Home page
Chi Siamo, la Comunità  di Regina Mundi
Magistero della Chiesa | Concili
Il Dialogo Ecumenico fra le religioni Cristiane
I Progetti, Davar l'Evento la Bibbia in MP3
Veritas veritatis: La rassegna stampa di Regina Mundi
Nelle Mari di Maria, Consacrate secolari CMOP
I Messaggi Mariani, le apparizioni della Madonna
Devozioni, sprititualità  e preghiera
Gli speciali di regina Mundi, approfondimenti
Da scaricare, desktop, sfondi, segnalibro
Siti amici, collaborano con noi...
Contatti
La donna vestita di sole, la tv via web ed il podcast





  Iscrizione gratuita al Santuario della settimana 

Madonna Greca di Capo Rizzuto

XX Secolo

Il santuario della Madonna Madonna Greca di Capo Rizzuto



Dove si trova
Isola Capo Rizzuto (KR) Loc. Capo Rizzuto alla Via Antonio Rosmini.


Il Santuario
Dedicato alla Madonna Greca protettrice di Isola Capo Rizzuto, il Duomo è stato costruito recentemente in circa 6 anni da quando fu posta la prima pietra nel 1991.
Il progetto è stato voluto dal parroco Don Edoardo Scordio talvolta fra l’incomprensione di molti. La realizzazione è opera dell’architetto G Astreriti e degli ingegneri F. Nicotera e A . Cavarretta. Esso nasce dall’idea di realizzare un Centro sociale polivalente che contenesse un’ ampia sala congressi da utilizzare come luogo di promozione culturale mediante conferenze e seminari; di accoglienza dei pellegrini, di incontri con la comunità, come spazio per allestire eventuali mostre, come sala di ascolto di musica e di visione multimediale, come luogo di rappresentazioni teatrali e cinematografiche.
In sostanza un luogo dove il Popolo di Dio possa unitariamente riscoprire le proprie origini cristiane e culturali avendo come riferimento Colei che, approdando su queste spiagge, da sempre ha voluto vegliare su questo territorio, le sue popolazioni e le relative vicende. Un luogo in cui ritrovarsi per pregare ed onorare il Padre ma anche per realizzare mediante iniziative culturali e sociali, nell’unità, lo scopo dello stare insieme, del vivere insieme, dell’essere comunità.
La superficie della Chiesa e di circa 800mq. Che si arricchisce di altri 200mq di balconate. Ha una forma a pianta centrale, senza braccia trasversali. La realizzazione di una grande navata molto spaziosa è dettata dalla esigenza di vedere l’altare senza alcun impedimento di colonneo pilastri in modo tale che il sacerdote possa a sua volta, abbracciare con lo sguardo l’intera navata ma anche perché lo spazio presbiterio-navata possa rappresentare la matrice eucaristica dove si sta tutti insieme in spirito di comunione e comunità.



Opere d'Arte
Gli elementi di arredo e decorativi, sono stati realizzati da artigiani ed artisti del posto, così come per il materiale si è fatto ricorso a prodotti poveri del luogo come le pietre arenarie, associate alla pietra di Trani (simili per colore ma volutamente diverse) per caratterizzarne gli aspetti delle diverse tecnologie e culture umane. Numerose sono le vetrate artistiche, opera dell' artigiano Gino Amoruso di Botricello. Nelle varie vetrate sono rappresentate immagini della tradizione sacra: nella grande vetrata, che si erge in tutta la sua bellezza sulla parete absidale dietro l'altare è rappresentato il ritrovamento del quadro della Madonna Greca ad opera di un pastore. Nelle vetrate poste ai quattro angoli vengono i misteri mariani: l'Annunciazione, la visita a Santa Elisabetta, la nascita di Gesù e la discesa della Spirito Santo ed, in altre vetrate laterali, alcuni sacramenti come il matrimonio, l'ordine e la confessione o litanie come “Stella del mare” o “Regina del Rosario”. Sulla facciata principale, a concludere la salita dell'ampia scalinata, un' altra vetrata a forma circolare, come un rosone moderno, reca una splendida immagine della Madonna Greca. Una magnifica "Via Crucis" in legno, nella tecnica del bassorilievo, opera del defunto artista isolano Giuseppe Stillitano, contorna invece la balaustra centrale posta sopra l'ingresso del Santuario e sulle quattro colonne portanti altre quattro sculture lignee dello stesso artista raffigurano i quattro evangelisti.

