In questo spazio, che non viene aggiornato con cadenza regolare, troverete una ricca rassegna stampa cattolica con temi
relativi alla famiglia alla vita alla spiritualità,
e alla cultura. Questa sezione è ispirata
al magistero della Chiesa, di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI. Particolare rilevanza viene data al
valore cristiano della famiglia, del dialogo ecumenico e dei temi di spiritualità.
Papa Francesco e il giallo dell'esorcismo: ecco la sua lotta contro il Demonio in Piazza San Pietro
Piazza San Pietro è gremita, Papa Francesco prende in braccio una bimba di colore: “Oh che bella!”, ripete due volte. La bacia, saluta: “Buona giornata!”, benedice un uomo con un bambino in braccio e un parente sulla sedia a rotelle, poi si avvicina ad una sedia a rotelle, l'uomo sulla sedia gli bacia devotamente la mano e lo guarda, ma il sacerdote alle sue spalle gli dice qualcosa aprendo la mano destra quasi a indicare il numero cinque. L'audio è scarso, ma si sente chiaramente l'ultima parola pronunciata dal prete: “Esorcismo”.
Ai membri dell’episcopato, del clero, ai monaci e alle monache
e a tutti i fedeli figli e figlie della Chiesa Ortodossa Russa
Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria
per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! (1 Cor 15, 57)
Eminenze e Eccellenze Reverendissime, reverendi padri, venerabili monaci e monache, cari fratelli e sorelle,
in questo grande giorno di luce esprimo i miei auguri di cuore a tutti voi in ocasione della Pasqua del Signore e rivolgo a ognuno e ognuna le sante parole dell’antico saluto:
Cristo è Risorto!
Queste parole, con cui lungo i secoli i cristiani si salutano nei giorni luminosi della Pasqua e che testimoniano al mondo la verità di quanto è accaduto duemila anni fa, contengono una forza spirituale sorprendente. Esse sono al contempo annuncio della vittoria, invito alla gioia, augurio di pace, speranza e consolazione per ogni uomo.
Colui che era stato generato dalla purissima Vergine Maria – che ha sofferto senza colpa, è stato crocifisso ed è morto in mezzo a due ladroni – si è rialzato dai morti, come primo del genere umano.
“La sera di quel giorno, il primo della settimana mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù stette in mezzo e disse loro “Pace a voi”! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”.( Gv 20- 19,22) Credo che ogni cuore si riempia di gioia quando pensa a questo momento di intima comunione di Gesù con i suoi discepoli. Entra a porte chiuse rompendo qualsiasi schema e ritualismo, non rimprovera i suoi amici per averlo lasciato solo sul Calvario ma anzi li consola, li rincuora, li incoraggia a essere testimoni del Vangelo e della Pace che vuole annunciare.
Carissimi.
Mi chiamo Devis e faccio parte della Compagnia di San Paolo con la quale, per grazia di Dio, diventerò Sacerdote. Ma non vi scrivo per parlarvi di me, bensì del Parroco del mio paese, Moena in Val di Fassa, Don Enrico Conci.
Il sito su Internet LINKIESTA [i]del 10 aprile 2013 riporta un articolo postato in rete il 23 marzo ultimo scorso dal blogger che si firma Raja Elfani ed intitolato Con Grillo, la primavera araba entra in Europa dall’Italia.
Esultante, il blogger afferma che ancor prima delle elezioni “la rivoluzione sud mediterranea già premeva con le sue modalità globali di protesta sulle frontiere europee, offrendosi come cura anticrisi (…) Questo è l’effetto della primavera araba filtrata dalle questioni islamiste” [ii]
Che il Movimento 5 Stelle sia “l’interpretazione grillina di quella organizzazione” [iii] è stato confermato dallo stesso leader Beppe Grillo in una intervista riportata il 10 aprile dal quotidiano “Metro”: alla domanda dell’intervistatrice: “Possiamo dire che in Italia è in corso una rivoluzione come in Egitto, forse più grande di quella?” così risponde: “Assolutamente sì”[iv]
L’affermazione non è sfuggita alla stampa più autorevole: così ad esempio il”Corriere della Sera”, secondo cui il Grillo, nella suddetta intervista, ha spiegato “perché, anche in Italia, ci sarà una ‘primavera araba’” [v]
Che la cd. “primavera araba, filtrata dalle questioni islamiste” altro non sia che caos e destabilizzazione è un’osservazione che vede concordi la maggioranza degli analisti politici.
