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Rassegna stampa Cattolica: Società, Famiglia & Educazione, Spiritualità, Vita e Cultura

In questo spazio, che non viene aggiornato con cadenza regolare, troverete una ricca rassegna stampa cattolica con temi relativi alla famiglia alla vita alla spiritualità, e alla cultura. Questa sezione è ispirata al magistero della Chiesa, di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI. Particolare rilevanza viene data al valore cristiano della famiglia, del dialogo ecumenico e dei temi di spiritualità.


Oggi vi proponiamo:

QUANDO L'IMPOSSIBILE DIVENTA POSSIBILE
di Mario Scudu SDB



“Ogni stagione del mondo,
attraversa una notte,
e l’uomo sempre si sente,
smarrito e bambino,
sente bisogno di stelle,
segni d’amore nel cielo,
e il Signore le accende,
nel cielo lassù”.

L’uomo quando arriva il buio della “notte” e con essa lo smarrimento, la paura e l’angoscia del pericolo della propria vita si sente insicuro e vulnerabile. La sua insicurezza e fragilità vengono a galla e spesso prendono il sopravvento su di lui.

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«È un fantasma!»
di Gianfranco Ravasi

«È un fantasma!»
"Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare… I discepoli, sconvolti, urlarono: «È un fantasma!»". (Matteo 14,25-26)

La celebre scena di Gesù che avanza sulle acque agitate del lago di Tiberiade (detto “mare” secondo il linguaggio biblico) crea un certo imbarazzo nel lettore moderno, anche credente. Sappiamo, infatti, che Cristo evita intenzionalmente i prodigi taumaturgici, rifugge dalle magie spettacolari, teme che lo si scambi per una “star” degli eventi miracolosi, tant’è vero che spesso egli compie le guarigioni in disparte dalla folla, imponendo il silenzio ai beneficiari.

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LA FORZA DEI FRATELLI: GETTARE LE NUOVE RETI
di Giacomo D’Alessandro

Parte IV
LA FORZA DEI FRATELLI: GETTARE LE NUOVE RETI


1. Rete confronto e scambio tra diocesi, parrocchie, chiese, religioni
Da circa dieci anni la nostra vita quotidiana ha visto insediarsi qualcosa che mai nella storia vi era stato. Internet.

Continua la lettura...


PLASMARE LA STRUTTURA NEL MONDO E NEL TEMPO
di Giacomo D’Alessandro

Parte III
PLASMARE LA STRUTTURA
NEL MONDO E NEL TEMPO

1. Come guardare al mondo e al tempo di oggi
L’atteggiamento più efficace che noi oggi possiamo assumere a livello di Assemblea è proprio quello di metterci continuamente nei panni di chi è “fuori” da noi. E’ necessario, dopo secoli, millenni di continua immersione nel modello dominante “cristiano-occidentale”, dopo esser nati, cresciuti ed educati in un clima “cristianeggiante” (più a livello culturale e dogmatico che spirituale).

Continua la lettura...


COSTRUIRE UN’ASSEMBLEA UNIVERSALE
di Giacomo D’Alessandro

Parte II
COSTRUIRE UN’ASSEMBLEA UNIVERSALE


1. Chiesa, certo. Ma che significa?
Ci troviamo qui a parlare, di Gesù, di Cristianesimo, di Cristiani, di Fede.

Continua la lettura...


PORTARE ALLA RIBALTA L’ESSENZIALE
di Giacomo D’Alessandro

Parte I
PORTARE ALLA RIBALTA L’ESSENZIALE


1. Partire dalla base: il Vangelo Vissuto
Ognuno di noi può sentire in sé quella propensione al mistero, all’affidarsi, al credere in qualcosa di ultraterreno. E’ un bisogno umano.

Continua la lettura...


Lo spirito impuro
di Gianfranco Ravasi


"Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo, ma non ne trova. Allora dice: «Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito»". (Matteo 12,43-44)

Gesù con queste parole sembra “sceneggiare” una storia diabolica, introducendo elementi dal sapore mitico.

