
a cura di Padre Raffaele
XXXII domenica - Dedicazione della Basilica Lateranense.
Domenica 9 Novembre
Anche la liturgia di questa domenica è presa da una particolare festa che quest'anno capita di domenica. Anche questa occasione ci fa riflettere. Pensiamo al valore e alla bellezza della chiesa fatta di pietre, ma pensiamo soprattutto che siamo noi il tempio di Dio. Evitiamo di profanare sia l'una che l'altro.
Per l'anima conserviamo la Grazia! Per le nostre chiese non le roviniamo con il denaro!
P. Raffaele ocd
Giovanni
2,13-22
(traduzione interconfessionale in lingua corrente)
a festa ebraica della Pasqua si avvicinava, e Gesù salì a Gerusalemme. Nel cortile del tempio trovò i mercanti che vendevano buoi, pecore e colombe. C'erano anche i cambiamonete seduti dietro ai loro banchi. Allora Gesù fece una frusta di cordicelle, scacciò tutti dal tempio, con le pecore e i buoi, rovesciò i tavoli dei cambiamonete spargendo a terra i loro soldi. Poi si rivolse ai venditori di colombe e disse: “Portate via di qua questa roba! Non riducete a un mercato la casa di mio Padre!”. Allora i suoi discepoli ricordarono la parola della Bibbia che dice: L'amore per la tua casa è come un fuoco che mi consuma. Intervennero alcuni capi ebrei e domandarono a Gesù: "Dacci una prova che hai l'autorità di fare queste cose". Gesù rispose: "Distruggete questo tempio! In tre giorni lo farò risorgere". Quelli replicarono: "Ci sono voluti quarantasei anni per costruirlo, questo tempio, e tu in tre giorni lo farai risorgere?" Ma Gesù parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva detto questo, e credettero alle parole della Bibbia e a quelle di Gesù.
da Maria
uante
volte Gesù, con me e Giuseppe, è andato al tempio di Gerusalemme! Ogni volta era
una gioia per tutti e tre. Lì c'era una presenza speciale di Dio. C'era anche
purtroppo tanto movimento, troppo movimento. Cercavamo un angolo un po'
appartato per raccoglierci e metterci alla presenza del Signore. Non era facile.
Gesù guardava triste tutto quell'agitarsi, specialmente quella specie di mercato
che si era creato, all'ingresso, per l'acquisto degli animali da offrire.
Da grande reagì con forza. Non poteva tollerare che il tempio santo di Dio fosse
profanato in quel modo. Rovesciò i tavoli spargendo a terra i soldi e quanto vi
era sopra. Si accese di zelo come di fuoco. Mostrò la sua autorità di Figlio di
Dio, con coraggio, senza paura. Fu quella una prova della sua divinità che
avrebbe confermato con la risurrezione dopo essere stato ucciso.
Mentre compiva quel gesto Gesù non pensava solo al tempio fatto di mura e non
pensava neppure solo al suo corpo che morto sarebbe risorto. Il pensiero e la
preoccupazione del Signore era per il suo tempio nella vita di ogni uomo. Dentro
ognuno di noi abita Dio e la sua presenza non può essere profanata, dimenticata,
sostituita a un mercato, o qualcosa di peggio.
Evita di fare intervenire Gesù con forza per ristabilire l'ordine e il decoro
nel tuo spirito.
Nella mia vita terrena l'ho sempre sentito presente Dio dentro di me. A parte il
privilegio di averlo per nove mesi anche fisicamente, ma la sua presenza mi
avvolgeva e mi guidava in ogni mia azione.
Perché non metti un po' più di attenzione nella tua vita a questa realtà? Altre
volte Gesù aveva dichiarato: "Io sono in voi e voi in me". Pensaci!
Pensa a questo specialmente quando ti senti triste, affaticato, scoraggiato e
stanco. Pensa anche che dove c'è Dio ci sono anch'io, tua madre, adesso. Stiamo
in te per aiutarti. Invocaci e lasciati guidare!
L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.
P. Raffaele ocd
www.carmelitaniroma.it
|