Il Papa alla Via Crucis: "I cristiani rispondano al male con il bene"
Migliaia di persone da tutto il mondo per Bergoglio. Il simbolo di Cristo passa di mano in mano tra i fedeli Stefano Filippi - Sab, 30/03/2013 - 07:54 commenta
Papa Francesco prostrato a terra su una croce di legno nel silenzio solenne della basilica di San Pietro. È il giorno della morte di Gesù e Jorge Mario Bergoglio prega stringendo la croce prima del rito che fa rivivere la passione di Cristo.
“Francesco va, ripara la mia casa” Ricordo ai tempi in cui ero uno scout e il capo dei “lupetti” ci raccontava la storia di San Francesco, mi affascinava tanto il termine di “Madonna Povertà”, nella mente di un bambino di 10 anni la cui famiglia cattolica non praticante il termine “madonna” era semplicemente la madonnina che vedeva appesa in qualche muro, e la parola “Povertà” non le si addiceva proprio.
Mi parlavano della “Perfetta letizia” e di un uomo che riusciva a parlare anche con i “lupi” del suo tempo ottenendo degli ottimi risultati.
Sono molto legato alla figura di San Francesco sia per i ricordi di infanzia, sia perché mi piace il suo stile che da ragazzo “scapestrato” è diventato un gigante di santità (come dire se c’è l’ha fatta lui potremmo farcela tutti) e sia perché ogni allontanamento che ho avuto col Signore (o chiamatela aridità se volete) il mio ritorno è stato sempre legato a una persona con una profonda devozione Francescana (“tradizione” ancora una volta confermata con l’incontro di Leandra in un periodo in cui ero lontanissimo da DIO… ).
Nelle considerazioni precedenti è già implicita la risposta all'interrogativo che ci siamo posto all'inizio: io sono nella chiesa perché credo che, oggi come prima ed indipendentemente da noi, dietro alla «nostra chiesa» vive la «sua chiesa». Io sono ancora nella chiesa perché, nonostante tutto, credo che essa non è assolutamente nostra, ma 'sua'.
In termini molto concreti: è la chiesa che, nonostante tutte le debolezze umane in essa esistenti, ci dà Gesù Cristo; soltanto per mezzo suo io posso ora riceverlo come una realtà viva e potente, che mi arricchisce e insieme mi impone dei doveri.
Domenica di Pasqua - Risurrezione del Signore (Anno C) (8 aprile 2007) L'umanità custodisce le proprie certezze sigillandole nelle tombe.. .
E' lì che corre a cercarle ogni volta che la nostalgia, il ricordo e l'affetto per una persona diventano struggente desiderio di incontro.
La croce è “vangelo”, lieta notizia, anzi la più bella, lieta notizia: è il luogo in cui l’amore di Dio si è mostrato più forte del nostro peccato. Eppure è una notizia scandalosa, la più sconcertante e sconvolgente: se Dio è amore e se l’amore di Dio è onnipotente, perché troppe volte nella vita e nella storia il bene lo si sperimenta sconfitto dal male, la verità infangata dalla menzogna, la libertà tradita dalla violenza? Ma la fede è l’unica strada che, senza farci bypassare il buio, freddo tunnel dello scandalo della croce, ce lo fa attraversare senza scorciatoie e ci permette di superarlo tutto intero, facendoci ritrovare all’uscita il lampo di una inconfutabile verità: Gesù ha salvato gli altri – tutti! – proprio rinunciando a salvare se stesso. L’amore del Crocifisso per noi ha fatto diventare la sua morte sorgente di vita per tutti noi.
Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca; ma piuttosto, parole buone che possano servire per la necessaria edificazione, giovando a quelli che ascoltano.
E non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, col quale foste segnati per il giorno della redenzione.
Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità.
Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
(Ef 4,29-32)
Aiutateci a diffondere la "Rassegna stampa cattolica"
Selezionate uno dei codici sottostanti ed incollalatelo nel vostro sito. Grazie per l'aiuto.