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Bestemmiare lo Spirito
di Gianfranco Ravasi

LE PIETRE D'INCIAMPO DEL VANGELO
Bestemmiare lo Spirito
"Qualunque peccato o bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata" (Matteo 12,31)

Questa frase di Gesù, già di sua natura sorprendente, si fa quasi sconcertante nel suo prosieguo che suona così: «A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro» (12,32). Per sciogliere l’imbarazzo di queste dichiarazioni partiamo innanzitutto dalla realtà della “bestemmia” che, nel linguaggio biblico, ha un’accezione differente da quella comune per noi. Il famoso comandamento: «Non nominare il nome di Dio invano », certo, indirettamente può essere applicato alla bestemmia come imprecazione infamante contro la divinità, ma il suo valore primario va in ben altra direzione, marcata da quell’ “invano”.

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Il "sì" di Dio nella mia vita
di Benedetto XVI - Omelia 16 aprile 2012

Signori Cardinali,
Cari Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,
Cari Fratelli e Sorelle!

Nel giorno del mio compleanno e del mio Battesimo, il 16 aprile, la liturgia della Chiesa ha posto tre segnavia che mi indicano dove porta la strada e che mi aiutano a trovarla. In primo luogo, c’è la memoria di santa Bernadette Soubirous, la veggente di Lourdes; poi, c’è uno dei Santi più particolari della storia della Chiesa, Benedetto Giuseppe Labre; e poi, soprattutto, c’è il fatto che questo giorno è sempre immerso nel Mistero Pasquale, nel Mistero della Croce e della Risurrezione, e nell’anno della mia nascita è stato espresso in modo particolare: era il Sabato Santo, il giorno del silenzio di Dio, dell’apparente assenza, della morte di Dio, ma anche il giorno nel quale si annunciava la Risurrezione.

Bernadette Soubirous, la ragazza semplice del Sud, dei Pirenei – tutti la conosciamo e la amiamo.

Continua la lettura...


Perdonare per avere la pace

Maria, da tempo ripete spesso queste parole, toccando la condizione fondamentale della pace. Se non si perdona la pace non è possibile.
1.

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Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca; ma piuttosto, parole buone che possano servire per la necessaria edificazione, giovando a quelli che ascoltano. E non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, col quale foste segnati per il giorno della redenzione. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo. (Ef 4,29-32)


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Rassegna stampa cattolica

QUANDO L'IMPOSSIBILE DIVENTA POSSIBILE
Mario Scudu SDB
del 22/05/2012



“Ogni stagione del mondo,
attraversa una notte,
e l’uomo sempre si sente,
smarrito e bambino,
sente bisogno di stelle,
segni d’amore nel cielo,
e il Signore le accende,
nel cielo lassù”.

L’uomo quando arriva il buio della “notte” e con essa lo smarrimento, la paura e l’angoscia del pericolo della propria vita si sente insicuro e vulnerabile. La sua insicurezza e fragilità vengono a galla e spesso prendono il sopravvento su di lui.

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«È un fantasma!»
Gianfranco Ravasi
del 12/05/2012

«È un fantasma!»
"Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare… I discepoli, sconvolti, urlarono: «È un fantasma!»". (Matteo 14,25-26)

La celebre scena di Gesù che avanza sulle acque agitate del lago di Tiberiade (detto “mare” secondo il linguaggio biblico) crea un certo imbarazzo nel lettore moderno, anche credente. Sappiamo, infatti, che Cristo evita intenzionalmente i prodigi taumaturgici, rifugge dalle magie spettacolari, teme che lo si scambi per una “star” degli eventi miracolosi, tant’è vero che spesso egli compie le guarigioni in disparte dalla folla, imponendo il silenzio ai beneficiari.

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LA FORZA DEI FRATELLI: GETTARE LE NUOVE RETI
Giacomo D’Alessandro
del 27/04/2012

Parte IV
LA FORZA DEI FRATELLI: GETTARE LE NUOVE RETI


1. Rete confronto e scambio tra diocesi, parrocchie, chiese, religioni
Da circa dieci anni la nostra vita quotidiana ha visto insediarsi qualcosa che mai nella storia vi era stato. Internet.

