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la risurrezione del Signore, gli apostoli ripresero la vita
ordinaria. Passati i primi giorni di grande emozione,
dovevano continuare a vivere. Gesù aveva detto di aspettare
una forza che sarebbe venuta dall'alto, ma l'attesa non
doveva essere inoperosa. Dovevano aspettare con la mente e
col cuore rivolti a lui, ma con le braccia dovevano
continuare a darsi da fare per vivere. Lo capirono gli
apostoli ed andarono a pescare, a riprendere il lavoro
quotidiano.
Gesù, anche se non si faceva vedere, li seguiva. Un giorno,
proprio mentre erano più affaticati e delusi, perché non
avevano pescato nulla, sulla riva del lago finge di
passeggiare. Anzi si fa bisognoso: "Avete nulla da
mangiare?".
Sempre così il Signore: chiede per dare. La sua delicatezza
nei confronti dell'uomo non si esaurisce. Non forza la
volontà con qualcosa di eclatante. Si fa addirittura
mendicante, bisognoso di aiuto.
Lavora i cuori. Li rende aperti a ricevere più di quanto
possono donare. Sarà, infatti, lui, il suo amore che vuole
dare. Delicatamente li stimola alla generosità. Sapeva che
non avevano preso nulla, che non avevano nulla, eppure
chiede. Si fa un uomo qualsiasi, un bisognoso senza alcun
diritto di avere. Appare un estraneo, forse anche un
forestiero. Non gli rispondono male, ma non hanno niente.
Scorto il desiderio di generosità, interviene: "Gettate la
rete!". Una frase apparentemente sciocca dopo una nottata di
fatica andata a vuoto. Ma il loro cuore, ormai aperto,
produce il miracolo.
Quanti insegnamenti nell'agire di Gesù! Quando Giovanni mi
raccontò quell'incontro e ciò che era accaduto, non potei
non tornare con la mente alla nostra casa di Nazaret. Alla
delicatezza di Gesù nel trattare la gente del vicinato. Alla
delicatezza di Gesù con me, con Giuseppe. Già allora andava
incontro alle necessità della nostra famiglia, di chi
incontrava. Ma lo faceva con garbo, come se chi riceveva
fosse lui stesso a dare.
Quel giorno sul lago di Tiberiade aveva persino preparato
del pane, del pesce cotto. No, volle offrire ciò che avevano
pescato. Lo mischiò a ciò che era pronto, invitandoli a
mangiare il frutto del loro lavoro. Chiede per dare. Chiede
ciò che è già suo, per dare in abbondanza. Poi a Pietro
chiederà l'amore, per dargliene una miniera dalla quale
avrebbe attinto tutta la Chiesa.
Io, sua e vostra madre, uso la medesima tattica: vi chiedo
solo un po' più di attenzione per ripagarvi con il dono
della sua presenza, che supera ogni altro dono.
L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.