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Santuario Madonna di Valverde | Sicilia

XIII Secolo

Il santuario della Madonna di Valverde

Il Santuario della Madonna di Valverde - Valverde (CT).



Dove si trova
Il Santuario sorge nella piazza principale, su corso Vittorio Emanuele, a Valverde in provincia di Catania. 

Il Santuario
La tradizione la fa risalire all’apparizione della Beata Vergine a Dionisio, un feroce brigante che poco prima di compiere un efferato delitto si converte. Siamo in tempi sanguinosi e drammatici per la storia della Sicilia. È l’epoca in cui si fronteggiano tre civiltà: quella Araba che vi domina da oltre due secoli, quella Bizantina che tenta di riconquistare l’antico dominio, e la giovane civiltà Normanna che riuscirà vincitrice. In questo grandioso e drammatico scenario si succedono guerre, distruzioni, banditismo, piraterie, furti, assassinii ed ogni genere di violenza.
Le truppe Normanne, alleate di quelle Bizantine, ma indignate per l’ingiusta ripartizione del bottino tolto agli Arabi nella prima battaglia, si ritirano nella loro contea di Aversa. Un soldato però, un certo Dionisio, forse ligure di origine, attratto dall’amenità e ricchezza del luogo, e più ancora per la cupidigia di facili guadagni, rimane nell’isola e si dà ad una vita di brigantaggio, appostandosi nel folto del bosco che costeggia la via che da Catania porta all’antica Aci, in prossimità della sottostante Vallis viridis. Questa zona diventa teatro dei suoi furti, delle sue aggressioni ed assassinii. Ma proprio qui lo attende la Madonna, Madre di misericordia! Un pio cittadino di Catania di nome Egidio, dovendo recarsi ad Aci, pur temendo il pericolo, ma fiducioso nella protezione della Madonna, della quale è gran devoto, si mette in viaggio. Ha già percorso un buon tratto di strada, quando all’improvviso, dal folto della boscaglia gli piomba addosso l’assassino che con il pugnale alzato lo minaccia di morte.
A queste parole Dionisio rientra in se stesso, comprende in un baleno la mostruosità della sua vita, riconosce il suo errore, scaglia lontano l’arma omicida e si prostra ai piedi della vittima, chiedendo perdono. È il primo miracolo: Egidio è salvo e Dionisio è convertito! La Madonna appare in seguito a Dionisio che piange i propri peccati nella caverna dove abita, lo conforta esortandolo ad avere fiducia nella bontà e nella misericordia di Dio: si presenti al sacerdote per ottenere il perdono ed inviti sacerdoti e fedeli di Aci a salire processionalmente sul colle di Valverde.
Maria avrebbe indicato, con un prodigio, il luogo dove desiderava che si costruisse una chiesa con i soldi acquistati con la violenza. Quando, alcuni giorni dopo, la devota processione del clero e del popolo di Aci giunge sul colle, uno stormo chiassoso di gru volteggia nel cielo e si posa sul posto dove ora sorge il Santuario: è il segno che Maria desidera avere lì la sua casa! I lavori per la costruzione della primitiva cappella iniziano subito con grande fervore, ma procedono assai lentamente per la mancanza di acqua. La fede di Dionisio si rivolge ancora una volta alla Madonna che interviene ordinando di picconare alla base della roccia che forma la grotta dell’antico brigante. Ne scaturisce una polla d’acqua che non solo permette il proseguimento dei lavori di costruzione della cappella, ma diventa ben presto fonte di guarigione per molti ammalati. I lavori, iniziati nel 1038 sono ultimati due anni dopo, nel 1040, ma la chiesetta rimane ancora priva di un segno della presenza di Maria.
Una notte di agosto, mentre è assorto in preghiera, Dionisio è colpito da un raggio di intensa luce e da una nube nella quale vede la Madonna attorniata da Angeli. Quando la nube si alza, e la luce scompare, una bellissima immagine di Maria è impressa sulla ruvida parete di un pilastro della chiesa.
La primitiva chiesa consisteva in una piccola edicoletta che ospitava l'immagine acheropita della Beata Vergine, si veda a questo proposito lo speciale sull'icona della Madonna di Valverde, Successivamente attorno alla primitiva struttura, nella seconda metà del XIII secolo, venne realizzato il primo tempio.
Nella seconda metà del 1500 la chiesa fu ampliata e la navata venne ad assumere le attuali dimensioni; in tale periodo fu costruito quasi tutto il campanile. Oltre che dalle tre date incise nella chiesa (due, 1559 e 1578, si leggono nelle paraste laviche del campanile; la terza, 1564, in una trave del soffitto), i lavori della fabbrica ci sono testimoniati dalle richieste dei consoli della chiesa al vescovo perché potessero raccogliere nella diocesi di Catania elemosine per "compliri la frabica di detta ecclesia".
Il terremoto del 1693 fece crollare il tetto, ma le mura resistettero: così l'icona della Madonna riuscì a salvarsi. Delle strutture murarie portanti soltanto quelle absidali subirono danni irreparabili, tanto che quando venne avviata la ricostruzione si preferì tagliare l'intera abside così che oggi il presbiterio termina con una parete retta.
La ricostruzione portò altre modifiche. Infatti venne chiuso lo spazio tra il transetto sinistro ed il campanile: la chiesa acquistò un'irregolare navatella a sinistra, con un suo ingresso.
Nei primi decenni del '700 la facciata della chiesa ebbe a subire una sostanziale modifica: infatti ad essa si sovrappose quella porticata del convento degli Agostiniani Scalzi; il campanile allineato al vecchio prospetto venne inglobato nella nuova struttura a portico.

