
a cura di Padre Raffaele
B23 - III Domenica di Pasqua
Domenica 26 Aprile
Luca 24,35-48
(traduzione interconfessionale in lingua corrente)
n quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Emmaus] narravano [agli undici e a quelle che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto (Gesù) nello spezzava il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!”. Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: “Perché siete turbati e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho”. Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: “Avete qui qualche cosa da mangiare?”. Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: “Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi”. Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: “Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutti popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni".
da Maria
l
Signore continua anche oggi a farsi vedere, a manifestarsi in mezzo a voi. La
sua presenza anche oggi è presa da molti, purtroppo, come "un fantasma", una
fantasia. Chi la prende in questo modo non può non rimanere "sconvolto e pieno
di paura". Purtroppo il "turbamento e il dubbio" continuano a vivere nel cuore
di tanta gente, perché non crede.
Gesù vorrebbe anche oggi rassicurarvi: "Sono proprio io!". Non dice: "Guardate
le mie mani e i miei piedi… toccate!". Non chiede neppure da mangiare. Ma invita
a riconoscerlo, come i due discepoli di Emmaus, "nello spezzare il pane". E
continua ad esortare di credere in Lui attraverso ciò che è scritto "nella legge
di Mosè, nei Profeti e nei Salmi".
Sì, oggi, come allora, i mezzi per credere in Lui sono sempre gli stessi. Non
andate a cercarne altri.
C'è l'Eucaristia e la Parola di Dio (la Bibbia). Solo questi, sono i mezzi per
togliervi ogni paura, ogni dubbio, ogni turbamento.
Approfittatene di più. E quella pace, che Gesù augurò ai discepoli, dopo la sua
risurrezione, sarà anche in voi. Ve l'auguro anch'io, vostra Madre, con tutto il
cuore!
L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.
P. Raffaele ocd
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