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Catechesi

>a cura di Padre Raffaele

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ANNO C - III Domenica del tempo ordinario
Domenica 24 Gennaio 2010 - Luca (1,1-4; 4,14-21)



da Maria

esù era in continuo movimento. Si era fermato molto in Giudea. Poi tornò "a Nazaret dove era cresciuto". Tornò a casa sua. Lo rividi, anche se il mio cuore non lo aveva mai abbandonato. Mi raccontavano di lui. Tremavo per lui, perché mi dicevano che non era accettato da molti, dai capi della nostra religione. Ma Gesù era osservante. Frequentava le sinagoghe. Leggeva la Bibbia. Insegnava.
Già da ragazzo, a dodici anni, si era fermato nel tempio di Gerusalemme per parlare di Dio con i dottori della Legge. Allora ci meravigliammo, perché, così piccolo, mostrava una sapienza che non veniva certo solo dagli insegnamenti miei e di Giuseppe.
Ora, adulto, approfittava del sabato per leggere la Legge di Mosè e i Profeti nella nostra sinagoga, davanti a tutti. Lasciava incantati. Spiegava le scritture con un fare autorevole. Le interpretava riferendo a sé ciò che i profeti avevano detto.
Isaia era il libro preferito. Ascoltai anch'io quando lesse: "Lo Spirito del Signore è sopra di me".
Mi risentii in quella espressione. All'annuncio dell'Angelo mi fu detto che lo Spirito Santo sarebbe disceso su di me e lo sentii, lo gustai. Lo lasciai operare ciò che in ogni donna era il germe di una nuova vita umana, acconsentendo che nel mio grembo quel germe fosse una vita non solo umana, ma divina.
Lo Spirito Santo me lo fece concepire ed ora era il medesimo Spirito che gli faceva proclamare "il lieto annuncio", la "lieta novella", il Vangelo della liberazione, della guarigione, "l'anno di grazia del Signore".
Avevo sentito il racconto dei tanti miracoli da lui compiuti. Ora ne dava lui stesso la spiegazione che superava l'evento fisico, materiale. Parlava di sé. Era la Grazia di Dio che era discesa sulla terra.
Mi nascosi. Mi sentii Madre di quella Grazia. Confusa adorai quel mistero di salvezza realizzato prima in me e poi in tutti gli uomini sulla faccia della terra.
Anche tu sei pieno di quella Grazia, oggi. Non l'affogare. Lasciala vivere, operare in te e a attraverso di te, come feci io. Oggi io lo sto continuando a fare, su tutti gli uomini, su di te, anche se non ve ne accorgete. Non mi respingete: vi sto dando di nuovo Dio!.
 

 





L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di  locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in  preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.
P. Raffaele ocd

 

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