In una cappella collocata sul lato destro dell'altare fa bella mostra di sé una antica tavola lignea che raffigura la Madonna Greca, recentemente rinvenuta nella sagrestia della piccola, antica chiesetta di Capo Rizzuto: resiste al tempo ed all'incuria la figura centrale, ma si evidenziano scrostature varie e in alcune zone il colore appare sbiadito. Alla sinistra dell’altare vi è invece, la “Cappella del Santissimo Sacramento” anch’essa con vetrate artistiche: L’altare ligneo è opera dell’artista sopraccitato Giuseppe Stillitano, sopra l’altare mosaico in ceramica dipinta, anni cinquanta, sulla parete destra dipinto su vetro del crocifisso dono dell’artista Magnolia di Isola.



Come arrivare
In aereo: Dall’ Aeroporto S. Anna (Crotone), percorrere la SS 106 direzione sud imboccare il bivio per Isola di C.R. proseguire per Capo Rizzuto.
Dall’ Aeroporto Lamezia Terme, proseguire per Catanzaro imboccare la SS 106 direzione Crotone, imboccare il bivio per Isola di C.R. proseguire per Capo Rizzuto.
In treno: Dalla stazione di Crotone percorrere la SS 106 direzione sud imboccare il bivio per Isola di C.R. proseguire per Capo Rizzuto.
In auto: Percorrere in direzione sud, imboccare il bivio per Isola di C.R. proseguire per Capo Rizzuto.


Mappa per raggiungere il santuario Visualizza la mappa del santuario

 

Orario d'Apertura
Ogni giorno è possibile visitare il Santuario dalle ore 7.00 alle ore 20.00


Celebrazioni
Dal 1° giugno al 30 settembre S. Messa Feriale ore 8.00 dal lunedì a sabato. SS. Messe festive ore 8.00, 11.00 e 20.00; S. Messa prefestiva ore 19.00. Dal 1 ottobre al 30 maggio S. massa festiva ore 8.00.


Contatti
Parrocchia Maria Assunta - P.zza Duomo - 88841 Isola di Capo Rizzuto (Kr) - Tel. 0962.791307
Parroco: parroco@parrocchiamariaassunta.it
Informazioni: info@parrocchiamariaassunta.it
http://www.parrocchiamariaassunta.it/

Ufficio stampa:
Confraternita della Misericordia
Isola di Capo Rizzuto
Consuelo Ruggiero
Ufficio Stampa e Comunicazione
Tel. 0962/791307 Cell. 329/1553733
Fax 0962/791307
www.misericordiaicr.it


Tradizioni
La Festa di maggio.
Il primo venerdì di maggio al termine della solenne novena di preparazione celebrata in Duomo, l’icona della Madonna Greca custodita nella Cappella della Madonna presso il Duomo viene “calata” (Calata della Madonna) dalla custodia di sicurezza e mostrata ai fedeli che attendono nella Piazza e dove ogni isolitano Le porgerà omaggio.
Il giorno successivo la festa diventa processione orante per le vie del paese. Per circa cinque ore la Chiesa di Isola Capo Rizzuto si mette in cammino con Maria ed è occasione per “visitare” le vie e con esse le famiglie i malati, gli anziani, i lontani.
La S. Messa della 1ma domenica di maggio è celebrata nella Piazza Centrale del paese. La Piazza del Popolo diviene così un simbolo di convergenza di tutte le strade e ruolo di reale incontro di tutti.
Il Lunedì si compie l grande pellegrinaggio a piedi da Isola Capo Rizzuto a Capo Rizzuto. E’ un appuntamento a cui non manca nessuno. Il pellegrinaggio ha tutto un rituale di preghiere dialettali cantate. A Capo Rizzuto si arriva al Santuario dove l’immagine della Maria viene venerata per tutto il giorno fino a sera quando si riprende la via del ritorno per la conclusione trionfale della festa con lo spettacolo pirotecnico, la processione fino alla P.zza del Popolo e quindi la benedizione finale in P.zza Duomo.
A processione conclusa l’immagine della Madonna rimane in Duome esposta alla venerazione dei fedeli ancora per una settimana, la domenica seguente l’icona viene riposta (“Salita della Madonna”) nella sual custodia da dove era calata 9 giorni prima.

