
a cura di Padre Raffaele
A48 - XXX domenica del tempo ordinario.
Domenica 26 Ottobre
Ogni pagine del Vangelo si può dire che dipana la matassa dell'amore. Questa domenica in una forma più esplicita ci presenta ciò che Dio vuole da noi: l'amore. E' tutto. Esaminiamoci se per caso mettiamo qualche limite a questo amore per gli altri. Solo l'amore può salvare il mondo. La Madonna è chiamata Madre del divino amore: invochiamola!
P. Raffaele ocd
Matteo
22, 34-40
(traduzione interconfessionale in lingua corrente)
uando i farisei vennero a sapere che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei si radunarono attorno a lui. Poi uno di loro, che era maestro della legge, volle fargli una domanda per metterlo alla prova. Gli domandò: “Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?” Gesù gli rispose: “Ama il Signore, tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il comandamento più grande e più importante. Il secondo è ugualmente importante: Ama il tuo prossimo come te stesso. Tutta la legge di Mosè e tutto l'insegnamento dei profeti dipendono da questi due comandamenti”.
da Maria
ante
volte ti domandi cosa devi fare. La risposta di Gesù è sempre la stessa ed è
molto semplice: ama!
Tutti gli insegnamenti e ogni legge è riassunta in questo.
L'amore, poi, non conosce dimensioni o limiti. Si potrebbe dire che non conosce
neppure un ordine gerarchico. Non c'è nell'amore il prima e il dopo, chi prima e
chi dopo.
Gesù interrogato sul primo, sul più grande, comandamento, risponde mettendo
sullo stesso piano due direzioni per far capire che non può esistere un amore
per Dio disgiunto dall'amore per il prossimo. Se non si ama il prossimo non si
ama neppure Dio. L'amore per Dio non è vero se non porta "ugualmente" ad amare
il prossimo.
In questa risposta c'è un'altra grande verità: chi ama il prossimo, anche se non
se ne accorge, ama Dio. Il prossimo è creatura di Dio e, anche se
indirettamente, ciò che si fa per le creature si fa per il Creatore.
Per creatura s'intende l'intero creato. Questo è importante. Ecco perché è
richiesto il rispetto della natura. Il rispetto è la prima manifestazione
dell'amore. Deve abbracciare tutto e tutti: gli uomini, gli animali, le piante e
tutto il resto.
La parola "prossimo" indica tutto ciò che non sei tu, l'altro, il "non tu" che
deve essere amato come te stesso.
Quanto sarebbe bello che i genitori, gli educatori, insegnassero fin dalla più
tenera età questo rispetto, questo amore! Io lo feci insieme a Giuseppe con Gesù
Bambino. Anche se forse Lui non ne aveva bisogno….
Gesù apprendeva, praticava e ci superava in questo rispetto e amore. Poi
sappiamo come abbia superato anche il limite di se stesso. Ci ha amati più di se
stesso offrendoci la sua vita.
Quanto ha bisogno il mondo di questo amore! Mi chiamate Regina del cielo e della
terra e lo sono perché riverso su tutto il creato l'amore di Dio. Sentitelo
questo amore e soprattutto datelo. Diamolo insieme!
L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.
P. Raffaele ocd
www.carmelitaniroma.it
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