“[7]Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di
parole. [8]Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor
prima che gliele chiediate. [9]Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia
santificato il tuo nome; [10]venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra. [11]Dacci oggi il nostro pane quotidiano, [12]e rimetti a noi i nostri
debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, [13]e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. “ (Mt 6,13)
Con troppa facilità ci dimentichiamo di essere figli di Dio. Che abbiamo un Padre buono che aspetta solo un nostro cenno per “ correrci incontro”.
Molte persone al mondo vivono in un torpore che gli fa vivere la giornata così come viene, senza rendersi conto della presenza di Dio che agisce nella nostra vita o cercando di andare avanti subendo la vita, senza poter coglierne le gioie o le sofferenze. Ignorano di avere un Padre nei Cieli, che tutto ciò che hanno è un dono di Dio; che Gesù è morto in croce per salvarci. Se pure lo sanno, se pure sono stati battezzati, vivono da orfani volontari.
L’umanità sta vivendo un tempo di grande sofferenza spirituale. La Madonna ha detto che Satana e slegato dalle catene . Egli semina la discordia e la divisione, rende gli spiriti ciechi alle realtà spirituali e i cuori duri ai richiami dell’Amore di Dio. Anche la Chiesa soffre ed è perseguitata. Molti battezzati perdono la fede e vivono un ateismo di fatto, hanno lasciato la preghiera e hanno perso il senso del peccato.
“Che cos’hai così addormentato? Alzati e invoca il tuo Dio! Forse Dio si darà pensiero di noi e non periremo” (Giona 1,6). È così che si rivolgono i marinai a Giona che se ne stava addormentato in fondo alla stiva. L’uomo, anche inconsciamente, sente la necessità di rivolgersi a Dio.
In questo tempo di durezza dei cuori Dio ha messo accanto a noi la Madonna, che ci annuncia un tempo di grazia e ci guida e ci invita alla preghiera per ritrovare il cammino verso Dio. In questo campo di battaglia che è oggi il mondo Lei compie ciò che la migliore delle madri non potrebbe compiere: riunisce la famiglia, dona speranza nella Misericordia di Dio, insegna, Lei è la scala per arrivare prima al suo Figlio, ci porta luce alla mente, forza alla volontà, grazia e affetto per il cuore. “Lei rende facile ciò che è difficile per la nostra natura” ( don Alberione)
“Cari figli, oggi il Signore mi ha permesso di dirvi nuovamente che vivete in un tempo di grazia. Non siete coscienti, figlioli, che Dio vi dona una grande opportunità per convertirvi e vivere nella pace e nell’amore.
Voi siete così ciechi e legati alle cose della terra e pensate alla vita terrena. Dio mi ha mandato per guidarvi verso la vita eterna.”
Come fanno le mamme, Lei si occupa di tutti e di ciascuno, soprattutto quando i figli si perdono. Noi siamo figli suoi per adozione, secondo il volere di Gesù : “Donna, ecco il tuo figlio” (Gv 19,26)
Gesù sa bene che noi abbiamo bisogno di una Madre che ci prenda per mano e ci guidi, ci custodisca. La sua presenza materna è operosa come quella di una mamma riguardo ai suoi figli. Maria ha sempre difeso la Chiesa da tutte le eresie, da tutti i pericoli. Sono numerose le sue apparizioni .
Anche oggi è qui in mezzo a noi per difenderci dal grave pericolo del male e del peccato che sovrasta il mondo. Dio si serve di Lei per realizzare, ancora una volta, il suo progetto di Amore per gli uomini: “Dio desidera convertire il mondo intero e chiamarlo alla salvezza e al cammino verso di Lui che è il principio e la fine di ogni essere. In modo speciale, figlioli, vi invito tutti dal profondo del mio cuore:apritevi a questa grande grazia che Dio vi dà attraverso la mia presenza qui.”(Messaggio 25 giugno 2007) Per questo ci sprona, ci richiama , ci invita alla conversione e alla preghiera: pregate! Pregate! Pregate!
La Madonna non chiede di elaborare teorie e progetti per salvare il mondo, per avere la pace ma ci invita a pregare per conoscere l’Amore di Dio e vivendolo intensamente lo propaghiamo misteriosamente sulla terra.
