
a cura di Padre Raffaele
B13 - VI domenica del tempo ordinario
Domenica 15 Febbraio
Marco 1,40-45
(traduzione interconfessionale in lingua corrente)
n
lebbroso venne verso Gesù, si buttò in ginocchio e gli chiese di aiutarlo.
Diceva: “Se vuoi, tu puoi guarirmi”. Gesù ebbe compassione di lui, lo toccò con
la mano e gli disse: “Sì, lo voglio: guarisci!”. E subito la lebbra sparì e
quell'uomo si trovò guarito. Allora Gesù gli parlò severamente e lo mandò via
dicendo: “Ascolta! Non dir niente a nessuno di quel che ti è capitato. Va'
invece dal sacerdote e fatti vedere da lui; poi offri per la tua guarigione
quello che Mosè ha stabilito nella legge. Così avranno una prova”.
Quell'uomo se ne andò, ma subito cominciò a raccontare quello che gli era
capitato. Così la notizia si diffuse, tanto che Gesù non poteva più entrare
pubblicamente in una città. Se ne stava allora fuori, in luoghi isolati; ma la
gente veniva ugualmente da lui da ogni parte.
da Maria
occare
un lebbroso, secondo la legge di Mosè significava contaminarsi, diventare
lebbrosi.
Era una legge igienica per evitare il contagio di una malattia, allora, non
guaribile e neppure curabile.
Il gesto di Gesù, fatto apposta, aveva un significato spirituale molto profondo.
Non era necessario toccare per guarire. Toccando, Gesù ha voluto rivelare
qualcosa che solo in seguito fu capita.
Anche per me tante cose compiute da Gesù restavano misteriose. Lì per lì, c'era
solo da scandalizzarsi. Fuori dalla prescrizione della legge, quel toccare
poteva forse solo considerarsi un atto di coraggio, un rischio, un pericolo.
Gesù non aveva paura. Come Dio era immune da qualsiasi contagio. Non poteva
rimanere contaminato dalle malattie degli uomini. Aveva però voluto diventare
uomo, con la volontà di prendere tutte le infermità degli uomini, eccetto il
peccato.
O meglio, aveva voluto prendere su di sé proprio il peccato, non per
commetterlo, ma per liberarcene. E' il mistero dell'incarnazione!
Quel gesto di toccare significava prendere per togliere, per far scomparire e
nel medesimo momento per dare. Non ne è rimasto contagiato, ma ha contagiato
l'uomo con la sua santità, con la sua purezza, con la sua bontà.
Ogni uomo grazie a questo suo abbassamento, toccato da lui, può considerarsi
puro e santo della purezza e santità di Dio!
Io, madre della sua umanità presa da me, fui la prima contagiata dalla sua
santità.
Dopo la sua venuta, tutti gli uomini possono essere liberati dal peccato, basta
che lo vogliano. Dio non costringe nessuno. Gesù ripete: "Sì, lo voglio!", ma
questa sua volontà deve essere condivisa date: approfittane! Quel gesto si
perpetua. Oggi vuole farlo anche attraverso di me!
LL'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.
P. Raffaele ocd
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