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Un angelo al nostro fianco



"Riposo nella fuga in Egitto" di Michelangelo Merisi da Caravaggio(1573-1610)
olio su tela m. 1,30 x 1,60 - Roma ,Galleria Doria



uale   incantevole dolcezza esprime questa Vergine Madre con il Figlio, accoccolata sulle rive di un corso d'acqua, per riposarsi dalla fatica del viaggio!
Un lungo  e pericoloso cammino è già stato fatto  e un altro li attende.
Eppure l'angoscia del cuore di una Madre, in fuga da re Erode per trovare rifugio in Egitto non traspare da nessun dettaglio.
Il Caravaggio ha dipinto Maria nell'atteggiamento sereno di una persona in sosta, in attesa di recuperare le forze per proseguire il viaggio.
L'acconciatura ben ordinata, la mano abbandonata sul drappo scuro che la ricopre, non manifestano se  non stanchezza fisica. 
Niente esprime un animo trafelato, un cuore ansioso o preoccupato, benchè ne avesse  motivo, data la necessità di portare in salvo in Egitto il proprio Bambino.
E questi, quale sicurezza e abbandono dimostra nel totale abbraccio di Maria che lo copre con la propria guancia, lo sorregge con il braccio e con la mano  e gli offre il suo corpo per adagiarvi le palme dei piedi.
Se però il Bimbo sente la presenza materna, come la massima protezione, su entrambi vigila  un  Angelo  che nonostante l'apparente sguardo lontano, mette in risalto le forti ali.
Come  sarebbe bello se anche oggi, quando è così frequente un sentimento di desolata  impotenza di fronte alle avversità  della vita, si pensasse all'Angelo!
Sono  ancora pochi coloro che fanno appello  a  quel  singolare  protettore che è  l'Angelo Custode;  eppure la preghiera a Lui dedicata lo definisce  come l' Essere deputato  ad illuminare, custodire, sorreggere e guidare ciascuno di noi.
Perchè allora non invocarlo spesso, non renderlo più familiare ai  ragazzi  e ai giovani, non privilegiarlo nelle invocazioni e nelle orazioni.
Poichè la sua peculiarità è quella di  essere "personale", sarebbe conveniente mettersi sovente in relazione confidenziale con Lui, per essere meno soli e per averlo, insieme a Maria e ai Santi, nostro intercessore presso l'Altissimo, dato che si fregia dell'appellativo di "Angelo di Dio".
                                                                                   
 

Marcellino Campara e Ines Zanini



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