Invita a essere anime contemplative che abbiano uno spirito universale e assumano anche la parte di
preghiera e di espiazione di molti attualmente chiusi ai richiami della Grazia di Dio.
Oggi c’è bisogno di apostoli umili, che siano contemplativi e testimoni che inizino il rinnovamento della Chiesa iniziando a riformare sé stessi con una profonda conversione e un cammino di santità.
La Regina della Pace ci invita alla preghiera umile e insistente perché ogni anima accolga l’Amore
Redentivo del Figlio. Ci chiede la fede che si abbandona con fiducia alla sua azione per realizzare l’opera di Dio. Noi non ne vediamo i frutti ma il Signore compie i capolavori della sua grazia, le conversioni inattese, la fecondità apostolica della Chiesa. Lei insiste in tutte le sue apparizioni sull’importanza della preghiera.
Anche Benedetto XVI, nei suoi discorsi insiste sulla necessità della preghiera “cari fratelli e sorelle, la preghiera non è un accessorio, un optional, ma è questione di vita o di morte. Solo chi prega, infatti, cioè chi si affida a Dio con amore filiale, può entrare nella vita eterna, che è Dio stesso. Durante questo tempo di Quaresima, chiediamo a Maria, Madre del Verbo incarnato e Maestra di vita spirituale, di insegnarci a pregare come faceva il suo Figlio, perché la nostra esistenza sia trasformata dalla luce della sua presenza” (Benedetto XVI, Angelus del 4 marzo 2007).
La preghiera è necessaria come il respiro dell’anima, come l’acqua per la pianta, come il cibo per il corpo.
Spesso abbiamo sentito le testimonianze di Vicka che ci fa l’esempio del fiore che teniamo nel nostro balcone: se non gli diamo acqua muore, se invece gli diamo un po’ d’acqua ogni giorno, cresce e fiorisce rigoglioso.
L’orazione, dice don Alberione, è la fede in atto, il movimento del nostro essere verso Dio; fa entrare in contatto con Lui per dargli gloria e chiedere santità e pace. La preghiera è come il sangue, che parte dal cuore, attraversa tutte le membra, nutrendo e vivificando l’intero organismo. A chi prega, Dio non lascia mancare la sua luce. Dio è un Padre che tutto mette in moto per chiamarci a sé: cielo e terra, interno ed esterno, dolore e gioia, consolazione e aridità.
Ci sono vari modi di rivolgersi al Signore:
- la lode: saper vedere l’azione di Dio nella nostra vita, il suo amore e la sua attenzione per noi, per tutti gli uomini e le donne, per il mondo intero; la mia preghiera diventa così un inno di gioia a Dio Padre, creatore e autore di ogni bene. (Sal. 150; 145; 136; 103; Lc 1,46-55.68-79)
- il ringraziamento: riconoscere i benefici del Signore, il suo amore per noi, la sua tenerezza di madre, la sua forza di liberatore (Sal. 66; 30;116)
- la supplica: nella prova e nella difficoltà, quando si scopre la propria fragilità e incapacità di vivere senza Dio, allora è più facile rivolgersi a Lui e chiedere aiuto; solo Dio può salvarci (Sal. 6; 69). Quando la difficoltà diventa grande e insopportabile, quando la vita è in pericolo allora la preghiera diventa grido (Sal. 22; 70)
- l’intercessione: è il momento della “richiesta altruistica”, è pregare per il bene degli altri, con
cuore aperto e generoso; è la capacità di vedere il fratello e la sorella che mi stanno vicino o coloro
che sono lontani, coloro che soffrono, che subiscono l’ingiustizia; è la forza missionaria della
preghiera (Gen 18,16-33)
- Domandare cose necessarie per la salute spirituale, oltre che a quelle materiali.
Il Signore non dà pietra per pane, né serpente per pesce (Lc 11, 11-12).
- Domandare con confidenza.
Dio desidera concederci le grazie, è onnipotente e quindi noi non abbiamo che a domandarle. ( Mt 6,8)
- Domandare con umiltà.
Ricordiamo la parabola del Fariseo e del Pubblicano. (Lc 18,10-14).
