
a cura di Padre Raffaele
A47 - XXIX domenica del tempo ordinario.
Domenica 19 Ottobre
Tante volte si prende il Vangelo come
pretesto per non sottometterci agli altri.
Gesù ha insegnato l'amore che è armonia.
Armonizzare il nostro amore significa darlo
prima a Dio e per Lui, con Lui, darlo anche
agli altri. Che Maria ci faccia vivere in
questa armonia.
P. Raffaele ocd
Matteo
22, 15-21
(traduzione interconfessionale in lingua corrente)
farisei fecero una riunione per trovare il modo di mettere in difficoltà Gesù
con qualche domanda. Poi gli mandarono alcuni dei loro discepoli, insieme con
altri del partito di Erode. Gli chiesero: “Maestro, sappiamo che tu sei sempre
sincero, insegni veramente la volontà di Dio e non ti preoccupi di quello che
pensa la gente perché non guardi in faccia a nessuno. Perciò veniamo a chiedere
il tuo parere: la nostra legge permette o non permette di pagare le tasse
all'imperatore romano?” Ma Gesù sapeva che avevano intenzioni cattive e disse:
“Ipocriti! Perché cercate di imbrogliarmi? Fatemi vedere una moneta di quelle
che servono a pagare le tasse”. Gli portarono una moneta d'argento, e Gesù
domandò: “Questo volto e questo nome scritto di chi sono?” Gli risposero:
“Dell'imperatore” Allora Gesù disse: “Dunque, date all'imperatore quel che è
dell'imperatore, ma quello che è di Dio datelo a Dio!”
da Maria
a
vita di ciascuno di noi viene da Dio ed è di Dio. E' un dono che il Signore ci
ha fatto. Ha voluto che fosse a noi trasmessa attraverso i nostri genitori, ma è
sua.
Dovreste mettere più cura, più attenzione per conservare e custodire la vita nel
breve tempo che passate sulla terra, per potere raggiungere il fine voluto da
Dio che è l'eternità.
Ogni creatura è una manifestazione di Dio, è un segno di Dio. Tutti siamo stati
creati a immagine e somiglianza di Dio. Tutti abbiamo il dovere di non far fare
brutta figura a Dio, deturpando questa immagine. Dare a Dio significa far
tornare a Lui ciò che da Lui viene. Creati per amore e per amare, dobbiamo non
sciupare questo amore, dandolo a Lui per primo, ma anche agli altri. Anzi si dà
a Lui quando lo diamo agli altri, nel rispetto dell'ordine stabilito da Dio
stesso. Prima Lui, poi tutti, anche le autorità che lo rappresentano. Amore è
obbedienza e rispetto. Anche Giuseppe obbedì al censimento intraprendendo con me
quel viaggio da Nazaret a Betlemme.
Gli uomini anche senza volerlo portano aventi il progetto di Dio, per questo non
vi dovete ribellare se non quando spingono al male.
Ti aiuterò io, tua Madre, a dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che
è di Dio.
L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.
P. Raffaele ocd
www.carmelitaniroma.it
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