L'ICONA DELLA MADONNA DI VALVERDE

Opere d'Arte
Tra i monumenti ricordiamo anche il Palazzo Riggio , divenuto in seguito Palazzo Carcasi.
Lo stupendo Santuario della Madonna di Valverde è uno dei più visitati in tutta la Sicilia.
Giovanni Verga lo ricorda nella sua novella Il Mistero, affermando che "la candela della Madonna di Valverde fa miracoli dappertutto".
All'ingresso del Santuario c'è un portale in pietra bianca databile agli inizi del '700. L'opera d'ispirazione tardo romanica è sormontato in alto dallo lo stemma dei principi Riggio. Il portale incornicia un portone di bronzo modellato da Giacomo Petralia ed inaugurato nel 1980.
Il prospetto laterale presenta come unico elemento decorativo un interessante portale in pietra bianca realizzato nel 1694. Nella ricorrenza del XVI centenario della conversione di S. Agostino, nel 1987 è stata inaugurata la porta di bronzo realizzata dallo scultore Salvatore Adamantino.
Varcato l'ingresso principale, ci si avvede subito che la soluzione planimetrica del santuario risente delle difficoltà costruttive più o meno legate alle sue origini: basti guardare la posizione decentrata dell'icona della Madonna, centro ideale della chiesa, la diversa ampiezza dei settori della navata centrale, il taglio del presbiterio, la piccola irregolare navata di sinistra.
Procedendo lungo la navata maggiore, le cui 10 artistiche vetrate costituiscono un armonioso racconto di luce, troviamo a sinistra l'altare della Madonna del Rosario, quello della Madonna del Carmine, un'elegante porta in legno (della fine del '700) che immette nel vano antistante la sacrestia ed infine l'altare dedicato a S. Nicola da Tolentino con una tela di ignoto del 1706.
Nella parete destra della navata si trovano l'altare della Sacra Famiglia e il monumento sepolcrale di Luigi Riggio Branciforte e della moglie Caterina Gravina.
Dopo il monumento Riggio si apre l'arcata che di fronte si conclude con il pilastro su cui è addossato l'altare della Madonna di Valverde.
Decentrato rispetto alla navata principale, ma situato nel punto in cui si incrociano gli spazi interni più ampi della chiesa, l'altare finisce per captare subito l'attenzione di chi entra: a ciò concorrendo motivi di fede, impianto architettonico, ricchezza decorativa. Realizzato in marmi policromi finemente intarsiati, esso è preceduto da un'artistica balaustra.
Al centro dell'altare, protetta da una porticina in argento sbalzato, è l'icona della Madonna. Per una descrizione dettagliata di questa Icona acheropita si veda la pagina l'Icona della Madonna di Valverde.
Oltrepassato l'altare della Madonna, la navata grande termina con l'altare di S. Agostino la cui tela data "1710". Il presbiterio presenta nelle pareti laterali due recenti dipinti di Salvatore Adamantino, in quella di fondo drappeggi scompartiti da lesene (in basso) ed una Madonna con Bambino in trono tra angeli musicanti nella parte alta.
Passando alla navatella laterale sinistra, si trova l'altare del Crocifisso decorato con colonne tortili. Al centro è Gesù in croce con ai lati dipinti ad olio, l'Addolorata, la Maddalena e S. Giovanni Evangelista.
Le due palle di ferro che oggi pendono a sinistra del suddetto altare sono le testimonianze del ringraziomento dei soldati delle galee siciliane, devoti della nostra Madonna. Lanciate dagli spalti cristiani dopo aver invocato il nome della Madonna di Valverde, furono esse nel 1565 a ferire mortalmente il comandante turco Dragut che assediava Malta.
A destra dell'altare del Crocifisso un piccolo ingresso immette nella cappella del Sacro Cuore, nella quale ai nostri giorni nel periodo natalizio si appresta un grande presepio mobile.
Il convento degli Agostiniani scalzi si può considerare a tutti gli effetti un'appendice del santuario. L'edificio, il cui prospetto principale dà sulla piazza del Santuario (da notare nella parasta d'angolo le tre braccia laviche che venivano utilizzate per sostenere bandiere e stendardi), forma insieme alla chiesa un grande quadrilatero con all'interno un ampio cortile. La parte più antica del fabbricato risale agli inizi del '700, mentre l'ala attacata al presbiterio della chiesa è stata portata a termine nel 1955.
II cortile ("atrio interno") si presenta interamente porticato solo nell'ala che è prospicente la piazza. Qui sono al primo piano le celle dei padri agostiniani, disposte ai lati di un corridoio che porta alla cantoria. L'ala, meridionale e quella orientale in passato ospitavano il noviziato ed il probandato oltre che il refettorio e la cucina.

