La chiesa dell'Adorazione è sita in Acireale (Catania), nella piccola Via Currò, a pochi metri dal Duomo, anticamente dedicata a San Vincenzo Ferreri
La chiesa
Fu
edificata nel 1620, donata dal Sac. Vincenzo Leonardi, per atto
del 7 aprile 1616 in notaio Alfio Grasso. Completata con
l’offerta dei fedeli, fu usata dalla “Compagnia dei Bianchi”(
nobile istituzione del 1619 che aveva come compito quello di
assistere in extremis i condannati a morte), che la occupò fino
agli anni ‘50. Fu restaurata dai danni del terremoto del
1693, come risulta dal verbale di asta pubblica del 10 maggio
1697 in notaio Sebastiano Gulli. Nel 1731 il vescovo di Catania,
mons. Galletti nomina patrono tutelare della città di Acireale
il “glorioso San Vincenzo Ferreri”. Forse per la nascita di
altre chiese, forse per lo spostamento urbano e commerciale, la
Chiesa resta chiusa per anni al culto del popolo, sino al 1921,
anno in cui ne viene richiesta la riapertura. Se ne ricorda un
restauro del 1902. Non si hanno più notizie sulle sorti della
chiesetta, né una data certa della sua chiusura fino agli anni
‘90. Una lunga e ponderata riflessione spirituale iniziata
negli anni ‘80 aveva indotto il sac. Vincenzo
Castiglione ad instituire l’Adorazione Eucaristica quotidiana.
Ne parlò quindi come era giusto al vescovo mons. Giuseppe
Malandrino il quale, come prima risposta disse che era meglio
lasciar stare aspettando tempi più opportuni. Accadde poi che,
il sac. Vincen zo Castiglione mentre esercitava, dall’autunno
del ‘93, il suo ministero presso la parrocchia “S. Michele
Arcangelo”, il 25 marzo 1994 ebbe un ictus cerebrale per cui gli
fu impedito per ordine del medico, di continuare il suo
ministero. Intanto l’idea della Adorazione Eucari stica,
continuava a rimanere viva e presente nella mente e nel cuore
del can. Castiglione a tal punto che nell’autunno del ‘94, nel
discorso di commiato dalla parrocchia egli, a chiare lettere,
dinnanzi al vescovo e al popolo, disse, che era giunto ormai il
tempo di istituire ad Acireale l’Adorazione Eucaristica
quotidiana. E il Cielo non si fece attendere nel conferma re la
bontà di tale intendimento attraverso una locuzione interiore
consegnata ad un’anima privilegiata nella quale si assicurava
la benedizione di Nostro Signore Gesù Cristo per suddetta
intenzione. Il vescovo, di nuovo interpellato, si dichiarò a sua
volta favorevole per cui incaricò il can. Castiglione di cercare
un luogo adatto allo scopo. Iniziò una ricerca presso varie
chiese (S. Benedetto, Sacro Cuore, SS. Pietro e Paolo) ma per
vari motivi non si potè procedere all’Adorazione, anche quando
in un’occasione erano già stati stampati i volantini ed era
stato radunato un gruppo di devoti così ci si limitò ad adorare
il Santissimo senza esposizione.
Il Signore, infine, “illuminò
le menti”: si pensò alla chiesa di San Vincenzo Ferreri le cui
chiavi erano presso padre Barbarino al tempo parroco di Aciplata
ni. Ma, avute le chiavi della chiesetta non si poteva subito
iniziare senza avere un primo urgente restauro e aver provveduto
ad alcuni suppellettili. Fu redatto subito un inventario,
depositato in curia il 22 aprile 1996, di tutto quanto presente
in chiesa. La ristrutturazione più immediata, cioè pittura
dell’abside, e la pulizia della chiesa, chiusa da tempo, durò
più a lungo del previsto. Diventò urgente organizzare
l’assistenza della chiesa per tutta la giornata: furono
convocati più volte, prima della Basilica di San Sebastiano, e
poi nella stessa chiesa di San Vincenzo alcuni ministri
straordinari dell’Eucaristia, per chiedere aiuto e
collaborazione. Grazie ad un pronto impegno di questi ultimi,
organizzati in turni settimanali o mensili, mattutini o
pomeridiani, sotto l’esperienza decennale e la guida spirituale
del sac. Vincenzo Castiglione, il 3 Maggio 1996 (primo venerdì
del mese) iniziò l’adorazione Eucaristica quotidiana. Il 7
settembre 1996 è stato presentato in chiesa lo statuto
dell’associazione “Cenacolo eucaristico” ai ministri
straordinari ed ai fedeli, con lo scopo di creare una continua
presenza davanti al Santissimo che, ogni mattina dopo la Santa
Messa delle ore 8.30, viene esposto per l’Adorazione. Detto
statuto venne poi approvato dal Vescovo il 20 ottobre 1997 (prot.
