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miamoci a vicenda, ricordiamoci che l'amore è la virtù più
importante, l'amore ci porta in Paradiso e rimane con noi,
mentre la fede e la speranza servono per lo più per lottare sulla Terra. Dobbiamo avere fede
in Dio e sperare che tutto vada per il meglio. Andiamo avanti dimostrandoci
reciprocamente amore e il desiderio di essere uniti.
Siamo chiamati a una preghiera
aperta al mondo che ci circonda.
Preghiera di intercessione
Cari figli!
In questo tempo di grazia, in cui Dio mi ha permesso di essere con voi,
vi invito di nuovo, figlioli, alla conversione. Lavorate in modo
particolare per la salvezza del mondo mentre sono con voi. Dio è
misericordioso e dà grazie particolari e perciò chiedetele attraverso la
preghiera. Io sono con voi e non vi lascio soli. Grazie per aver
risposto alla mia chiamata.
25 maggio 2008
Cari figli!
Oggi vi invito ad aprirvi alla preghiera. La preghiera diventi per voi
gioia. Rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie e formate gruppi
di preghiera e così sperimenterete la gioia nella preghiera e la
comunione. Tutti quelli che pregano e sono membri di gruppi di
preghiera, nel cuore sono aperti alla volontà di Dio e testimoniano
gioiosamente l'amore di Dio. Io sono con voi e vi porto tutti nel mio
cuore e vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver
risposto alla mia chiamata.
25 settembre
2000
Le richieste di preghiere inserite in questa pagina verranno inoltrate
presso alcuni grandi santuari, presso la nostra comunità e presso alcune
parrocchie che hanno aderito alla nostra iniziativa. I dati personali
del richiedente (e.mail) rimarranno in assoluto segreti.
Don Gilberto assicura di inserire le intenzioni di
preghiera inoltrate attraverso questo sito nelle celebrazioni quotidiane
della Santa Messa.
Siamo
chiamati a una preghiera aperta al mondo che ci circonda.
La nostra spiritualità, centrata sull’Eucaristia e la familiarità con
Maria ci aiutano a pregare prendendo spunto dalla realtà quotidiana.
Spesso siamo portati a separare
la vita dalla preghiera o addirittura a ritenere che la vita va
messa da parte quando ci accingiamo a pregare, perché è motivo di
"distrazioni" o crea difficoltà alla preghiera. Ma è necessario portare
la vita all'incontro con Dio e lasciare che Dio ci riconduca alla vita.
Senza complicare la propria vita spirituale, dobbiamo donarci a Gesù,
nella semplicità, così come siamo, con le nostra fatiche e incapacità.
Gettiamo in Lui ogni affanno. Nella nostra preghiera raccogliamo tutti
coloro per cui preghiamo e desideriamo per loro la luce e la Pace di
Gesù: offriamoli a Gesù per le mani di Maria.
La preghiera di intercessione è accompagnata anche da atti di carità e
di accoglienza verso le persone per le quali preghiamo. Non rifiutiamo
mai di pregare per coloro che chiedono preghiere, guardiamo a Dio e
rimettiamo tutto nelle sue mani.
La
compassione è il primo dei doni necessari per fare la preghiera di
intercessione. Chiediamo alla Madonna, di pregare con la stessa profonda
compassione di Gesù. Quando preghiamo per qualcun’ altro, il Signore
guarisce noi e ci fa crescere nella nostra vocazione e nel cammino di
santità.
Chiediamo
anche un cuore attento, che sappia ascoltare: ascoltare il cuore
sofferente della persona per cui stiamo pregando e ascolta il cuore di
Gesù che ama ed intercede per loro. Uniamoci alla preghiera di Gesù.
Siamo
chiamati ad avere questo cuore mistico, orientato alla comunione che ci
rende figli devoti della Chiesa e ci fa crescere nella nostra dimensione
di Famiglia. Una
“Famiglia”che abbia sempre un cuore universale, per sperimentare e
vivere in noi la benedizione celeste che Dio Padre ci ha elargito
abbondantemente in Cristo Gesù, affinché possa ricapitolare in Lui tutte
le cose. (cfr. Ef 1,3-10).
Come dice
S.Paolo ai Tessalonicesi: “Colui che vi chiama è fedele”(Ts 3, 24).
La nostra
preghiera di intercessione dovrà quindi essere mariana ed eucaristica,
aperta, come il cuore della Madonna e come il cuore di Gesù, per
accogliere nel proprio cuore orante e apostolico tutti gli uomini,
nostri fratelli e sorelle senza distinzione di lingua, razza, popolo,
società, civiltà, cultura e religione. Non dobbiamo essere di quelle
persone che fanno del loro mondo spirituale un sistema planetario, del
quale esse occupano il centro e tutto il resto, compresi gli interessi
del Signore, sono come dei pianeti che girano intorno. Dobbiamo lavorare
per il Regno Di Dio ed essere, quindi, aperti alle intenzioni della
Madonna e di Gesù. Questa è la missione dei cristiani, questa è la
nostra missione.
Una missione
che dovrebbe farci sentire di essere profondamente e autenticamente
Chiesa, uniti in un unico corpo, .Una preghiera che si fa portavoce
delle istanze più profonde dell'intera umanità.
Nell’Esortazione Apostolica Sacramentum caritatis, il
Santo Padre Benedetto XVI afferma, parlando di Eucaristia e Missione: “In
effetti, non possiamo tenere per noi l'amore che celebriamo nel
Sacramento. Esso chiede per sua natura di essere comunicato a tutti. Ciò
di cui il mondo ha bisogno è l'amore di Dio, è incontrare Cristo e
credere in Lui. Per questo l'Eucaristia non è solo fonte e culmine della
vita della Chiesa; lo è anche della sua missione: «Una Chiesa
autenticamente eucaristica è una Chiesa missionaria»” (SC, 84).
Non
dimentichiamo di invocare la Misericordia di Dio su tutti coloro che
lasciano questo mondo e si presentano davanti al Signore. A questo
proposito voglio citare questo bellissimo pensiero di
Dostoevskij) «Ricordati anche di questo: ogni giorno, anzi, ogni volta
che puoi, ripeti dentro di te: “Signore, abbi pietà di tutti quelli che
oggi sono comparsi dinanzi a Te”. Perché a ogni ora, a ogni istante,
migliaia di uomini finiscono la loro vita su questa terra, e le loro
anime si presentano al Signore. E quanti uomini lasciano la terra in
completa solitudine, senza che nessuno lo sappia, tristi e angosciati,
perché nessuno li piange e nessuno sa neppure che hanno vissuto! Allora,
forse, dall'estremo opposto della terra si leva in quel momento la tua
preghiera al Signore per la pace di colui che sta morendo, sebbene tu
non l'abbia conosciuto affatto, né lui abbia conosciuto te. Come si
commoverà la sua anima quando sentirà, nell'attimo in cui sarà giunta
davanti a Dio piena di timore, che qualcuno prega anche per lei, che
sulla terra è rimasto un essere umano che ama anche lei. E Dio sarà
misericordioso con tutti e due; perché, se tu hai avuto tanta pietà di
quell'uomo, quanta più ne avrà Lui, che è infinitamente più
misericordioso e più amoroso di te! E gli perdonerà per amor tuo». (da I
Fratelli Karamazov di F. Dostoevskij)
Fonte:M.Caterina Muggianu
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