- È pure necessario pregare con perseveranza, senza scoraggiarci se Dio non esaudisce subito la nostra preghiera. Gesù parla della “necessità di pregare sempre, senza stancarsi” (Lc 18,1).
- Pregare con la fiducia / speranza: è mettersi nelle mani di Dio, sapendo che Lui agisce. Si dice di San Filippo Neri che credeva profondamente nell’azione della Grazia e affermava che la lettura fedele del Breviario, generò a Cristo innumerevoli figli. (cfr S.Filippo Neri – Massime e ricordi Ed S.Paolo pag 93)
E’ importante fare bene la propria preghiera, con raccoglimento, chiedendo luce allo Spirito Santo che prega in noi. Impegnandoci a conoscere bene la preghiera della Chiesa : liturgia delle ore, liturgia eucaristica.
Fare bene la preghiera dell’ascolto della Parola di Dio impegnandosi a leggerla e meditarla ogni giorno.
Recitare bene il san rosario, così come lo insegna il magistero. (Rosarium Virginis Mariae)
E’ importante trasformare tutto in preghiera. Prendiamo esempio dai santi che facevano bene quello che dovevano fare, facendo tutto per amore di Dio, nella gioia e nella fatica; Alcuni di essi hanno potuto compiere grandi imprese, ma non sono state queste che li hanno resi santi; anzi, hanno meritato di poterle compiere proprio perché sono rimasti abitualmente fedeli nelle piccole cose. “Possiamo aprire noi stessi e il mondo all'ingresso di Dio: della verità, dell'amore, del bene. È quanto hanno fatto i santi che, come « collaboratori di Dio », hanno contribuito alla salvezza del mondo (cfr 1 Cor 3,9; 1 Ts 3,2).(Benedetto XVI Spe Salvi)
In tutte le situazioni e occasioni seminiamo un po’ di preghiera, stando sempre alla presenza di Dio, con la semplicità nei pensieri e nel cuore. Così come San Paolo: “Vivere in Cristo”
Spesso, anche se c’è tutta la buona volontà e l’amore, siamo turbati dalla aridità, dalle distrazioni, dalle tentazioni. Ma a chi prega Dio non fa mancare la sua luce ne Maria ci lascia soli. “Io sono con voi e non vi lascio soli”( Msg 25 maggio 08)
Non dimentichiamo di invocare la Misericordia di Dio su tutti coloro che lasciano questo mondo e si presentano davanti al Signore. A questo proposito voglio citare questo bellissimo pensiero di Dostoevskij)
«Ricordati anche di questo: ogni giorno, anzi, ogni volta che puoi, ripeti dentro di te: “Signore, abbi pietà di tutti quelli che oggi sono comparsi dinanzi a Te”. Perché a ogni ora, a ogni istante, migliaia di uomini finiscono la loro vita su questa terra, e le loro anime si presentano al Signore. E quanti uomini lasciano la terra in completa solitudine, senza che nessuno lo sappia, tristi e angosciati, perché nessuno li piange e nessuno sa neppure che hanno vissuto! Allora, forse, dall'estremo opposto della terra si leva in quel momento la tua preghiera al Signore per la pace di colui che sta morendo, sebbene tu non l'abbia conosciuto affatto, né lui abbia conosciuto te. Come si commoverà la sua anima quando sentirà, nell'attimo in cui sarà giunta davanti a Dio piena di timore, che qualcuno prega anche per lei, che sulla terra è rimasto un essere umano che ama anche lei. E Dio sarà misericordioso con tutti e due; perché, se tu hai avuto tanta pietà di quell'uomo, quanta più ne avrà Lui, che è infinitamente più misericordioso e più amoroso di te! E gli perdonerà per amor tuo». (da I Fratelli Karamazov di F. Dostoevskij)
Non abbiamo paura di dedicare del tempo al Signore! Ci saranno anche giorni che non riusciremo a fare tutto, ma il Signore lo sa, perciò, da parte nostra mettiamo tutto l’impegno e confidiamo in Lui e nella Vergine Maria Madre di Dio e Madre nostra. Camminiamo nella serenità e nella pace. Ricordiamo anche che Gesù ha detto: “Cercate prima di tutto il Regno di Dio e la sua giustizia e poi tutto il resto vi verrà davanti” (Mt 6,34).
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