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di potenza dall'alto"!
Quando sentii quelle parole, provai di nuovo la medesima
sensazione di quel giorno ormai lontano, in cui l'Angelo mi
diede l'annuncio del suo concepimento miracoloso. Sentii che
quell'annuncio, che allora era solo per me, "Sarai rivestita
dalla potenza dell'Altissimo", stava prendendo una
dimensione nuova, senza più limiti.
Il discorso era rivolto ai discepoli, a noi che stavamo
andando con lui "verso Betania".
Quanti ricordi quel villaggio! Lì Gesù era stato presentato
da Giovanni come l'Agnello di Dio.
Lì quella donna, che profumò i suoi piedi, aveva fatto dire
a Gesù che quel gesto era per la sua sepoltura. Lì si era
fermato tante volte a casa di Marta e Maria ed aveva
risuscitato Lazzaro.
Da lì, ugualmente, aveva mandato due discepoli a cercare
l'asinello per quel suo breve trionfo alle porte di
Gerusalemme. Era un punto di riferimento che nascondeva
qualcosa di misterioso.
Lo seguivo con Giovanni dal quale ormai abitavo. Sentivamo
quel discorso che aveva il sapore di un addio. Le ultime
raccomandazioni sulla predicazione, sulla testimonianza che
avrebbero dovuto lanciare al mondo, dopo "quella potenza
dall'alto".
Io, grazie a quella potenza, lo concepii, lo diedi alla
luce, i discepoli avrebbero dovuto fare altrettanto, dandolo
al mondo. Ormai nel mondo era brillata quella luce che non
si sarebbe mai più spenta, e i discepoli dovevano
alimentarla manifestandola, per collaborare a togliere sulla
terra quell'ombra di morte, che ancora la stava avvolgendo.
Mi sentii di nuovo anch'io investita di quella missione
ricevuta quel "mio giorno", il giorno dell'Annunciazione.
Avrei dovuto perpetuare la nascita di Gesù in tutti coloro
che sarebbero stati suoi discepoli, per aiutarli ad essere
testimoni del suo messaggio di salvezza.
Lo sto facendo. Te ne accorgi anche tu. Come sempre,
silenziosa, ti sto vicino per incoraggiarti ad annunciare il
Vangelo con la vita. Gesù vuole avere bisogno di te ed io ti
sto aiutando. Se mi scopri al tuo fianco, anche quando Gesù
sembra "staccarsi" da te. Con me sentirai anche tu quella
"grande gioia", che indicherà quella sua presenza misteriosa
in te e nel mondo che lo accoglie, che ci accoglie.
L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.