a
storia si ripete. Il rifiuto di Gesù, delle sue "parole di
grazia", continua a serpeggiare nel mondo, contagiando
l'umanità.
Gesù è venuto a guarire, a curare l'uomo ferito dal peccato,
ma è respinto. L'uomo vuole curarsi da solo. Vuole
dimostrare che può fare a meno di Dio, e lo ignora, lo nega,
o addirittura lo bestemmia.
Vorrebbe come allora sbarazzarsi di lui, "gettarlo giù".
Soffrii con lui quel giorno, come continuo a soffrire per il
rifiuto di oggi.
Gesù continua a camminare in mezzo agli uomini, ed io con
lui, pur lasciando libero chi non vuole accettarlo.
Passa Gesù accanto ad ogni uomo. Si ferma, se è accolto. Fa
sentire la sua mano provvida anche nella più "grande
carestia". Guarisce la lebbra dell'anima e del corpo.
Purifica chi vuole essere purificato. Ed io collaboro con
lui.
Gesù non si stanca di manifestare agli uomini la sua
presenza e, anche quando è cacciato, ritorna, perché ama la
sua creatura, la vuole salvare.
Purtroppo spesso si ripete che Gesù è respinto proprio dove
di più ha manifestato il suo amore. Questo amore è tradito,
è cambiato in odio, che, togliendo Dio, distrugge l'umanità.
Vuole continuare a versare amore sulla terra e deve andare
lontano, come ai tempi di Elia e di Eliseo. I suoi, molti
dei suoi, travisano il suo messaggio di amore, di
accoglienza. Lo respingono proprio nei poveri per i quali
soprattutto è venuto.
Ma Gesù non si ferma. Suscita chi possa testimoniarlo.
Continua e continuerà a dare il lieto annuncio a chi è
disprezzato, emarginato, allontanato. Chi sta bene, i
ricchi, purtroppo non lo ascoltano. Continua col Papa, con
tanti vescovi e sacerdoti, con i missionari religiosi o
laici a compiere la sua opera di salvezza.
Manda anche me. Anzi, soprattutto oggi, vuole che sia io a
portare il lieto annunzio della salvezza che vuole operare.
All'umanità basterebbe aprire un po' più gli occhi per
scoprire attraverso tanti segni che l'uomo senza di lui non
può nulla, che le cose materiali possono svanire come
polvere, che ciò che conta è l'amore. Solo l'amore può
salvare il mondo, senza barricate fisiche o morali.
L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.