
a cura di Padre Raffaele
B24 - IV Domenica di Pasqua
Domenica 3 Maggio
Giovanni 10,11-18
(traduzione interconfessionale in lingua corrente)
n quel tempo Gesù disse: “Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Un mercenario -che non è pastore e al quale le pecore non appartengono- vede venire il lupo, abbandona e fugge e il lupo le rapisce e le disperde, perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre. e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore, che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce, e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. Per questo il Padre mi ama, perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio”.
da Maria
uanto
avete bisogno di essere guidati!
Alcuni pretendono di essere guida di se stessi. Poi si accorgono che da soli è
più facile sbagliare.
Volesse il cielo che se ne accorgano, perché oggi forse c'è più presunzione su
questo.
Se vi rapportate con Dio, scoprirete sempre di più che ciascuno ha bisogni degli
altri. E' Dio che ha creato questo legame. L'orgoglio, la superbia, spingono non
solo ad emergere sugli altri, ma di servirsi degli altri solo per il proprio
tornaconto.
Abbiamo bisogno degli altri e dobbiamo aiutare gli altri! Questa è l'armonia del
creato! Ogni persona umana dovrebbe far parte di questa armonia. E' stata creata
per gli altri. Se si chiude in se stessa diventa una nota stonata.
Si deve riconoscere che si ha bisogno degli altri e si deve dare agli altri ciò
di cui gli altri possono avere bisogno.
Dio stesso ha voluto avere bisogno di noi. Ha voluto, perché come Dio era
completo in se stesso e non aveva bisogno di nessuno.
Ha voluto avere bisogno di me per compiere l'opera della redenzione. Chiese
quasi il mio consenso e venne in mezzo a noi per mezzo mio. Divenni la sua guida
nella vita terrena, la sua pastora.
E' sempre Lui che guida, che difende, che aiuta, ma tutto il bene che continua a
dare al mondo, agli uomini, vuole che venga dagli stessi uomini.
Ciascuno dovrebbe essere un po' pastore degli altri. Come Gesù ha descritto se
stesso.
Pastore dimenticando se stesso. Dando senza misura.
E' Lui è il vero "Buon Pastore". Tutti dovrebbero incarnare nella propria vita
la vita di Gesù, fino al dono più completo, al rischio di sacrificare se stessi
per gli altri.
E' il progetto di Dio e sarebbe anche il modo migliore per vivere questa vita
terrena.
Si ha bisogno di dare un significato alla propria esistenza. L'egoismo stanca,
abbrutisce, crea continua insoddisfazione e perciò depressione e amarezza.
Essere per gli altri, dare agli altri, fa vivere meglio. Anche quando per gli
altri si deve soffrire.
Così ho vissuto io. Questo è ciò che ho provato io, nella mia vita terrena.
Non vi nascondo che questo continua ad essere il mio desiderio, la mia
aspirazione, anche oggi.
Questo è ciò che Dio ha voluto e vuole da ma. Ho goduto e godo nel seguire
questa sua volontà.
Vorrei che anche tu provassi, fin da adesso, il piacere, la gioia di darti agli
altri.
Non ti dispiaccia ciò che già hai fatto, anche se gli altri non te ne sono stati
grati.
Dio è contento di te e questo dovrebbe bastarti.
Ti farò sentire ciò che io ho provato, e sto continuando a provare.
L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.
P. Raffaele ocd
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