Santa Maria della Strada | Giarre | Catania

XV Secolo



L'opera
Ciò che di pregevole ancor dura nel Santuario e degno di gelosa custodia, è il quadro della Madonna della Strada, che, a mio credere, appartiene a quel periodo del risorgimento della siciliana pittura, che, poco dopo, toccava l’apologeo coi due famosi capiscuola, Vincenzo Ainemolo, palermitano, e Gerolamo Alibrandi, messinese. L’Augusta Regina del Cielo nell’atto di offrire al popolo il Divin Figliuolo, come se dicesse colle parole bibliche: ecco il mio Figliuolo prediletto, amatelo! E ciò in mezzo ad un’aurea luce, che discende dal cielo e divide in due una fitta nube come per dire: Egli è la Via del Cielo, la Luce del mondo, la Verità, il Desiderato, il Re dei Re, il Cristo, il Sotir (il Salvatore) il Pantocrator (l’Onnipotente di San Paolo), il Promesso, sin dalla caduta del primo uomo, l’Annunziato da Mosè, da Davide, da Giobbe, dai Profeti, l’Evangelizzato dagli Apostoli, il Confermato dai Martiri, dai Santi, che muore in croce sul Golgota, non per salvare un popolo che geme sotto la tirannide d’un Faraone, ma per ritrarre, col suo sublime sacrifizio, colla divina sua parola, l’uman genere dagli errori delle false religioni, dalla colpa, e ricondurlo alla prima ed originaria fonte al Sublime Vero, all’adorazione ed al culto del suo Signore. Creatore e Redentore, per aprire a tutti un’era di nuova civiltà, fondata sulla morale, sulla rettitudine, sulla virtù.
La santa Immagine, per nobile grazia del volto, è una delle pregevoli opere di pittura uscite dal siciliano pennello. Aleggia in essa, con ispirazione veramente cristiana, il concetto e il sentimento. Scevra del tutto delle torve e nere forme bizantine, per le divine fattezze del volto, per la soavità del colorito e pel disegno, si da tosto a conoscere per un parto di quella sicula, originale scuola, che s’immortalò alla fine del XV e nel XVI secolo colle sue stupende produzioni. Fu fatta ritoccare nel ceruleo mantello, che avvolge la veste dalle ginocchia ai piedi, da un infelice pennello per ignoranza di chi avrebbe dovuto averne la più gelosa cura, perché conservasse in ogni luogo il tesoro di inestimabili pregi. Malgrado ciò, ed un altro imperdonabile guasto in una mano del Divino Bambinello con una malaugurata sovrapposizione di colori, tuttavia, per buona ventura, è rimasto illeso nelle altre parti, che non offrivano alcun bisogno di ritocchi. Tante preziose tele e tavole, che sono l’espressione del sublime volo della pittura in Sicilia nei secoli XV e XVI, rimangano abbandonate a sé stesse facendo lor subire l’azione deleteria del tempo, o in mano di chi, non conoscendone il valore, li fa ridipingere per mal’intesa economia, da un guastamestieri. Ciò che rimane integro della sacra immagine sono il più che angelico volto, i capelli, il collo, il petto, le braccia, le mani dal profilo morbido e gentile. Dal sembiante spira una grazia, una soavità, una venustà celestiale ed attraente insieme, e col fulgore dei begli occhi rapisce, sforza all’amore ed alla venerazione.

Dimmi di grazia amore, se gli occhi miei
Veggono il ver della belta’ ch’io miro,
O s’io l’ho dentro al cor, che ovunque giro
Veggo piu’ bello il viso di costei.

Siede qual maestosa Regina del Cielo e tiene ritto sulla diritta il Divino Bambinello nell’atto di benedire il popolo colla destra, mentre colla sinistra sorregge un globo. A piè della Vergine, dal sinistro lato, sta il Battista genuflesso, che accenna colla destra il Signore e stringe colla sinistra un piccolo pallio. Alcune teste di angeli le fan da corona.

"La sacra tela coll’aria del sovrumano volto, che parla al cuore e ne tocca le segrete corde, è da stimarsi, a mio avviso, un ’opera del pennello di Antonello degli Antonii, che diffuse le sue opere nella Sicilia orientale, anzi sono indotto a credere che l’immagine della Madonna della Strada, che si venera in Roma, nel tempio di Gesù, sia dello stesso Antonello, dappoiché quivi egli fece soggiorno per alquanto tempo"


Dove si trova
Chiesa di Santa Maria della strada, Via Nazionale, Santa Maria della Strada - Giarre (Catania).
Visualizza la mappa Lat. 37.738633, Long. 15.186147


Orario d' apertura


Tradizioni




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foto di: Salvo Ariano





 

  
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