Nostra Signora di Fatima | Acireale | Catania

XX Secolo



L'opera
Chi entra nella chiesetta di san Vincenzo Ferrer si trova innanzi, in un colpo d'occhio, Lei, Nostra Signora di Fatima, posta a lato del Santissimo, accogliente, dolce, a volte sembra sorriderci altre quasi riprenderci, nel suo sguardo sempre materno. E ci invita a compiere un pellegrinaggio in quello sguardo cosi pieno di sorprese e ad un tratto, ci si accorge che é lui a camminarci come un pellegrino dentro... e basta poco perché "ad ogni difetto proponga un rimedio, ad agni ostacolo un aiuto ad ogni afflizione una speranza".
La nostra "statua” della Vergine di Fatima e opera di un falegname-ebanista locale, Sebastiano Pagano. Egli parla di “chiamata" nel raccontare le vicissitudini che lo hanno condotto a Lei, all’opera compiuta nel Maggio 1992 ca. Il “pensiero" nacque in lui durante l'ascolto di mons. Sciacca, al tempo delle sue "prediche, ogni primo sabato del mese, alla Collegiata", la "conferma" da un successivo viaggio a Fatima. Lo stesso “artista" rifugge tale nomina, affermando “che non e il suo mestiere”, lui e un "falegname, il resto lo ha fatto la stessa Vergine".
Alta circa un metro e settanta (l'originale e di m 1.25), é "fatta" di legno e stucco. Il viso, di stucco, e stato pensato, nella sua parte centrale, sulla geometria di una croce, rispetto alla quale si sono configurati gli occhi e le labbra. Tutto é iniziato dallo sguardo. Le mani sono in legno.
La nuvola ai piedi della Vergine nasconde in sé l'immagine di un cuore. La preziosa corona della Madonna e opera del ramaio Salvatore Trovato, in lamina d'argento
placcato oro, arricchita da perle


Dove si trova
Chiesa di Chiesa di San Vincenzo Ferrer, via Currò - Acireale (Catania).
Visualizza la mappa Lat. 37.614798, Long. 15.16549


Orario d' apertura
Dal lunedì al sabato dalle ore 8,00 alle ore 12,00

E dalle ore 16,00 alle ore 19,00 (ora legale 17,00/20,00

Tradizioni
Qui, la comunità di San Vincenzo Ferreri rende omaggio alla Vergine di Fatima già da qualche anno, in data della sua solennità, con una sentita festa, preceduta da un triduo di preghiera. Il 13 maggio la Madonna è festeggiata nella piccola chiesa, con celebrazioni eucaristiche che si susseguono ogni ora dopo la prima delle 8.30 animata da canti e dall’offerta di fiori bianchi da parte dei bambini di vari istituti scolastici di Acireale. Durante la giornata la chiesa è mèta di devoti impegnati nella recita continua del S. Rosario. Verso le 17.30 la Madonna, salutata dallo sveltolìo di fazzoletti bianchi, esce dalla chiesa e portata in spalla, percorre, in processione, c.so Savoia e c.so Umberto fino alla cattedrale, dove viene celebrata una solenne funzione, che si conclude con l’Atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Quindi la statua della Madonna, con un festante scampanìo viene ricondotta, lungo c.so Umberto, via Paolo Vasta, c.so Savoia, con una processione aux flambeaux o des velas, alla chiesa di San Vincenzo Ferreri, dove viene accolta dai fedeli, al canto delle Litanie Lauretane




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foto di: Salvo Ariano





 

  
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