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Santo Rosario MP3 | I Mistero Glorioso

La Resurrezione dai morti (cfr Lc. 1,26-38)

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I misteri gaudiosi

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I misteri Dolorosi

I misteri Gloriosi


da Maria

l Sabato era passato. Un Sabato triste senza di Lui. Erano tristi gli Apostoli, accasciati, stanchi e delusi. Stavo vicino a loro e silenziosamente cercavo di rincuorarli, almeno con lo sguardo, perché il mio sguardo continuava a vedere Gesù vivo, anzi già lo vedeva risorto.
Poi le donne, un via vai di donne che venivano a dare delle notizie sempre più strabilianti: il sepolcro vuoto, un giovane, due angeli, il custode dell’orto. Gli Apostoli rimanevano sempre più sgomenti. Io sola non mi meravigliavo. Ascoltavo in silenzio, anzi adoravo in silenzio quel mistero grandioso che si stava rivelando. Poi lo vidi, lo vedemmo. Il mio cuore si fuse col suo. Il mistero della sua morte era superato, la fede mi aveva sorretta, ora la certezza confermava la fede. Restai illuminata, gioiosa, estasiata.
Tutti i ricordi, che avevo custodito gelosamente meditandoli dentro di me, ora brillavano di questa nuova luce, la luce della risurrezione. Sembrava proprio che Gesù risorto, mentre si faceva riconoscere dai suoi discepoli, senza dire nulla, svelasse a me tutti i segreti della redenzione. Il ricordo stesso doloroso della morte, di poche ore prima, le sue sofferenze, il suo sangue, risplendevano come colpiti da un raggio della sua risurrezione. Avevo vissuto quegli ultimi momenti in un completo abbandono alla Volontà di Dio che mi riempiva il cuore di speranza. Ora questa speranza si trasformava in realtà, prima creduta, aspettata, ora goduta, constatata, gustata. Gli Apostoli continuavano a dubitare, io gioivo e cercavo di comunicare questa gioia anche a loro. Mi nascosi quel giorno dietro di loro: loro dovevano essere i testimoni della sua risurrezione, loro dovevano vedere, toccare, essere certi. Io la certezza già la possedevo e la mia testimonianza l’abbandonavo al progetto di Dio, che avrebbe superato il tempo e lo spazio, mandandomi nei secoli futuri nel mondo per aiutarvi a credere.
Dove c’è Gesù ci sono io. Sarà sempre una presenza luminosa, non visibile con gli occhi del corpo, ma ugualmente reale, riflesso della luce di Gesù Risorto.
Godi anche tu di questo dono, fatti illuminare da questa luce, voglio essere io a offrirtela: accettala dalle mie mani è un regalo che voglio fare a tutti coloro che mi pregano. Illuminato da Gesù lo adorerai gioioso su questa terra fino ad adorarlo con me per l’eternità.


Meditazioni di p. Raffaele Amendolagine OCD

 

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