'uomo molto spesso non sa perdonare, Dio s�, sempre.
Il perdono fa bene a chi lo riceve, ma anche a chi lo d�.
Dio si � fatto uno di noi, si � fatto uomo, per farci vedere
che non � solo Dio che deve perdonare, ma anche l'uomo
all'uomo.
Quando perdon� quella donna peccatrice, le diede il perdono
di Dio, quale era lui, ma anche il perdono dell'umanit� che
in quel momento rappresentava.
Nessun uomo pu� giudicare e tanto meno condannare.
Gi� da ragazzo, da giovane Ges� mostrava clemenza verso chi
vedeva compiere del male. Nazaret era un laboratorio di
comprensione, di misericordia, di perdono. Da bambino Ges�
era guidato da noi, da me e Giuseppe. Man mano che cresceva
era lui che guidava noi. Noi gli avevamo comunicato le basi,
come dovrebbe fare ogni genitore, lui ci superava, perch� il
bene lievita, cresce. In lui era pieno anche da bambino,
perch� era Dio, ma nell'uomo � come il seme. L'animo buono
che giudica bene, cresce insieme alla vita. Cos� la
comprensione.
E, s�, la comprensione manca sulla terra. Se proprio non si
riesce a comprendere, allora si farebbe bene almeno ad avere
compassione.
Chi fa il male merita compassione, perch� � vittima dello
stesso male che commette ed ha bisogno di qualcuno che
soffra con lui per potersene liberare.
Compatire vuol dire patire insieme. Ges� � venuto proprio a
patire insieme all'uomo peccatore per sollevarlo dal suo
peccato.
Chi non ha bisogno di compassione? Anche se Ges� comprende
sempre, ha anche compassione dell'uomo. La compassione in
lui si chiama misericordia. E ce n'ha tanta verso tutti.
Quante volte vi ha perdonato e continua a perdonarvi!
Allora: perdonati, perdonate!
.
L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ci� che scrivo.