
a cura di Padre Raffaele
A46 - XXVIII domenica del tempo ordinario.
Domenica 12 Ottobre
Non è facile rispondere al Signore che chiama, perché spesso Dio chiede ciò che a noi non piace. Che Maria interceda per noi per farci capire che il Signore chiama, invita, a partecipare sempre a una festa…
P. Raffaele ocd
Matteo
22, 1-14
(traduzione interconfessionale in lingua corrente)
esù
ricominciò a parlare servendosi di parabole. Disse a quelli che lo ascoltavano:
“Il regno di Dio è così. Un re preparò un grande
banchetto per le nozze di suo figlio.
Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati, ma
quelli non volevano venire.
Allora mandò altri servi con quest'ordine: Dite
agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo, i miei tori e gli animali
ingrassati sono stati ammazzati e tutto è pronto. Venite alla festa!
Ma gli invitati non si lasciarono convincere e
andarono a curare i loro affari: alcuni nei campi, altri ai loro commerci.
Altri, ancora, presero i servi del re, li
maltrattarono e li uccisero. Allora il re si sdegnò: mandò il suo esercito, fece
morire quegli assassini e incendiò la loro città.
Poi disse ai suoi servi: Il banchetto è pronto ma
gli invitati non erano degni di venire.
Perciò, andate per le strade e invitate al
banchetto tutti quelli che trovate. I servi uscirono nelle strade e radunarono
tutti quelli che trovarono, buoni e cattivi: così la sala del banchetto fu
piena.
Quando il re andò nella sala per vedere gli invitati, vide
un tale che non era vestito con l'abito di nozze.
Gli disse: "Amico, come mai sei entrato qui senza
avere l'abito di nozze?". Quello non rispose nulla.
Allora il re ordinò ai servitori: "Legatelo mani e
piedi e gettatelo fuori, nelle tenebre. Là piangerà come un disperato"”. Poi
Gesù aggiunse: “Perché molti sono chiamati al regno di Dio, ma pochi vi sono
ammessi”.
da Maria
esù
è venuto sulla terra per invitarci a far parte del suo Regno. Dio si è fatto
uomo, ha perso la debolezza della nostra umanità, per elevarci, farci partecipi
della sua divinità.
Il Regno di Dio è Dio stesso. Entrare nel suo Regno è entrare in Dio. Si entra
in Dio nel suo Regno alla fine dei tempi se si fa entrare Dio oggi nella vita di
ogni giorno.
E' una realtà che ho vissuto e che in pienezza sto vivendo ora nel suo Regno.
Ero immersa in Dio, nella sua volontà. Mi ha invitato. Ho accettato e Dio è
venuto in me anche fisicamente.
Quella presenza di Dio, che era in me con la sua Grazia di cui ero piena, si è
trasformata in un paradiso per me e per tutti coloro che come me l'avrebbero
accolto.
Non guardare solo il privilegio speciale che ho avuto nel divenire sua Madre. Il
suo invito rivolto a te è un privilegio simile al mio. Sei invitato anche tu a
diventare suo "fratello, sorella e madre". E' l'invito a compiere la sua
volontà. Devi solo accettarlo, come lo accettai io. Fa' entrare di più Dio nella
tua vita e questa vita la sentirai anche tu immersa in Dio.
Sarà anche per te una festa di nozze, una festa continua, godrai una pace, una
gioia che nessuna cosa al mondo può dare. L'invito di Dio che ricevetti io quel
giorno attraverso l'Angelo, è rivolto oggi a te e te lo voglio ripetere io in
nome suo. Accettalo! Credimi: è una festa!
Non ti far prendere, assorbire, dalle cose del mondo. Gli affari, i beni, li
avrai in abbondanza se accetterai questo invito. Ma bada bene che questa
accettazione non sia solamente esteriore.
Disponiti a partecipare a questa festa con l'animo pienamente conforme alla sua
volontà. E' l'abito necessario per gustare la gioia piena di questa festa.
L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.
P. Raffaele ocd
www.carmelitaniroma.it
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