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PLASMARE LA STRUTTURA NEL MONDO E NEL TEMPO
Giacomo D’Alessandro
del 27/04/2012

Parte III
PLASMARE LA STRUTTURA
NEL MONDO E NEL TEMPO

1. Come guardare al mondo e al tempo di oggi
L’atteggiamento più efficace che noi oggi possiamo assumere a livello di Assemblea è proprio quello di metterci continuamente nei panni di chi è “fuori” da noi. E’ necessario, dopo secoli, millenni di continua immersione nel modello dominante “cristiano-occidentale”, dopo esser nati, cresciuti ed educati in un clima “cristianeggiante” (più a livello culturale e dogmatico che spirituale).

Continua la lettura...

COSTRUIRE UN’ASSEMBLEA UNIVERSALE
Giacomo D’Alessandro
del 27/04/2012

Parte II
COSTRUIRE UN’ASSEMBLEA UNIVERSALE


1. Chiesa, certo. Ma che significa?
Ci troviamo qui a parlare, di Gesù, di Cristianesimo, di Cristiani, di Fede.

Continua la lettura...

PORTARE ALLA RIBALTA L’ESSENZIALE
Giacomo D’Alessandro
del 27/04/2012

Parte I
PORTARE ALLA RIBALTA L’ESSENZIALE


1. Partire dalla base: il Vangelo Vissuto
Ognuno di noi può sentire in sé quella propensione al mistero, all’affidarsi, al credere in qualcosa di ultraterreno. E’ un bisogno umano.

Continua la lettura...

Lo spirito impuro
Gianfranco Ravasi
del 27/04/2012


"Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo, ma non ne trova. Allora dice: «Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito»". (Matteo 12,43-44)

Gesù con queste parole sembra “sceneggiare” una storia diabolica, introducendo elementi dal sapore mitico.

Continua la lettura...

Bestemmiare lo Spirito
Gianfranco Ravasi
del 23/04/2012

LE PIETRE D'INCIAMPO DEL VANGELO
Bestemmiare lo Spirito
"Qualunque peccato o bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata" (Matteo 12,31)

Questa frase di Gesù, già di sua natura sorprendente, si fa quasi sconcertante nel suo prosieguo che suona così: «A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro» (12,32). Per sciogliere l’imbarazzo di queste dichiarazioni partiamo innanzitutto dalla realtà della “bestemmia” che, nel linguaggio biblico, ha un’accezione differente da quella comune per noi. Il famoso comandamento: «Non nominare il nome di Dio invano », certo, indirettamente può essere applicato alla bestemmia come imprecazione infamante contro la divinità, ma il suo valore primario va in ben altra direzione, marcata da quell’ “invano”.

Continua la lettura...

Il "sì" di Dio nella mia vita
Benedetto XVI - Omelia 16 aprile 2012
del 17/04/2012

Signori Cardinali,
Cari Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,
Cari Fratelli e Sorelle!

Nel giorno del mio compleanno e del mio Battesimo, il 16 aprile, la liturgia della Chiesa ha posto tre segnavia che mi indicano dove porta la strada e che mi aiutano a trovarla. In primo luogo, c’è la memoria di santa Bernadette Soubirous, la veggente di Lourdes; poi, c’è uno dei Santi più particolari della storia della Chiesa, Benedetto Giuseppe Labre; e poi, soprattutto, c’è il fatto che questo giorno è sempre immerso nel Mistero Pasquale, nel Mistero della Croce e della Risurrezione, e nell’anno della mia nascita è stato espresso in modo particolare: era il Sabato Santo, il giorno del silenzio di Dio, dell’apparente assenza, della morte di Dio, ma anche il giorno nel quale si annunciava la Risurrezione.

Bernadette Soubirous, la ragazza semplice del Sud, dei Pirenei – tutti la conosciamo e la amiamo.

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L'Annunciazione a Maria nell'arte Un tema molto popolare nell'iconografia cristiana
Britta Dörre
del 26/03/2012

ROMA, domenica, 25 marzo 2012 (ZENIT) - L'Annunciazione a Maria è uno dei temi più raffigurati dell'arte cristiana. L'evento, raccontato dall'evangelista san Luca (1,26-38), descrive l'inizio della storia della salvezza, ovvero l'Incarnazione del Figlio di Dio, il che spiega perché la scena occupa sin dall'inizio un posto di grande rilievo nell'iconografia cristiana.

