esù
era in continuo movimento. Si era fermato molto in Giudea.
Poi tornò "a Nazaret dove era cresciuto". Tornò a casa sua.
Lo rividi, anche se il mio cuore non lo aveva mai
abbandonato. Mi raccontavano di lui. Tremavo per lui, perché
mi dicevano che non era accettato da molti, dai capi della
nostra religione. Ma Gesù era osservante. Frequentava le
sinagoghe. Leggeva la Bibbia. Insegnava.
Già da ragazzo, a dodici anni, si era fermato nel tempio di
Gerusalemme per parlare di Dio con i dottori della Legge.
Allora ci meravigliammo, perché, così piccolo, mostrava una
sapienza che non veniva certo solo dagli insegnamenti miei e
di Giuseppe.
Ora, adulto, approfittava del sabato per leggere la Legge di
Mosè e i Profeti nella nostra sinagoga, davanti a tutti.
Lasciava incantati. Spiegava le scritture con un fare
autorevole. Le interpretava riferendo a sé ciò che i profeti
avevano detto.
Isaia era il libro preferito. Ascoltai anch'io quando lesse:
"Lo Spirito del Signore è sopra di me".
Mi risentii in quella espressione. All'annuncio dell'Angelo
mi fu detto che lo Spirito Santo sarebbe disceso su di me e
lo sentii, lo gustai. Lo lasciai operare ciò che in ogni
donna era il germe di una nuova vita umana, acconsentendo
che nel mio grembo quel germe fosse una vita non solo umana,
ma divina.
Lo Spirito Santo me lo fece concepire ed ora era il medesimo
Spirito che gli faceva proclamare "il lieto annuncio", la
"lieta novella", il Vangelo della liberazione, della
guarigione, "l'anno di grazia del Signore".
Avevo sentito il racconto dei tanti miracoli da lui
compiuti. Ora ne dava lui stesso la spiegazione che superava
l'evento fisico, materiale. Parlava di sé. Era la Grazia di
Dio che era discesa sulla terra.
Mi nascosi. Mi sentii Madre di quella Grazia. Confusa adorai
quel mistero di salvezza realizzato prima in me e poi in
tutti gli uomini sulla faccia della terra.
Anche tu sei pieno di quella Grazia, oggi. Non l'affogare.
Lasciala vivere, operare in te e a attraverso di te, come
feci io. Oggi io lo sto continuando a fare, su tutti gli
uomini, su di te, anche se non ve ne accorgete. Non mi
respingete: vi sto dando di nuovo Dio!.
L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.