
a cura di Padre Raffaele
B12 - V domenica del tempo ordinario
Domenica 8 Febbraio
Marco 1, 29-39
(traduzione interconfessionale in lingua corrente)
n quel tempo Gesù andò a casa di Simone e di Andrea, insieme con Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre. Appena entrati, parlarono di lei a Gesù. Egli si avvicinò alla donna, la prese per mano e la fece alzare. La febbre sparì ed essa si mise a servirli.
Verso sera dopo il tramonto del sole, la gente portò a Gesù tutti quelli che erano malati e posseduti dal demonio. Tutti gli abitanti della città si erano radunati davanti alla porta della casa. Gesù guarì molti di loro che soffrivano di malattie diverse e scacciò molti demoni. E poiché i demoni sapevano chi era Gesù, egli non li lasciava parlare.
Il giorno dopo Gesù si alzò molto presto, quando ancora era notte fonda, e uscì fuori. Se ne andò in un luogo isolato, e là si mise a pregare. Ma Simone e i suoi compagni si misero a cercarlo, e quando lo trovarono gli dissero: “Tutti ti cercano!”. Gesù rispose: “Andiamo da un'altra parte, nei villaggi vicini, perché voglio portare il mio messaggio anche là. Per questo infatti ho lasciato Cafàrnao”. Viaggiò così per tutta la Galilea predicando nelle sinagoghe e scacciando i demoni.
da Maria
uel
gesto di Gesù, "la prese per mano e la fece alzare", mi ha ricordato tanti
avvenimenti della nostra casa di Nazaret.
La mano di Gesù! Io, sua madre, come ogni mamma, so quanto è dolce tenere la sua
mano.
Allora, da bambino, ero io che gliela stringevo e lui si sentiva sicuro.
Segretamente mi sentivo forse più sicura io, perché sapevo chi era.
Poi la mano si staccò da me e si protese verso altri, verso gli altri, verso
tutti.
Quel gesto lo ripeté con la suocera di Pietro, ma non solo allora. Quanti malati
Gesù ha toccato per guarirli! Non ne aveva certo bisogno per farlo, ma per noi
uomini è necessario anche quello…
In quel gesto c'è tutta la premura, l'interesse, la bontà del Signore.
Oggi sta prendendo anche te per mano. Non te ne accorgi, perché insensibile, ma
quella mano c'è e ti sta guidando. Rinnova questa certezza nel tuo animo e ti
sentirai più forte!
Attento, però, a non sfuggire a quel tocco santo, a non allontanarti!
Pensa anche che, insieme a Lui, ti sto dando la mano anch'io, come una mamma che
guida il suo bambino. Aggrappati a noi! La mano, oggi, che puoi tenderci è la
preghiera. Prega!
LL'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.
P. Raffaele ocd
www.carmelitaniroma.it/em>
|