01594). Con il tempo la chiesa si arricchisce di tovaglie
ricamate a mano per l’altare maggiore e gli altari laterali, dei
due angeli ritrovati nel ripostiglio e posti ai lati del
Santissimo, ma soprattutto di un continuo e devoto afflusso dei
fedeli che quotidianamente trascorrono un po’ della loro
giornata davanti a Gesù. Nel 1999 finiscono i restauri della
chiesetta con la tinteggiatura dell’imbianchino Saro Re ed il
tronetto in legno dal falegname Sebastiano Pagano e dal
tappezziere Umberto Trovato. Il 27 Settembre 2000 S.E.Rev.ma
Mons. Salvatore Gristina nomina Rettore della Chiesa di
S.Vincenzo Ferreri il Can. Vincenzo Castiglione (prot.n.1479)
Orari
d'apertura:
Dal lunedì al sabato dalle ore 8,00 alle ore 12,00
E dalle ore 16,00 alle ore 19,00 (ora legale 17,00/20,00)
Sante Messe:
Dal lunedi al sabato h. 8,30
Sabato h.21,00 S.Messa seguita da Adorazione eucaristica dei giovani
Adorazione Eucaristica:
dal lunedi al sabato dalle ore 09.00 alle ore 12.00
e dalle ore 16,00 alle ore 19,00 (ora legale 17,00/20,00)
Tradizioni
3
Maggio: Anniversario dell’apertura della Chiesa di San
Vincenzo Ferreri
1° domenica dopo Pasqua:
Festa della Divina Misericordia
5 Maggio:
Festa di San Vincenzo Ferreri
13 Maggio:
Festa della Madonna di Fatima La comunità di San Vincenzo
Ferreri rende omaggio alla Vergine di Fatima già da qualche
anno, in data della sua solennità, con una sentita festa,
preceduta da un triduo di preghiera. Il 13 maggio la Madonna è
festeggiata nella piccola chiesa, con celebrazioni eucaristiche
che si susseguono ogni ora dopo la prima delle 8.30 animata da
canti e dall’offerta di fiori bianchi da parte dei bambini di
vari istituti scolastici di Acireale. Durante la giornata la
chiesa è mèta di devoti impegnati nella recita continua del S.
Rosario. Verso le 17.30 la Madonna, salutata dallo sveltolìo di
fazzoletti bianchi, esce dalla chiesa e portata in spalla,
percorre, in processione, c.so Savoia e c.so Umberto fino alla
cattedrale, dove viene celebrata una solenne funzione, che si
conclude con l’Atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di
Maria. Quindi la statua della Madonna, con un festante scampanìo
viene ricondotta, lungo c.so Umberto, via Paolo Vasta, c.so
Savoia, con una processione aux flambeaux o des velas, alla
chiesa di San Vincenzo Ferreri, dove viene accolta dai fedeli,
al canto delle Litanie Lauretane.
Pubblicazioni
Giornalino mensile
Da vedere nei dintorni
Da visitare nei dintorni le varie Chiese barocche, il magnifico Duomo che accoglie ogni Natale un presepe a statura d’uomo donato dagli artigiani di Caltagirone, la Villa comunale, le Terme di S.Caterina.
Prodotti tipici
Pasticceria acese, con cannoli, paste, raviole
di ricotta; granite, gelati e arancine, scacciate e quant’altro di genuino ed artigianale venga proposto ai visitatori che sempre più numerosi animano le vie di Acireale.