Come arrivare
... dalla TANGENZIALE di CT:

percorrere la tangenziale di Catania in direzione ME, uscire in direzione Paesi Etnei (poco prima del casello di San Gregorio) e seguire le indicazioni per raggiungere Valverde.
Raggiunto il centro di Valverde recarsi in prossimità del Santuario della Madonna di Valverde e proseguire verso Maugeri (vedi mappa a sinistra).
Dopo circa un chilometro siete arrivati.


... dall' AEROPORTO di CT:

immettersi sulla tangenziale di Catania e percorrere la tangenziale in direzione ME, uscire in direzione Paesi Etnei (poco prima del casello di San Gregorio) e seguire le indicazioni per raggiungere Valverde.
Raggiunto il centro di Valverde recarsi in prossimità del Santuario della Madonna di Valverde e proseguire verso Maugeri (vedi mappa a sinistra).
Dopo circa un chilometro siete arrivati.


... da CATANIA città:

immettersi nel raccordo verso Valverde - San Gregorio, uscire in direzione Valverde.
Raggiunto il centro di Valverde recarsi in prossimità del Santuario della Madonna di Valverde e proseguire verso Maugeri (vedi mappa a sinistra).
Dopo circa un chilometro siete arrivati.

... dall'Autostrada Messina-catania:
Portarsi al casello autostradale di Catania, quindi prendere per san Gregorio, si percorrerà una strada in salita che porta sulla sommità di una collina, qui si prendano le indicazioni per Valverde. Una volta giunti a Valverde il Santuario sorge al centro del paese lungo Corso Vittorio Emanuele.


Mappa per raggiungere il santuario Visualizza la mappa del santuario

 

Orario d'Apertura
Tutti i giorni dalle ore 8 fino alle 12.30 e dalle 16.00 fino alle 20.00.

Celebrazioni
Feriale: Ore 8 - 9 - 17,30 (ora leg. 19,00)
Festivo: Ore 8 - 9,15 (*) - 10,30 - 12,00 (*) - 17,30 (ora leg. 19,00)
               (*) sospesa dal 01 luglio al 15 agosto compreso.
Prefestivo: Ore 17,30 (ora leg. 19,00)
Sito con gli orari sempre aggiornati: http://santuariodivalverde.ipersito.it/

Contatti
Santuario Madonna di Valverde
Valverde (Ct)
Tel.095524073 - fax 0957210649
e-mail: info@santuariodivalverde.it

Feste patronali
Nel mese di agosto a Valverde si ha il culmine della devozione mariana, espressa con i vari pellegrinaggi in occasione dela festa della Santa Patrona la Madonna di Valverde. Questa icona è venerata non solo dai cittadini di Valverde, ma anche dai paesi vicini della zona etnea, e partecipano attivamente alla festa con dei numerosi pellegrinaggi, soprattutto quello ufficiale e solenne, a cui partecipano numerosi fedeli in massa, che parte dal paese di Nicolosi ma che si uniscono al loro passaggio anche i fedeli di Pedara, Trecastagni, Viagrande ed Aci Bonaccorsi.
I festeggiamenti religiosi si svolgono per una decina di giorni, con una solenne novena. Nell’ambito dei festeggiamenti vengono celebrate le giornate dedicate: “giornata dei bambini, giornata dei giovani, giornata dei pellegrini, giornata degli ammalati, giornata degli sposi, giornata del suffragio, giornata della preghiera e delle vocazioni.
Il santuario è meta di numerosi pellegrinaggi che si svolgono, principalmente tra il mese di maggio e il mese di Agosto.
La sera della vigilia una solenne processione si snoda per le vie del paese, Intorno alle ore 22,30 la processione si conclude con un ricco spettacolo pirotecnico e l'entrata della Madonna, con la successiva celebrazione della S. Messa notturna in attesa dell'arrivo dei pellegrini. I pellegrini vengono tradizionalmente accolti, nel corso principale, da una rappresentanza del paese che li accompagna fino al santuario.

Pubblicazioni

Da vedere nei dintorni
- Acireale e le sue chiese barocche
- La Riviera dei Ciclopi con Aci Trezza ed Aci Castello
- La Casa del "nespolo"

Prodotti tipici
Potrete degustare la famosa pasticceria catanese e provare le:
- Paste di mandorla
- Raviole di Ricotta, eccezionali calzoni di pasta frolla ripieni di ricotta dolce.
- Granita alla mandorla





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