Una moratoria per i giovani:
Spengano youtube e chat
di Francesco Alberoni
Parto da una notizia che ho appena avuto da due giornalisti che hanno intervistato numerosi adolescenti milanesi. Alcuni di loro hanno incominciato a usare l'eroina, ma non se la iniettano, la fumano. Dicono che gli dà un grande rilassamento, una grande serenità. Poi nel weekend, quando vogliono scatenarsi tutta la notte, passano alla coca. La coca li fa sentire onnipotenti; Come se le procurano? "In giro ne trovi quanta ne vuoi, anche su Internet e costa poco!", "Non pensi che ti farà male?" "No, fa bene". Questi adolescenti quando sono a scuola, in casa, quando si trovano con gli adulti non ascoltano. Comunicano solo all'interno del loro universo adolescenziale con mezzi che gli adulti non possono controllare; sms, Internet, chat; YouTube, altre web-tribù. Si incontrano di notte, nelle discoteche e nelle feste. Con i genitori recitano, e questi non sanno nulla della loro vita reale. Considerano i docenti dei falliti che insegnano cose inutili e guardano con compatimento gli psicologi. Fra loro parlano poco, piuttosto chattano e ascoltano musica. E dalle canzonette che prendono le parole e i concetti filosofici che ispirano la loro vita: "Sii libero, fa quello che vuoi e ricorda che sei perfetto!". I loro modelli sono i personaggi dello spettacolo, chi va a Il Grande fratello, i calciatori miliardari, i bulli, e perfino chi si distingue su YouTube con qualche filmato da brivido. La separazione fra il mondo giovanile e adulto é incominciata negli anni '60 del secolo scorso con i figli dei fiori, il movimento studentesco, la rivoluzione sessuale. Molti di questi giovani hanno avuto problemi, ma perlomeno avevano radici e ideali. La nuova generazione non ha radici, non ha fondamenti etici, non ha cultura né classica; né politica. Alcuni pensano che, proprio perche è così vuota, sarà più aperta, creativa. E' una illusione: senza radici, senza un rapporto reale e drammatico con la vita, senza capacità di confrontarsi e di riflettere e con l'illusione di essere perfetti, non si crea niente. A volte mi domando se a questi adolescenti non farebbe bene un periodo di moratoria, in cui si chiudano loro YouTube, le chat, le discoteche, si limiti l'uso di Internet e dei cellulari per consentire loro di ricominciare a parlare, di riprendere contatto con le altre generazioni, con i giornali e i libri. Una moratoria periodica di due mesi l'anno, una cura disintossicante. Chiediamoci un attimo come sia possibile tutto questo, chi c'è dietro le case discografiche che permettono la notorietà di un cantante più tosto che di un altro? Interroghiamoci su chi gestisce l'intero sistema delle star dello spettacolo, forse troveremo poche persone molto potenti che pensano di essere in grado di cancellare i valori dal cuore dei nostri giovani. A chi conviene che i nostri giovani non abbiano più valori, che siano totalmente vuoti? E perchè?(n.d.e.)