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"GESU' FRA I DOTTORI " di Albrecht Durer (1506)
Madrid , Museo Thyssen-Bornemisza


Gesù fra i dottori



el quadro che Albrecht Durer ha dipinto nel 1506 sono raffigurati 6 personaggi, tutti in primo piano, senza ambientazione naturalistica o architettonica e neppure con una scena di sfondo. Sono dottori della Legge che ascoltano Gesù fanciullo all'interno del Tempio.  I volti degli anziani saggi dimostrano stupore, meraviglia, perplessità e forse disagio; mai,  finora, qualcuno si era posto come maestro di fronte ad essi. Conoscevano a fondo le Sacre Scritture, perchè erano i responsabili delle funzioni, delle liturgie e godevano di grande prestigio sociale. In  questa circostanza la situazione si è capovolta e l'espressione dei visi è lì a dimostrarlo, segnalando nervosismo e confusione.
Domina la scena Cristo dodicenne che nel gioco delle mani enumera con calma i concetti, come un insegnante che spiega agli allievi. Questi sono allievi particolari, ammutoliti dalla Sua conoscenza delle dottrina della Fede, tema per essi ben noto, come indicano i versetti della Bibbia portati sulla fronte. Di qui una relazione con certe situazioni odierne, pare situarsi agli antipodi.
Se si apre una conversazione su argomenti di fede, la maggior parte degli astanti è pronta ad intervenire, per dare il  proprio contributo di riflessione, per formulare domande di ogni genere o semplicemente per criticare: la Fede e la Chiesa  sono oggetto di dibattiti a volte molto vivaci.
Qui invece Cristo, seppur inducendo la sorpresa e la curiosità dei dottori, riesce ad esporre le proprie idee e ad essere ascoltato. Un grande esempio di umiltà e di saggezza deriva da questi anziani che attraverso i gesti delle mani, manifestano i sentimenti dell'animo. Sono mani nodose che hanno fatto e vissuto tante esperienze, mani che hanno confidenza con i testi biblici e gli spazi sacri del tempio.
Tre di essi reggono grossi volumi delle Sacre Scritture, mentre un quarto con il movimento delle dita sembra riflettere e mentalmente imitare la narrazione  di Gesù.; due negli angoli a destra e a sinistra, ascoltano, mentre
il dottore, appena dietro al Maestro, in penombra,  tiene un tomo aperto quasi ad indicare un gesto da controllore.
Nell'insieme tutti i personaggi denotano perplessità, dubbi, come è evidente dagli occhi di alcuni. 
Cristo dà il suo insegnamento perchè i dottori vogliono ascoltarlo.
Come Gesù in questa occasione opera del bene perchè i saggi accolgono il suo messaggio,così anche per noi far del bene è possibile se l'altro lo accoglie, ossia se l'interlocutore è disponibile ad accettarlo con un atto di libera volontà.
Solo quando la triade cuore-mente-mano sarà in sintonia con il messaggio di Gesù  il cristiano potrà essere  un testimone  credibile.
Quante mani in questo dipinto!  E quanto possono fare mani operose al servizio del Vangelo!
Mani che accarezzano, mani che guidano, mani che salutano, mani che abbracciano: infatti, dalle mani passano
l'affetto del cuore e l'intenzionalità determinata dall'intelligenza.


Marcellino Campara e Ines Zanini



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