Ottava Rosa: prima decina - Il Segreto Meraviglioso del Santo Rosario - Luigi Maria Grignon de Monfort
 

Ottava Rosa: prima decina - Il Segreto Meraviglioso del Santo Rosario

Il Santo Rosario

Prima Decina: Eccelleza del Santo Rosario nell'origine e nel nome
VIII Rosa

26. Non è possibile dire quanto la Vergine santa stimi il Rosario più di tutte le devozioni, quanto sia magnanima nel ricompensare chi lo predica, lo stabilisce e lo recita; e, al contrario, quanto sia terribile contro chi lo avversa.
S. Domenico nulla ebbe tanto a cuore durante la sua vita quanto il lodare la Vergine, predicare la sua grandezza, spingere tutti a onorarla con il Rosario. A sua volta, la potente Regina del cielo non cessò mai di versare benedizioni a piene mani su questo santo; ne coronò le fatiche con mille prodigi e miracoli, gli ottenne sempre da Dio ciò che egli chiedeva per intercessione di lei; come sommo favore lo rese vittorioso sull'eresia degli Albigesi e lo fece padre e patriarca di un grande Ordine.
27. E che dirò del beato Alano della Rupe, restauratore di questa devozione? La Vergine santa l'onorò più volte di sue visite per istruirlo sui mezzi di assicurarsi la propria salvezza, di diventare buon sacerdote, perfetto religioso ed imitatore di Gesù Cristo. Nelle tentazioni e orribili persecuzioni dei demoni che lo riducevano ad una estrema tristezza, quasi alla disperazione, ella lo consolava, dissipando, con la sua soave presenza, nubi e tenebre. Fu lei che gli insegnò il metodo per dire il Rosario; gliene fece conoscere l'eccellenza e i frutti; lo insignì del glorioso titolo di suo novello sposo e come pegno del suo casto affetto gli mise al dito un anello, al collo una collana fatta dei suoi capelli e gli diede una corona del Rosario.
L'abate Tritemio, il dotto Cartagena, il sapiente Martino Navarro ed altri parlarono di lui con grandi lodi. Dopo aver attirato alla Confraternita del Rosario più di centomila persone, morì a Zwolle nelle Fiandre, l'8 settembre 1475.
28. «Il demonio, geloso dei grandi frutti che il beato Tommaso di San Giovanni, esimio predicatore del Rosario, otteneva con questa pratica, gli causò con i suoi maltrattamenti una lunga e noiosa malattia dichiarata dai medici senza speranza di guarigione. Una notte era sicuro di morire quando il demonio gli apparve sotto orride sembianze. Egli alzò devotamente gli occhi e il cuore verso un'immagine della Vergine posta a capo del letto e gridò con tutte le forze: "Aiutami, soccorrimi, o mia dolcissima Madre".
Aveva appena pronunciato queste parole quando la Vergine, dalla sacra immagine, tese la mano e stringendogli un braccio disse: "Non temere, Tommaso, figlio mio, eccomi in tuo aiuto. Alzati e continua a predicare la devozione al mio Rosario, come hai incominciato. Io ti difenderò da tutti i tuoi nemici". Alle parole della Vergine il demonio fuggì, il malato si alzò perfettamente guarito, ringraziò la sua cara Madre versando copiose lacrime e continuò a predicare il Rosario con meraviglioso successo» (Rosier mystique, 9ª decina, c. 8).
29. La Vergine santa non favorisce solo i predicatori del Rosario: ella ricompensa con magnificenza anche chi, con l'esempio, attira gli altri a questa devozione.
«Alfonso, re di León e di Galizia, desiderando che i suoi domestici onorassero la Vergine santa con il Rosario, pensò bene di portare al fianco una grossa corona per incitarli con il suo esempio, senza ch'egli tuttavia lo recitasse. In tal modo indusse tutti i componenti la corte a recitarlo devotamente. Il re si ammalò e giunse agli estremi. Lo si credeva già morto, ed invece era semplicemente rapito in estasi e portato davanti al tribunale di Gesù Cristo. Vide i demoni che l'accusavano di tutti i delitti che aveva commesso; il divin Giudice era già sul punto di condannarlo alla pena eterna, quando la Vergine intervenne presso il Figlio in favore del re. Si prese allora una bilancia, si misero su un piatto tutti i peccati del re; la Vergine santa mise sull'altro piatto il grosso Rosario che Alfonso aveva portato per onorarla e vi aggiunse i Rosari che dietro il suo esempio aveva fatto recitare. Tutto questo pesò più dei peccati. Ed allora la Vergine gli disse guardandolo benignamente: "Per ricompensarti del piccolo servizio che mi hai reso portando la corona, ti ho ottenuto da mio Figlio di vivere ancora per alcuni anni. Impiegali bene e fai penitenza".
Ritornato in sé il re esclamò: "O benedetto Rosario della Vergine, al quale devo di essere sfuggito alla dannazione eterna!". E dopo aver riacquistato la salute, fu sempre devoto del Rosario che recitò ogni giorno» (Rosier mystique, 9ª decina, c. 8).

I devoti della Vergine santa si studino di attirare il maggior numero possibile di fedeli nella Confraternita del santo Rosario, ad esempio di questi santi e di questo re. Godranno dei suoi favori quaggiù e la vita eterna: «Chi mi mette in luce avrà la vita eterna» (Sir 24,31).

 

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Foto Salvo Ariano


Legge: Rose Marie, Mascali, Catania (Sicilia)

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Il Segreto Meraviglioso del Santo Rosario: VII Rosa