Così si legge nel Vangelo di Luca: “La vergine si chiamava Maria.

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In tutto sono Stati trovati altri 319 articoli nell'Archivio generale.

Archivio generale della Rassegna Stampa Cattolica

Rassegna Stampa Culturale

Lo spirito impuro
Gianfranco Ravasi
del 27/04/2012


"Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo, ma non ne trova. Allora dice: «Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito»". (Matteo 12,43-44)

Gesù con queste parole sembra “sceneggiare” una storia diabolica, introducendo elementi dal sapore mitico.

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L'Annunciazione a Maria nell'arte Un tema molto popolare nell'iconografia cristiana
Britta Dörre
del 26/03/2012

ROMA, domenica, 25 marzo 2012 (ZENIT) - L'Annunciazione a Maria è uno dei temi più raffigurati dell'arte cristiana. L'evento, raccontato dall'evangelista san Luca (1,26-38), descrive l'inizio della storia della salvezza, ovvero l'Incarnazione del Figlio di Dio, il che spiega perché la scena occupa sin dall'inizio un posto di grande rilievo nell'iconografia cristiana.

Così si legge nel Vangelo di Luca: “La vergine si chiamava Maria.

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Guercino, "il ritorno del figliol prodigo" e l'attualità del padre misericordioso
Antonio D’Angiò
del 26/03/2012

ROMA, sabato, 3 marzo 2012 (ZENIT).- Sino a domenica 29 aprile sarà possibile visitare a Roma, nelle sale di Palazzo Barberini adibite per la prima volta a spazio espositivo, la mostra “Capolavori da Cento e da Roma: Guercino 1591 – 1666”.

Sono trentasei le opere esposte di Francesco Barbieri, detto il Guercino, che attraversano tutto il tempo del suo percorso artistico, con una particolare attenzione anche a quelle realizzate tra il 1621 ed il 1623, durante la sua permanenza romana, sotto l'ala protettiva del suo mecenate Gregorio XV.

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In tutto sono Stati trovati altri 241 articoli nell'Archivio generale.

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Rassegna Stampa Famiglia ed Educazione



In tutto sono Stati trovati altri 171 articoli nell'Archivio generale.

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Rassegna stampa scientifica



In tutto sono Stati trovati altri 83 articoli nell'Archivio generale.

Archivio generale della Rassegna Stampa Scientifica

Rassegna Stampa Società

LA FORZA DEI FRATELLI: GETTARE LE NUOVE RETI
Giacomo D’Alessandro
del 27/04/2012

Parte IV
LA FORZA DEI FRATELLI: GETTARE LE NUOVE RETI


1. Rete confronto e scambio tra diocesi, parrocchie, chiese, religioni
Da circa dieci anni la nostra vita quotidiana ha visto insediarsi qualcosa che mai nella storia vi era stato. Internet.

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PLASMARE LA STRUTTURA NEL MONDO E NEL TEMPO
Giacomo D’Alessandro
del 27/04/2012

Parte III
PLASMARE LA STRUTTURA
NEL MONDO E NEL TEMPO

1. Come guardare al mondo e al tempo di oggi
L’atteggiamento più efficace che noi oggi possiamo assumere a livello di Assemblea è proprio quello di metterci continuamente nei panni di chi è “fuori” da noi. E’ necessario, dopo secoli, millenni di continua immersione nel modello dominante “cristiano-occidentale”, dopo esser nati, cresciuti ed educati in un clima “cristianeggiante” (più a livello culturale e dogmatico che spirituale).

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COSTRUIRE UN’ASSEMBLEA UNIVERSALE
Giacomo D’Alessandro
del 27/04/2012

Parte II
COSTRUIRE UN’ASSEMBLEA UNIVERSALE


1. Chiesa, certo. Ma che significa?
Ci troviamo qui a parlare, di Gesù, di Cristianesimo, di Cristiani, di Fede.

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PORTARE ALLA RIBALTA L’ESSENZIALE
Giacomo D’Alessandro
del 27/04/2012

Parte I
PORTARE ALLA RIBALTA L’ESSENZIALE


1. Partire dalla base: il Vangelo Vissuto
Ognuno di noi può sentire in sé quella propensione al mistero, all’affidarsi, al credere in qualcosa di ultraterreno. E’ un bisogno umano.

