Questo mese di Giugno, che inizia nel segno della Pentecoste
recentemente celebrata, ci offre uno speciale incontro con lo Spirito
Santo. Dio sa quanta necessità ogni uomo ha di Lui, se san Paolo è
arrivato a dire che senza di Lui non possiamo dire neppure “Gesù è
Signore”.
Purtroppo per molti cristiani lo Spirito Santo continua ad essere “il
Dio ignoto”, per cui non è né amato e né seguito. Apriamoci allora allo
SPIRITO DATORE DI VITA
“Ricevete lo Spirito Santo” ha detto Gesù agli Apostoli il giorno stesso
della Risurrezione. Lo Spirito Santo è quindi il dono pasquale per
eccellenza, incaricato di condurre l’uomo verso la Verità intera, il
Consolatore che sarà sempre con noi, preposto alla crescita dei figli di
Dio.
Ricevuto lo Spirito Santo gli Apostoli hanno visto la loro vita
radicalmente trasformata. Da uomini paurosi sono diventati pieni di
coraggio, in grado di combattere apertamente il male sotto le sue
molteplici forme. Da uomini naturalmente attaccati alla loro terra sono
stati capaci di giungere in terre lontane e ostili per annunciarvi Gesù,
Figlio di Dio morto e risorto.
Per grazia di Dio anche noi abbiamo ricevuto il dono pasquale dello
Spirito Santo; ma possiamo dire di essere stati trasformati?
Per operare, lo spirito, ci vuole strumenti docili e disponibili. Egli,
infatti, è tanto rispettoso della nostra libertà.
Un sublime esempio di questa disponibilità e della conseguente
trasformazione lo possiamo vedere nella Vergine Santissima salutata
dall’Angelo “Piena di grazia”.
Maria Santissima non solo ha ascoltato la Parola ma l’ha anche meditata
nel cuore e vissuta.
E’ questo l’atteggiamento che anche noi dobbiamo fare nostro.
Ci insegni Lei, Maria, Madre di Dio e Madre nostra, non solo a non
contristare lo Spirito Santo, di cui siamo “tempio vivo” ma anche a
favorire la sua azione riconoscendo la sua presenza.
“Ricevete lo Spirito Santo” (Gv 20,22)
“Il frutto dello spirito è amore, gioia, pace, pazienza, bontà” (Gal. 5,22)