
a cura di Padre Raffaele
B19 - V domenica di quaresima
Domenica 29 Marzo
Giovanni 12,20-33
(traduzione interconfessionale in lingua corrente)
n quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «E venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. “Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.
da Maria
esiderare
di vedere Gesù non deve essere solo una curiosità. Anche i pagani, quelli che
non appartenevano al popolo eletto, più volte si sono incontrati con Gesù, hanno
parlato con lui, gli hanno chiesto qualcosa. Gesù non ha mai respinto nessuno.
Anzi tante volte ha approfittato di queste persone, disprezzate dai Giudei, per
mettere in risalto chi è accetto a Dio. Non basta infatti avere un nome,
appartenere a un popolo per sentirsi al sicuro.
Gesù è venuto a chiamare tutti. A salvare tutti.
Fa nascere nel cuore dei desideri di bontà, perché in fondo al cuore di ogni
uomo c'è Dio, c'è la bontà di Dio.
Desiderare di vedere Gesù, di incontrarlo, in fondo all'anima è desiderare di
seguirlo.
E' Dio stesso che suscita questi desideri. Forse basta fare il primo passo.
Avere un po' di coraggio e chiedere, cercare, con umiltà.
Lo fecero dei Greci un giorno. Si rivolsero ai discepoli. Volevano vedere Gesù.
Forse quei discepoli li avrebbero voluti respingere, perché non appartenevano al
popolo eletto. Andarono a dirlo a Gesù e probabilmente si aspettavano da lui un
uguale rifiuto. Gesù, invece, pazientemente, come altre volte, li raccolse
intorno a sé, approfittando per spiegare, insegnare.
Vederlo significa seguirlo e il seguire Gesù è per tutti. Seguire è servire e il
servizio dovrebbe essere ugualmente per tutti. Ma fino a che punto servire?
"Se il chicco di grano non muore non porta frutto!" Lo diceva di sé, ma lo
diceva anche dei suoi discepoli, di chi avrebbe desiderato seguirlo e servire.
E' una misura valida anche per te, oggi. Devi essere disposto persino a perdere
la tua vita, come stava facendo lui stesso.
La gloria, il successo, si possono raggiungere solo attraverso il sacrificio.
Solo il sacrificio porta frutto, attira, trascina.
Lo capii anch'io quando fui scelta a essere sua madre. Mi disposi a seguirlo in
tutto e quando fu innalzato sulla croce, salii col cuore anch'io su quella
medesima croce. Collaborai con lui alla gloria di Dio.
Sei chiamato anche tu a fare altrettanto. Fallo con me! Ricorda che la gloria di
Dio è la medesima tua gloria, cioè la felicità eterna, quella che io ho già
raggiunto e che desidero far raggiungere anche a te.
L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.
P. Raffaele ocd
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