Continua la lettura...

Il "sì" di Dio nella mia vita
Benedetto XVI - Omelia 16 aprile 2012
del 17/04/2012

Signori Cardinali,
Cari Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,
Cari Fratelli e Sorelle!

Nel giorno del mio compleanno e del mio Battesimo, il 16 aprile, la liturgia della Chiesa ha posto tre segnavia che mi indicano dove porta la strada e che mi aiutano a trovarla. In primo luogo, c’è la memoria di santa Bernadette Soubirous, la veggente di Lourdes; poi, c’è uno dei Santi più particolari della storia della Chiesa, Benedetto Giuseppe Labre; e poi, soprattutto, c’è il fatto che questo giorno è sempre immerso nel Mistero Pasquale, nel Mistero della Croce e della Risurrezione, e nell’anno della mia nascita è stato espresso in modo particolare: era il Sabato Santo, il giorno del silenzio di Dio, dell’apparente assenza, della morte di Dio, ma anche il giorno nel quale si annunciava la Risurrezione.

Bernadette Soubirous, la ragazza semplice del Sud, dei Pirenei – tutti la conosciamo e la amiamo.

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Perdonare per avere la pace
del 11/04/2012

Maria, da tempo ripete spesso queste parole, toccando la condizione fondamentale della pace. Se non si perdona la pace non è possibile.
1.

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In tutto sono Stati trovati altri 473 articoli nell'Archivio generale.

Archivio generale della Rassegna Stampa Società

Rassegna Stampa Spiritualità

Bestemmiare lo Spirito
Gianfranco Ravasi
del 23/04/2012

LE PIETRE D'INCIAMPO DEL VANGELO
Bestemmiare lo Spirito
"Qualunque peccato o bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata" (Matteo 12,31)

Questa frase di Gesù, già di sua natura sorprendente, si fa quasi sconcertante nel suo prosieguo che suona così: «A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro» (12,32). Per sciogliere l’imbarazzo di queste dichiarazioni partiamo innanzitutto dalla realtà della “bestemmia” che, nel linguaggio biblico, ha un’accezione differente da quella comune per noi. Il famoso comandamento: «Non nominare il nome di Dio invano », certo, indirettamente può essere applicato alla bestemmia come imprecazione infamante contro la divinità, ma il suo valore primario va in ben altra direzione, marcata da quell’ “invano”.

Continua la lettura...

Perdonare per avere la pace
del 11/04/2012

Maria, da tempo ripete spesso queste parole, toccando la condizione fondamentale della pace. Se non si perdona la pace non è possibile.
1.

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In tutto sono Stati trovati altri 69 articoli nell'Archivio generale.

Archivio generale della Rassegna Stampa sulla Spiritualita'

Rassegna Stampa sulla Vita



In tutto sono Stati trovati altri 46 articoli nell'Archivio generale.

Archivio generale della Rassegna Stampa sulla vita

Rassegna Stampa Santi

QUANDO L'IMPOSSIBILE DIVENTA POSSIBILE
Mario Scudu SDB
del 22/05/2012



“Ogni stagione del mondo,
attraversa una notte,
e l’uomo sempre si sente,
smarrito e bambino,
sente bisogno di stelle,
segni d’amore nel cielo,
e il Signore le accende,
nel cielo lassù”.

L’uomo quando arriva il buio della “notte” e con essa lo smarrimento, la paura e l’angoscia del pericolo della propria vita si sente insicuro e vulnerabile. La sua insicurezza e fragilità vengono a galla e spesso prendono il sopravvento su di lui.

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Archivio generale della Rassegna Stampa Santi

Rassegna Stampa Paesi Poveri



In tutto sono Stati trovati altri 96 articoli nell'Archivio generale.

Archivio generale della Rassegna Stampa sui paesi poveri


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