | Catania

XI Secolo



L'opera
Attraverso questa icona, che la tradizione vuole acheropita, la teofania del divino, per opera dello Spirito, si manifesta nel cuore di chi la contempla; i meravigliosi tratti di Maria sono l'irradiazione sulla terra del meraviglioso splendore del Cielo.
Sia il volto di Maria, sia quello di Gesù emanano luce, l'unica ombra è sul lato sinistro del collo della Vergine, perchè prodotta dalla Luce ancora più forte che si irradia da Gesù. Maria è così luce illuminata dalla Luce.
Lo sguardo dolcissimo di Maria canta l'Amore di Dio e la sua infinita misericordia.
Nell'Icona la Vergine appare assisa in trono, la cui rappresentazione prospettica è tipica del periodo. Il manto della Vergine richiama frequentemente il fiore a sei petali, noto come il fiore della vita, simbolo antichissimo, che è stato trovato in tutto il mondo ed in ogni cultura. E' meraviglioso notare l'infinita coerenza dello Spirito; anche in questa immagine, assieme al rosso, il primo colore che avvolge Gesù è il blu scuro. Nell'Immagine Maria è quindi rivestita della Luce di Dio ed è proclamata Regina.
Gli occhi di Maria, esattamente sulla linea di centro dell'Icona, sono assieme al volto, lievemente inclinati per mostrarci Gesù. Colei che vince il mondo con l'Amore è la sacra dimora di Dio, il trono del Dio fatto uomo; Ella sorregge il Bimbo con un cuscino, simbolo della sua regalità. Il Re assiso sul più grande dei troni, veste una semplice tunichetta bianca e presenta le gambe incrociate significando la Sua Missione salvifica. Già dall'epoca classica il bianco era un colore consacrato alla divinità. Il velo bianco che Maria porta sul capo ne simboleggia il fiat, la Sua accettazione della Volontà di Dio, già dall'Annunciazione. I pensieri e la volontà di Maria si conformano a quelli di Dio e di questi si vestono.
La mano destra di Gesù benedice, mentre l’altra accarezza una piccola gru pellegrina, ricordo del miracolo, ma anche simbolo dell’anima smarrita che trova rifugio e protezione nelle amorevoli cure di Maria.
Il nimbo di Gesù presenta, stilizzata, una croce greca. Il nimbo della Madre, in forte analogia con la mandorla di sole, che nell'altra notissima rappresentazione acheropita (non dipinta da mano d'uomo) di Nostra signora di Guadalupe la avvolge interamente, prefigura la missione Salvifica della "Donna vestita di sole" dell'apocalisse.
Le linee mediane dei due volti sacri, quasi parallele, formano un angolo il cui punto di convergenza è posto esattamente sul Cuore di Maria, possibile prefigurazione della richiesta della Madonna a Fatima, di consacrare al Suo Cuore Immacolato, punto di convergenza dell'umanità, il mondo intero


Dove si trova
Chiesa di Santuario della Madonna di Valverde, Piazza Santuario - Valverde (Catania).
Visualizza la mappa Lat. 37.579032, Long. 15.125369


Orario d' apertura
tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30
dalle 15.30 alle 19.00 (ora legale 20.00

Tradizioni
La tradizione la fa risalire all’apparizione della Beata Vergine a Dionisio, un feroce brigante che poco prima di compiere un efferato delitto si converte. Siamo in tempi sanguinosi e drammatici per la storia della Sicilia. È l’epoca in cui si fronteggiano tre civiltà: quella Araba che vi domina da oltre due secoli, quella Bizantina che tenta di riconquistare l’antico dominio, e la giovane civiltà Normanna che riuscirà vincitrice. In questo grandioso e drammatico scenario si succedono guerre, distruzioni, banditismo, piraterie, furti, assassinii ed ogni genere di violenza.
Le truppe Normanne, alleate di quelle Bizantine, ma indignate per l’ingiusta ripartizione del bottino tolto agli Arabi nella prima battaglia, si ritirano nella loro contea di Aversa. Un soldato però, un certo Dionisio, forse ligure di origine, attratto dall’amenità e ricchezza del luogo, e più ancora per la cupidigia di facili guadagni, rimane nell’isola e si dà ad una vita di brigantaggio, appostandosi nel folto del bosco che costeggia la via che da Catania porta all’antica Aci, in prossimità della sottostante Vallis viridis. Questa zona diventa teatro dei suoi furti, delle sue aggressioni ed assassinii. Ma proprio qui lo attende la Madonna, Madre di misericordia! Un pio cittadino di Catania di nome Egidio, dovendo recarsi ad Aci, pur temendo il pericolo, ma fiducioso nella protezione della Madonna, della quale è gran devoto, si mette in viaggio. Ha già percorso un buon tratto di strada, quando all’improvviso, dal folto della boscaglia gli piomba addosso l’assassino che con il pugnale alzato lo minaccia di morte.
A queste parole Dionisio rientra in se stesso, comprende in un baleno la mostruosità della sua vita, riconosce il suo errore, scaglia lontano l’arma omicida e si prostra ai piedi della vittima, chiedendo perdono. È il primo miracolo: Egidio è salvo e Dionisio è convertito! La Madonna appare in seguito a Dionisio che piange i propri peccati nella caverna dove abita, lo conforta esortandolo ad avere fiducia nella bontà e nella misericordia di Dio: si presenti al sacerdote per ottenere il perdono ed inviti sacerdoti e fedeli di Aci a salire processionalmente sul colle di Valverde.
Maria avrebbe indicato, con un prodigio, il luogo dove desiderava che si costruisse una chiesa con i soldi acquistati con la violenza. Quando, alcuni giorni dopo, la devota processione del clero e del popolo di Aci giunge sul colle, uno stormo chiassoso di gru volteggia nel cielo e si posa sul posto dove ora sorge il Santuario: è il segno che Maria desidera avere lì la sua casa! I lavori per la costruzione della primitiva cappella iniziano subito con grande fervore, ma procedono assai lentamente per la mancanza di acqua. La fede di Dionisio si rivolge ancora una volta alla Madonna che interviene ordinando di picconare alla base della roccia che forma la grotta dell’antico brigante. Ne scaturisce una polla d’acqua che non solo permette il proseguimento dei lavori di costruzione della cappella, ma diventa ben presto fonte di guarigione per molti ammalati. I lavori, iniziati nel 1038 sono ultimati due anni dopo, nel 1040, ma la chiesetta rimane ancora priva di un segno della presenza di Maria.
Una notte di agosto, mentre è assorto in preghiera, Dionisio è colpito da un raggio di intensa luce e da una nube nella quale vede la Madonna attorniata da Angeli. Quando la nube si alza, e la luce scompare, una bellissima immagine di Maria è impressa sulla ruvida parete di un pilastro della chiesa




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foto di: Salvo Ariano





 

  
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