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Sant'Alfonso Maria de Liguori
1696-1787


 

 

Maria soccorre i Suoi devoti che si trovano in Purgatorio

devoti della pietosissima Madre sono molto felici, poiché non solo Lei li aiuta quando sono in vita, ma sono assistiti e consolati dalla Sua protezione anche in Purgatorio. Anzi, in quel luogo le anime non possono aiutarsi da sole e sono più bisognose di sollievo, perché più tormentate, per questo la Madre di Misericordia s'impegna a soccorrerle molto più di quando si trovavano sulla terra.


La Madre Divina disse a Santa Brigida: «lo sono la Madre di tutte le anime che si trovano in Purgatorio ed intervengo continuamente con le Mie preghiere per mitigare le pene che meritano per le colpe commesse durante la loro vita». A volte La pietosa Madre non rifiuta neppure di entrare in quella santa prigione per visitare e consolare le Sue figlie afflitte. Nei Proverbi è scritto: «Ho passeggiato nelle profondità degli abissi». San Bonaventura attribuisce questo pensiero a Maria e spiega: «lo ho penetrato il fondo di quell'abisso, cioè del Purgatorio, per sollevare con la Mia presenza, quelle anime sante». Dice San Vincenzo Ferreri: "La Madonna è tanto cortese e benevola verso coloro che soffrono in Purgatorio, poiché interviene continuamente donando loro conforto e sollievo!".

Un giorno Santa Brigida udì Gesù dire alla Madre: «Tu sei Mia Madre, sei la Madre di Misericordia, sei la consolazione di quanti si trovano in Purgatorio». La Beata Vergine disse a Santa Brigida che come un povero infermo, abbandonato ed afflitto, per qualche parola di conforto si sente rivivere, così le anime si consolano anche soltanto nell'udire il nome della Madonna.

Maria non soltanto consola ed aiuta i suoi devoti del Purgatorio ma con la Sua intercessione ottiene loro anche la libertà. Scrisse Gersone e lo conferma il Novarino dicendo di averlo letto nelle opere di Autori importanti che Maria nel momento della Sua gloriosa Assunzione chiese al Figlio la grazia di poter condurre con Sé tutte le anime che in quel momento si trovavano in Purgatorio. San Bemardino da Siena asserisce con assoluta certezza che la Beata Vergine ha la facoltà, tramite la preghiera ed applicando anche i Suoi meriti, di liberare le anime dal Purgatorio e particolarmente i Suoi devoti.

Riferisce San Pier Damiani che una donna di nome Marzia, morta da qualche tempo, apparve ad una sua amica e le disse che il giorno dell'Assunzione di Maria era stata liberata dal Purgatorio dalla Regina del Cielo insieme a tante altre anime. Lo stesso sostiene San Dionisio Cartusiano per le festività della Nascita e della Risurrezione di Gesù Cristo. Il Santo afferma che in tali giorni Maria scende in Purgatorio accompagnata da schiere di Angeli e libera molte anime da quelle pene. Il Novarino ritiene che questo avvenga in qualunque festa solenne della Santa Vergine.

É nota la promessa di Maria al Papa Giovanni XXII. In una apparizione gli ordinò di far conoscere a tutti che coloro i quali avessero portato il sacro scapolare del Carmine, sarebbero stati liberati dal Purgatorio il sabato dopo la loro morte. Riferisce padre Crasset che il Pontefice lo dichiarò in una sua bolla e fu poi confermato da Alessandro V, da Clemente VII, Pio V, Gregorio XIII e Paolo V.

La Beata Vergine incaricò frate Abondo di portare un messaggio da parte Sua al Beato Godifredo: «Dì a fra Godifredo che progredisca nelle virtù, così apparterrà a Mio Figlio ed a Me. Quando la sua anima lascerà il corpo, non permetterò che vada in Purgatorio, ma la prenderò e la offrirò a Gesù». Se desideriamo aiutare le anime sante del Purgatorio, preghiamo sempre la Santa Vergine per loro ed in particolare con il santo Rosario che apporta loro un grande sollievo.