La festa del 5 agosto.
Vuole la tradizione popolare che il quadro della Madonna Greca sia stato casualmente trovato il 5 agosto da un contadino sul litorale di Capo Rizzuto e questa festa vuole ricordare l’avvenimento. La processione parte dal Duomo e si dirige verso la Chiesa di S. Caterina . Il Giorno successivo alle ore 17.00 il quadro della Madonna si reca in processione per le Vie della Cannelle. Alle ore 18 viene imbarcata nel vicino porticciolo per iniziare, seguita da innumerevoli natanti effettua la traversata con soste per ognuna delle numerose insenature gremite di turisti per ricevere omaggi floreali fino alla insenatura della Torre vecchia di CVapo Rizzuto accolta da una folla straripante, fuochi pirotecnici, suoni canti e preghiere.
 


Pubblicazioni
Il Santuario ospita presso il Centro Culturale e di Spiritualità “Antonio Rosmini” vari appuntamenti culturali tra cui periodicamente il seminario Cattedra Rosmini. La quarta edizione della Cattedra Rosmini dal suggestivo titolo “Persona è futuro –antropologia Rosminiana alla luce della problematica moderna”, in programma dal 27 al 28 novembre prosegue il percorso formativo iniziato partendo dal rinnovamento della filosofia (Prima Cattedra), nel contesto odierno dell’emergenza educativa (seconda Cattedra) per fondare l’etica, non del momento, ma ancorata alla sana tradizione cristiana( terza Cattedra).



Da vedere nei dintorni
Il territorio di Isola Capo Rizzuto offre al visitatore un viaggio unico tra storia, leggenda, archeologia. Il Castello Aragonese del XVI secolo che sorge praticamente nel mare, su una piccola penisola artificiale. Il Borgo caratteristico di Isola Capo Rizzuto con pochi resti delle vestigia e delle antiche glorie. Si possono però visitare il Duomo del XVI sec. e la Chiesa di S. Marco all’interno delle mura. Delle mura della città, anche queste del XVI secolo, rimane ben poco, ma sono ben conservate la porta nord sormontata dall’orologio e la “Porta di Mare”, dalla quale si potrebbe osservare tutto il promontorio fino al Mare. Il Castello. Chi ha la fortuna di arrivare fino a Capo Rizzuto potrà godere di aspetti naturalistici unici. E’ istituita dal 1991ad Isola Capo Rizzuto infatti la Riserva Marina. Mare cristallino sabbia finissima e rossa, scogliere selvagge e mozzafiato, fondali ricchi di fauna di flora ed anche di storia.


Prodotti tipici
Si possono apprezzare saporiti piatti di pasta di grano duro fatta in casa quali: i covatelli, i maccarruni, i scilatelli; mentre il ricettario dei dolci comprende i crustuli, i tardiddri, a pasta ncuppettata, il sanguinazzu e la cuzzupa (dolce pasquale ricoperto di albume zuccherato) ed infine la pitta della Madonna o pitta cu l’ogghiu (con aggiunta di mandorle ed uva passa).
Frequente è il consumo domestico di vari prodotti caseari locali, dalla provola alla ricotta (fresca, salata e affumicata) alle mozzarelle di vari tipi, ma soprattutto la specialità del pecorino, del butirro (specie di piccolo cacio cavallo contenente burro all’interno) e dei salumi ( suino nero calabrese); ma anche di sottoli (melanzane pomodori secchi, peperoni, funghi)
Rinomato è il finocchio di Isola Capo Rizzuto che è uno dei prodotti agricoli più coltivati.



   
   

di Gianluca Cortese


invia ad un amico
_____________________________