Papa Francesco e il giallo dell'esorcismo: ecco la sua lotta contro il Demonio in Piazza San Pietro
Piazza San Pietro è gremita, Papa Francesco prende in braccio una bimba di colore: “Oh che bella!”, ripete due volte. La bacia, saluta: “Buona giornata!”, benedice un uomo con un bambino in braccio e un parente sulla sedia a rotelle, poi si avvicina ad una sedia a rotelle, l'uomo sulla sedia gli bacia devotamente la mano e lo guarda, ma il sacerdote alle sue spalle gli dice qualcosa aprendo la mano destra quasi a indicare il numero cinque. L'audio è scarso, ma si sente chiaramente l'ultima parola pronunciata dal prete: “Esorcismo”.
Il Papa alla Via Crucis: "I cristiani rispondano al male con il bene"
Migliaia di persone da tutto il mondo per Bergoglio. Il simbolo di Cristo passa di mano in mano tra i fedeli Stefano Filippi - Sab, 30/03/2013 - 07:54 commenta
Papa Francesco prostrato a terra su una croce di legno nel silenzio solenne della basilica di San Pietro. È il giorno della morte di Gesù e Jorge Mario Bergoglio prega stringendo la croce prima del rito che fa rivivere la passione di Cristo.
“Francesco va, ripara la mia casa” Ricordo ai tempi in cui ero uno scout e il capo dei “lupetti” ci raccontava la storia di San Francesco, mi affascinava tanto il termine di “Madonna Povertà”, nella mente di un bambino di 10 anni la cui famiglia cattolica non praticante il termine “madonna” era semplicemente la madonnina che vedeva appesa in qualche muro, e la parola “Povertà” non le si addiceva proprio.
Mi parlavano della “Perfetta letizia” e di un uomo che riusciva a parlare anche con i “lupi” del suo tempo ottenendo degli ottimi risultati.
Sono molto legato alla figura di San Francesco sia per i ricordi di infanzia, sia perché mi piace il suo stile che da ragazzo “scapestrato” è diventato un gigante di santità (come dire se c’è l’ha fatta lui potremmo farcela tutti) e sia perché ogni allontanamento che ho avuto col Signore (o chiamatela aridità se volete) il mio ritorno è stato sempre legato a una persona con una profonda devozione Francescana (“tradizione” ancora una volta confermata con l’incontro di Leandra in un periodo in cui ero lontanissimo da DIO… ).
Nelle considerazioni precedenti è già implicita la risposta all'interrogativo che ci siamo posto all'inizio: io sono nella chiesa perché credo che, oggi come prima ed indipendentemente da noi, dietro alla «nostra chiesa» vive la «sua chiesa». Io sono ancora nella chiesa perché, nonostante tutto, credo che essa non è assolutamente nostra, ma 'sua'.
In termini molto concreti: è la chiesa che, nonostante tutte le debolezze umane in essa esistenti, ci dà Gesù Cristo; soltanto per mezzo suo io posso ora riceverlo come una realtà viva e potente, che mi arricchisce e insieme mi impone dei doveri.
ROMA – Non è per via del Papa che ti lava i piedi. I ragazzi di Casal del Marmo aspettano Francesco per avere baci, abbracci, carezze, le cose che non hanno mai. Lo aspettano per dirgli le preghiere che stanno preparando.
(Buenos Aires) – L’elezione di Papa Francesco è una benedizione per il mondo, per la Chiesa, per l’Ordine francescano e, in modo speciale, per la Custodia di Terra Santa e ancor più per il Commissariato di Terra Santa a Buenos Aires, in Argentina.
Il mondo, che ora si sorprende e magari in qualche caso dubita della sua umiltà, deve sapere che questo Papa è essenzialmente e autenticamente umile. Per molti argentini è anche il protagonista di una smisurata sorpresa.
Ai membri dell’episcopato, del clero, ai monaci e alle monache
e a tutti i fedeli figli e figlie della Chiesa Ortodossa Russa
Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria
per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! (1 Cor 15, 57)
Eminenze e Eccellenze Reverendissime, reverendi padri, venerabili monaci e monache, cari fratelli e sorelle,
in questo grande giorno di luce esprimo i miei auguri di cuore a tutti voi in ocasione della Pasqua del Signore e rivolgo a ognuno e ognuna le sante parole dell’antico saluto:
Cristo è Risorto!
Queste parole, con cui lungo i secoli i cristiani si salutano nei giorni luminosi della Pasqua e che testimoniano al mondo la verità di quanto è accaduto duemila anni fa, contengono una forza spirituale sorprendente. Esse sono al contempo annuncio della vittoria, invito alla gioia, augurio di pace, speranza e consolazione per ogni uomo.