 Brani tratti da: "Le Glorie di Maria I"

Alfonso Maria de Liguori - missionario, fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore (C. Ss. R.), vescovo, dottore della Chiesa, patrono del confessori e dei moralisti - nacque a Marianella, presso Napoli, il 27 settembre 1696, e morì a Pagani (Salerno) il 1° agosto 1787.
Compiuti in casa, come tutti i ragazzi di nobili famiglie, gli studi letterari e scientifici, nei quali ebbero la loro parte rilevante anche la pittura e la musica (è sua la canzoncina natalizia "Tu scendi dalle stelle" ), nel 1708 si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza all'università di Napoli, dove si laureò col massimo dei voti in diritto civile ed ecclesiastico appena sedicenne, con quattro anni di anticipo sull'età; richiesta dalle leggi del tempo.
Dopo dieci anni di memorabili successi come avvocato nel foro napoletano, a causa di una violenta delusione morale dovuta a interferenze politiche in una causa dai grandi risvolti sociali, decise di farsi prete.
Ricevuta l'ordinazione sacerdotale il 21 dicembre 1726, cominciò immediatamente a svolgere il suo ministero in mezzo al popolo più abbandonato e più bisognoso di aiuti spirituali.
Osservando la miseria di tante anime, non riusciva a darsi pace né si concedeva riposo. Si portava dovunque: nei paesi intorno al Vesuvio, lungo la costa amalfitana, nelle sparute e dimenticate contrade di campagna lungo gli Appennini della Puglia e della Calabria, dove il clero locale, pur numeroso, rifiutava di andare.
La salvezza di quelle anime era la sua idea dominante, l'elemento catalizzatore di tutte le sue energie e delle straordinarie doti intellettuali. E per rendere la sua opera più profonda e duratura, e per giungere con la sua azione di salvezza anche dove non poteva arrivare con la voce, e per andare oltre il tempo della sua esistenza terrena ed oltre gli spazi - troppo ristretti per il suo zelo evangelico - del Regno di Napoli, fondò; un istituto essenzialmente missionario e si diede, con altrettanto entusiasmo, all'apostolato della penna.
Come scrittore, sant'Alfonso è popolarissimo. Pubblicò centoundici opere tra grandi e piccole. Alcune di esse hanno raggiunto centinaia di edizioni in gran parte delle lingue del mondo. Quelle di ascetica e di spiritualità si ristampano continuamente ancora oggi: Uniformità alla volontà di Dio; Modo di conversare continuamente e alla familiare con Dio; Pratica di amare Gesù Cristo; Visite al Ss. Sacramento e a Maria santissima; Meditazioni sulla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo; Glorie di Maria; Massime eterne; Necessità della preghiera.
Nel 1748 stampava la sua THEOLOGIA MORALIS, l'opera per la quale il papa Leone XIII lo definì "il più insigne e il più mite dei moralisti".
Come fondatore Alfonso de Liguori sta continuando ancora oggi la sua missione di annunciatore della salvezza attraverso gli oltre 5.600 discepoli (i missionari redentoristi) in oltre 60 paesi dei cinque continenti.
La Congregazione del SS. Redentore, da lui fondata a Scala (Salerno) il 9 novembre 1732, ha lo scopo di "continuare l'esempio del nostro Salvatore Gesù Cristo in predicare alle anime più abbandonate, specialmente ai poveri, la divina parola". E si impegna a raggiungere questa finalità prima di tutto con le missioni popolari e con la predicazione degli esercizi spirituali. All'occorrenza i congregati accettano la predicazione in terre straniere, particolarmente in quelle del terzo mondo (i Redentoristi italiani hanno aperto, già da alcuni decenni, una missione in Paraguay e una in Madagascar). Anche se raramente essi si fanno carico dell'insegnamento nelle scuole e della cura di parrocchie.
Nel 1762 Alfonso fu eletto vescovo di Sant'Agata dei Goti (Benevento). Ma dopo 13 anni dovette rinunciarvi a causa dell'artrite deformante.
Canonizzato nel 1839, fu dichiarato dottore della Chiesa nel 1871, patrono dei confessori e dei moralisti nel 1950.
Alla sua scuola, i Redentoristi sono incamminati sulla via della perfezione e della santità. E i frutti, dopo circa 270 anni di vita, sono veramente abbondanti avendo dato alla Chiesa santi, beati, venerabili e servi di Dio. Si ricordano, insieme al Fondatore,
san Gerardo Maiella, san Clemente Maria Hofbauer, san Giovanni Neumann, il beato Pietro Donders, il beato Gennaro M. Sarnelli, il beato Francesco Saverio Seelos.

Testo di Padre Ezio Marcelli, redentorista



   
   - Santa Gertrude Hefta
 - Santa Caterina da Genova
 - Santa Veronica Giuliani
 - Santa Margherita Alacoque
 - Sant'Alfonso Maria de Liguori
 - Santa Faustina Kowalska
 - Beata Katharina Emmerick
 - San Pio da Pietralcina
 - Maria Valtorta
   

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