
el
dipinto "Natività della Vergine", realizzato da Albrecht Altdorfer nel 1520 e
conservato alla Pinacoteca Alte di Monaco la scena appare assai suggestiva ed
originale.
Sulla sinistra Sant'Anna è a letto dopo il parto e si trova in disparte, secondo
l'antica tradizione per cui la puerpera doveva restare isolata durante il tempo
della purificazione.
Al centro Maria neonata è in braccio alla levatrice che sostenendola con
entrambe le mani pare cullarla dolcemente.
In piedi, perchè appena entrato, c'è San Gioacchino con la bisaccia, la stuoia e
il bastone ancora in mano: ha lo sguardo assorto, pensoso, quasi timoroso di
accostarsi alla primogenita.
E' un ambiente atemporale quello del maestoso e simbolico edificio sacro che li
accoglie, un insieme di elementi architettonici derivanti dallo stile romanico,
gotico e rinascimentale con finestre, nicchie e volte ben armonizzate e
luminescenti.
Al di sopra dei personaggi una numerosa schiera di angioletti con vesti
variopinte crea un festoso ed incredibile girotondo,quasi a determinare una
sorta di cerniera fra la terra e il cielo.
Si, perchè un grande angelo vestito di blu sta in primo piano, staccato dagli
altri, ad incensare quella neonata predestinata dal Signore a divenire
corredentrice del genere umano.
E l'angelo, messaggero di Dio presso gli uomini sarà presente nella vita di
Maria ogniqualvolta accadranno eventi meravigliosi.
Apparirà l'Arcangelo Gabriele ad annunciare a Maria che diventerà la Madre del
Salvatore.
Sarà un angelo a rassicurare Giuseppe quando per Lei si avvicinerà il tempo
delle nozze.
Una schiera di angeli canterà sulla grotta di Betlemme"Gloria a Dio nell'alto
dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà" per comunicare ai
pastori la nascita di Gesù.
E come potremo noi dimenticare l'Angelo che affianca e custodisce ciascuno di
noi, in nome di quel Dio che l'ha creato?
Spesse volte la presunzione umana tende a sottovalutarlo ad ignorarlo o a
surrogarlo con altre forme di autosufficienza(pseudoreligiosa, tecnologica,
scientifica,...).
A ben riflettere spicca invece l'importanza di camminare in questa vita "in
compagnia", ossia di non essere soli, bensì affidati a colui che, come recita la
preghiera: illumina, custodisce, regge e governa i nostri passi.
Dall' incipit di Maria questo messaggio di relazione con Dio Padre per mezzo dei
suoi Angeli e Santi può e deve divenire consuetudine e virtù quotidiana.