
a cura di Padre Raffaele
B22 - II Domenica di Pasqua
Domenica 19 Aprile
Giovanni 20,19-31
(traduzione interconfessionale in lingua corrente)
a sera di quello stesso giorno, il primo della settimana, i discepoli se ne stavano con le porte chiuse per paura dei capi ebrei. Gesù venne, si fermò in piedi in mezzo a loro e li salutò dicendo: “La pace sia con voi”. Poi mostrò ai discepoli le mani e il fianco, ed essi si rallegrarono di vedere il Signore. Gesù disse di nuovo: “La pace sia con voi. Come il Padre ha mandato me, così io mando voi”. Poi soffiò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi non li perdonerete, non saranno perdonati”. Uno dei dodici discepoli, Tommaso, detto Gemello, non era con loro quando Gesù era venuto. Gli altri discepoli gli dissero: “Abbiamo veduto il Signore”. Tommaso replicò: “Se non vedo il segno dei chiodi nelle sue mani, se non tocco col dito il segno dei chiodi e se non tocco con mano il suo fianco, io non crederò”. Otto giorni dopo, i discepoli erano di nuovo lì, e c'era anche Tommaso con loro. Le porte erano chiuse. Gesù venne, si fermò in piedi in mezzo a loro e li salutò: “La pace sia con voi”. Poi disse a Tommaso: “Metti qui il dito e guarda le mani; accosta la mano e tocca il mio fianco. Non essere incredulo, ma credente!” Tommaso gli rispose: “Mio Signore e mio Dio!” Gesù gli disse: “Tu hai creduto perché hai visto; beati quelli che hanno creduto senza aver visto!”. Gesù fece ancora molti altri segni miracolosi davanti ai suoi discepoli. Quei miracoli non sono stati scritti; ma questi fatti sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Messia e il Figlio di Dio. Se credete in lui, per mezzo di lui avrete la vita.
da Maria
uanti
oggi ripetono le stesse parole di Tommaso: “Se non vedo, se non tocco….”!
Forse anche tu qualche volta ti sei lasciato sopraffare da questa mancanza di
fede.
Forse anche tu oggi velatamente vorresti vedere, toccare. Cerchi dei segni, vai
a caccia di segni straordinari, eclatanti…Vuoi vedere. Vuoi toccare.
Sì, il Signore accontentò Tommaso. Era tanta, era troppa l'impressione della
morte di Gesù. Nella sua delicatezza fece capire che la fede non doveva poggiare
sui sensi. Quel giorno si fece vedere, toccare, ma poi lo disse.
Aveva tante volte parlato della sua risurrezione. I discepoli non capivano. Era
un argomento troppo grande. Se era Dio aveva bisogno di morire per risorgere?
Buio, dubbio, incertezza….
Aveva lui stesso risuscitato alcune persone durante la sua vita pubblica. Ora
avrebbe operato su se stesso. Perché?
La sua risurrezione doveva essere il tocco finale di tutto il significato della
sua venuta sulla terra.
Chi può risuscitare dai morti se non Dio solo. E' Dio il padrone della vita. E'
lui che la dà e la può anche ridare. Dunque, Gesù è Dio! E' questa la verità che
rende credibile il suo annuncio, il suo Vangelo. Su questa verità poggia la
nostra fede, la nostra risurrezione. Credere alla risurrezione di Gesù vuol dire
credere alla risurrezione di tutti.
Questo è ciò che è venuto a rivelarci il Signore. Una vita come la nostra, una
morte come la nostra e alla fine una risurrezione che diventerà anche vostra,
come già è diventata per me.
Fu grande il mistero della sua incarnazione. Si servì di me. Mi fece strumento
di questo grandioso passaggio. Dio fatto uomo in me, da me. Mistero, mistero,
mistero!
Anche a me fu chiesta la fede. Mi chinai. Aderii. Ora tornava al Padre con quel
corpo che gli avevo dato io. Lo vidi morire. Quasi disperata, ho subito creduto.
Gioii, esultai. Era vivo! Fu lui che, come il giorno dell'Annunciazione, mi
diede il coraggio di credere.
La fede è un dono di Dio. L'ha dato anche a te. Non dovrebbero servire i segni,
anche se qualche volta, come a Tommaso, li ripete. Ma guardati intorno. Il mondo
è pieno di segni. Devi solo scoprirli con gli occhi del cuore, più che della
mente. Apri il tuo cuore alla fede!
Gesù è risorto e vivo! Come ha fatto risorgere me farà risorgere anche te,
tutti.
Credilo! Crediamolo insieme!
Gesù usò allora tutta la sua delicatezza per portare alla fede i suoi discepoli.
Voleva che credessero anche senza vedere. Si fece vedere alle pie donne, non a
loro direttamente, per provocare in loro la fede in ciò “che era scritto”. La
Sacra Scrittura e non altro sarebbe stato il fondamento della Chiesa in tutti i
secoli futuri.
Fece passare una giornata prima di manifestarsi palesemente e anche allora lo
fece con molta delicatezza.
Apparve a Pietro, che già con Giovanni aveva fatto un atto di fede davanti al
sepolcro vuoto.
Si fece vedere a due di loro, neppure apostoli ma semplici discepoli, che se ne
stavano tristi e sconsolati a raccontarsi ciò che era accaduto. E anche con
loro, non lo fece subito, fece prima ardere il loro cuore nell’ascolto di tutti
i riferimenti alle Scritture.
Poi apparve a tutti e non una volta sola.
Era necessario, perché la fede nei secoli futuri acquistasse una Nuova
dimensione fusa ormai con quella dell’Antico Testamento. La risurrezione di Gesù
doveva segnare la novità di vita per tutte le creature. Vita nuova che tu stai
godendo, o che tu puoi godere, se lo vuoi, credendo alla sua risurrezione.
Gesù dichiarò “beati” coloro che avevano creduto senza vedere, ma aprì questa
beatitudine a tutti coloro che nel futuro avrebbero creduto senza vedere,
toccare. E tu puoi considerarti tra costoro.
Certo, la fede è un dono di Dio. Io la ebbi e credetti contro ogni evidenza.
Credetti senza sentirne neppure il trasporto, specialmente in quegli ultimi
giorni. Era tutto buio, e nel buio andai avanti, sorretta da Lui. Mi abbandonai
fiduciosa e mi addormentai in quell’abbandono.
Dopo venne anche da me, ma non per alimentare la mia fede, solo per consolarmi
perché il mio dolore era veramente troppo grande.
Il Signore continuerà a fare così anche con te, con tutti. Chiede solo
l’abbandono fiducioso, ad occhi chiusi. Accetta di non vederlo luminoso. Accetta
il buio della fede. In quel buio scopri però sempre la sua mano che ti guida.
Gesù che sa tutto di te, conosce le tue lotte i tuoi dubbi, le tue angosce. Può
invitarti a toccare senza toccare, a vedere senza vedere: a credere.
Ti aiuterò io a farti ripetere con Tommaso “Mio Signore e mio Dio!”
L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.
P. Raffaele ocd
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Quaresima |
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T. O. anno B |
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Tempo d'Avvento |
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T. O. Anno A 2008 |
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