Quinta Rosa: prima decina - Il Segreto Meraviglioso del Santo Rosario - Luigi Maria Grignon de Monfort
 

Quinta Rosa: prima decina - Il Segreto Meraviglioso del Santo Rosario

Il Santo Rosario

Prima Decina: Eccelleza del Santo Rosario nell'origine e nel nome
V Rosa

21. Strettamente parlando c'è un solo tipo di Confraternita del Rosario di 150 Ave Maria. Ma se si considera il fervore delle differenti persone che praticano questa devozione, ve ne sono di tre specie: quella del Rosario comune o ordinario, quella del Rosario perpetuo e quella del Rosario quotidiano.
La Confraternita del Rosario ordinario ne esige la recita una volta alla settimana; quella del Rosario perpetuo, una sola volta all'anno, quella del Rosario quotidiano, chiede che lo si reciti ogni giorno e per intero, cioè di 150 Ave Maria.
L'omissione di uno di questi Rosari non comporta peccato, neppure veniale, poiché l'impegno è assolutamente volontario e in sovrappiù; però non deve iscriversi nella confraternita chi non sia risoluto a recitarlo come è prescritto dagli statuti, secondo le sue possibilità e senza peraltro venir meno agli obblighi del proprio stato. Perciò, quando la recita del Rosario coincide con un'azione imposta dal dovere di stato, questa deve essere preferita per quanto santo sia il Rosario. Quando, in caso di malattia non lo si possa recitare né intero, né in parte senza aggravare il male, non vi è obbligo di recitarlo. Quando, per obbedienza legittima o per dimenticanza involontaria o per urgenza, non è stato possibile recitarlo non c'è peccato neppure veniale. In tal caso non manca nemmeno la partecipazione alle grazie ed ai meriti dei confratelli e delle consorelle che nel mondo recitano il Rosario.

Cristiano, se per pura negligenza, tu non lo reciti, purché non vi sia formale disprezzo, non pecchi, assolutamente parlando; ma perdi la partecipazione alle preghiere, alle buone opere, ai meriti della confraternita. Inoltre a causa delle tue infedeltà nelle cose piccole e di libera scelta, cadrai insensibilmente nell'infedeltà alle cose grandi e di stretto obbligo, perché «chi disprezza il poco cadrà presto» (Sir 19,1).

 

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Foto Salvo Ariano


Legge: Franco, Nizza di Sicilia

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Il Segreto Meraviglioso del Santo Rosario: V Rosa