
a cura di Padre Raffaele
B21 - Domenica di Pasqua
Domenica 12 Aprile
Giovanni 20,1-9
(traduzione interconfessionale in lingua corrente)
l primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
da Maria
o
vidi anch'io. Stentai anch'io come i discepoli, le pie donne, a riconoscerlo, ma
non a credere.
In fondo al cuore ero sicura che non sarebbe tutto finito nella morte. Il dolore
del martirio, della crocifissione, mi aveva ferito profondamente, ma era rimasta
viva la speranza.
Troppo grande il suo amore per me, per tutti. Io sapevo, senza ombra di dubbi,
chi era mio figlio.
Era Dio abbassato fino a noi e abbassato per noi, per innalzarci fino a lui. Non
poteva la sua esistenza come uomo terminare nel nulla, o rimanere solo un
ricordo.
E' risorto ed è vivo anche come uomo.
Si aprì allora la mente non solo alla sua risurrezione, ma alla realtà di questo
fatto, al suo significato. Capii, e lo capirono presto anche i suoi discepoli,
che quell'evento non poteva essere semplicemente un fatto storico, limitato nel
tempo, nello spazio e nella persona di Gesù.
Quella risurrezione avrebbe coinvolto l'intera umanità, l'avrebbe contagiata.
Lui, Dio, non aveva bisogno di prendere la nostra umanità, con tutti i suoi
dolori, per poi andarsene, tornare nella sua gloria, senza toccarci, senza
coinvolgerci.
Nella sua risurrezione c'era, e c'è, la nostra risurrezione. Passeranno anche
per voi, come sono passate per me, le afflizioni di questa terra. Ma il fine
dell'uomo non è tornare in polvere per rimanere polvere, cioè nulla. Risorto
lui, ogni uomo risorgerà con lui. Questo è il significato della vita! Questo è
il significato della Pasqua.
Vivete questo mistero nella fede, come lo vissi io, sua madre, e godrete anche
voi ciò che sto godendo io.
Vorrei comunicare questa fede a coloro che si chiudono solo in una esistenza
terrena. Poveretti! Ho compassione di loro. Aiutami a far aprire gli occhi a chi
non crede, perché questa Pasqua sia davvero un "passaggio" dalla morte alla vita
per tutti. Oggi in una fede vivificata. Domani in una realtà dove vi attendo
insieme a mio Figlio.
L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.
P. Raffaele ocd
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