Colui che era stato generato dalla purissima Vergine Maria – che ha sofferto senza colpa, è stato crocifisso ed è morto in mezzo a due ladroni – si è rialzato dai morti, come primo del genere umano.
Papa Francesco e il giallo dell'esorcismo: ecco la sua lotta contro il Demonio in Piazza San Pietro
Piazza San Pietro è gremita, Papa Francesco prende in braccio una bimba di colore: “Oh che bella!”, ripete due volte. La bacia, saluta: “Buona giornata!”, benedice un uomo con un bambino in braccio e un parente sulla sedia a rotelle, poi si avvicina ad una sedia a rotelle, l'uomo sulla sedia gli bacia devotamente la mano e lo guarda, ma il sacerdote alle sue spalle gli dice qualcosa aprendo la mano destra quasi a indicare il numero cinque. L'audio è scarso, ma si sente chiaramente l'ultima parola pronunciata dal prete: “Esorcismo”.
Carissimi.
Mi chiamo Devis e faccio parte della Compagnia di San Paolo con la quale, per grazia di Dio, diventerò Sacerdote. Ma non vi scrivo per parlarvi di me, bensì del Parroco del mio paese, Moena in Val di Fassa, Don Enrico Conci.
Il sito su Internet LINKIESTA [i]del 10 aprile 2013 riporta un articolo postato in rete il 23 marzo ultimo scorso dal blogger che si firma Raja Elfani ed intitolato Con Grillo, la primavera araba entra in Europa dall’Italia.
Esultante, il blogger afferma che ancor prima delle elezioni “la rivoluzione sud mediterranea già premeva con le sue modalità globali di protesta sulle frontiere europee, offrendosi come cura anticrisi (…) Questo è l’effetto della primavera araba filtrata dalle questioni islamiste” [ii]
Che il Movimento 5 Stelle sia “l’interpretazione grillina di quella organizzazione” [iii] è stato confermato dallo stesso leader Beppe Grillo in una intervista riportata il 10 aprile dal quotidiano “Metro”: alla domanda dell’intervistatrice: “Possiamo dire che in Italia è in corso una rivoluzione come in Egitto, forse più grande di quella?” così risponde: “Assolutamente sì”[iv]
L’affermazione non è sfuggita alla stampa più autorevole: così ad esempio il”Corriere della Sera”, secondo cui il Grillo, nella suddetta intervista, ha spiegato “perché, anche in Italia, ci sarà una ‘primavera araba’” [v]
Che la cd. “primavera araba, filtrata dalle questioni islamiste” altro non sia che caos e destabilizzazione è un’osservazione che vede concordi la maggioranza degli analisti politici.
“La sera di quel giorno, il primo della settimana mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù stette in mezzo e disse loro “Pace a voi”! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”.( Gv 20- 19,22) Credo che ogni cuore si riempia di gioia quando pensa a questo momento di intima comunione di Gesù con i suoi discepoli. Entra a porte chiuse rompendo qualsiasi schema e ritualismo, non rimprovera i suoi amici per averlo lasciato solo sul Calvario ma anzi li consola, li rincuora, li incoraggia a essere testimoni del Vangelo e della Pace che vuole annunciare.
Domenica di Pasqua - Risurrezione del Signore (Anno C) (8 aprile 2007) L'umanità custodisce le proprie certezze sigillandole nelle tombe.. .
E' lì che corre a cercarle ogni volta che la nostalgia, il ricordo e l'affetto per una persona diventano struggente desiderio di incontro.
La croce è “vangelo”, lieta notizia, anzi la più bella, lieta notizia: è il luogo in cui l’amore di Dio si è mostrato più forte del nostro peccato. Eppure è una notizia scandalosa, la più sconcertante e sconvolgente: se Dio è amore e se l’amore di Dio è onnipotente, perché troppe volte nella vita e nella storia il bene lo si sperimenta sconfitto dal male, la verità infangata dalla menzogna, la libertà tradita dalla violenza? Ma la fede è l’unica strada che, senza farci bypassare il buio, freddo tunnel dello scandalo della croce, ce lo fa attraversare senza scorciatoie e ci permette di superarlo tutto intero, facendoci ritrovare all’uscita il lampo di una inconfutabile verità: Gesù ha salvato gli altri – tutti! – proprio rinunciando a salvare se stesso. L’amore del Crocifisso per noi ha fatto diventare la sua morte sorgente di vita per tutti noi.