San Giuseppe
 

San Giuseppe

San Giuseppe

Ite ad Joseph : ANDATE DA GIUSEPPE

Fin dai primi secoli la devozione a S. Giuseppe è stata grande. Ispirandosi al Vangelo, i padri della Chiesa hanno sottolineato che san Giuseppe, come ebbe amorevole cura di Maria e si dedicò con gioioso impegno all'educazione di Gesù Cristo, così custodisce e protegge il suo mistico corpo, la Chiesa, di cui la Vergine santa è figura e modello.

In Oriente dal IV secolo e in Occidente poco prima dell’XI secolo, il suo culto cominciava a diffondersi tra i cristiani. La fama di quel nome si rafforzò in Europa dopo che nell’Ottocento e nel Novecento molti personaggi della storia e della cultura lo portarono laicamente, nel bene e nel male: da Francesco Giuseppe d’Asburgo a Garibaldi, da Verdi a Stalin, da Garibaldi ad Ungaretti e molti altri ancora.

Molti artisti lo hanno celebrato con importanti opere pittoriche e architettoniche. L'intero popolo cristiano, affascinato dal suo esempio di umile servitore della Volontà del Padre, e che pur non avendo generato Gesù ha assunto tutte le responsabilità del padre di famiglia con amore casto e fedele, ricorre con grande fervore a san Giuseppe e invoca con fiducia il suo patrocinio. Dio lo ha scelto San Giuseppe per affidargli la custodia dei suoi tesori più preziosi: Gesù e Maria.

La verità biblica su san Giuseppe è indicata nel Vangelo: «Giuseppe figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Ella partorirà un figlio, e tu lo chiamerai Gesù; egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati» (Mt 1,20-21).

San Giuseppe fu lo sposo di Maria, il capo della “sacra famiglia” nella quale nacque, per opera dello Spirito Santo, Gesù figlio del Dio Padre. Giuseppe accolse il mistero con fede e, lasciando orientare la propria vita sulla lieve traccia di alcuni messaggi che Dio gli dava nei sogni attraverso i suoi angeli, diventò una luce di esemplare paternità.

Dice di lui Benedetto XVI : “San Giuseppe, è vero, fu molto silenzioso, ma fino ai trent’anni della vita del Messia, fu sempre accanto al figliolo con fede, obbedienza e disponibilità ad accettare i piani di Dio. Cominciò a scaldarlo nella povera culla della stalla, lo mise in salvo in Egitto quando fu necessario, si preoccupò nel cercarlo allorché dodicenne era “sparito’’ nel tempio, lo ebbe con sé nel lavoro di falegname, lo aiutò con Maria a crescere “in sapienza, età e grazia”. Lasciò probabilmente Gesù poco prima che “il Figlio dell’uomo” iniziasse la vita pubblica, spirando serenamente tra le sue braccia. Non a caso quel padre da secoli viene venerato anche quale patrono della buona morte”.

Nei Vangeli - dice Papa Francesco - san Giuseppe appare come un uomo forte, coraggioso, lavoratore, ma nel suo animo emerge una grande tenerezza, che non è la virtù del debole, anzi, al contrario, denota fortezza d’animo e capacità di attenzione, di compassione, di vera apertura all’altro, capacità di amore. Non dobbiamo avere timore della bontà, della tenerezza! Impariamo da San Giuseppe a Custodire Gesù con Maria, custodire l’intera creazione, custodire ogni persona, specie la più povera, la famiglia, e anche noi stessi, vigilando sui sentimenti e sul nostro cuore.

 

San Giuseppe
Guido Reni, San Giuseppe XVII sec.





  
Consiglia ad un amico questa pagina Aggiungi ai preferiti Scrivi un commento, questo rimarrà riservato Segnala su Facebook, Tweeter ed altri...
Invia ad un amico | Metti nei preferiti | Lascia un commento | Condividi su Facebook, Tweeter, ecc...
San Giuseppe