
a cura di Padre Raffaele
B01 - I domenica di Avvento - anno B
Domenica 30 Novembre
Marco 13,33-37
(traduzione interconfessionale in lingua corrente)
ate attenzione, rimanete svegli, perché non sapete quando sarà il momento decisivo! E come un tale che è partito per un lungo viaggio, se n'è andato via e ha affidato la casa ai suoi servi. A ciascuno ha dato un incarico, e al portinaio ha raccomandato di restare sveglio alla porta. Ebbene, restate svegli, perché non sapete quando il padrone di casa tornerà: forse alla sera, forse a mezzanotte, forse al canto del gallo o forse di mattina. Se arriva improvvisamente, fate in modo che non vi trovi addormentati. Quel che dico a voi lo dico a tutti: state svegli!
da Maria
oglio
fare mia l'esortazione di Gesù: "state svegli!"
E' vero che purtroppo tante volte siete come addormentati, vi trastullate sui
sogni, sui desideri di cose che non potranno mai accontentarvi.
Vi fa piacere una vita senza preoccupazioni, ma le preoccupazioni ci sono.
Desiderereste una vita senza sofferenze, ma le sofferenze ci sono. Aspirate ad
avere sempre di più, ma tutto ciò che possedete o potete possedere, finirà nel
nulla.
Allora? Vorrei rispondervi con ciò che Gesù ha detto e ripetuto tante volte sia
con parabole che con insegnamenti diretti: non attaccate il cuore a cose che
passano, accettate avvenimenti e persone come messaggi di Dio per scuotervi! Non
vi affliggete se tante cose non vanno secondo i vostri sogni! Soprattutto non
perdete il tempo che il Signore vi offre! Anzi approfittate della vita che Dio
vi ha dato per fare il bene, per spenderla per gli altri, perché solo questo è
ciò che conta e che vi accompagnerà per l'eternità.
Tutto il resto è nulla. Può soddisfarvi per qualche giorno, anche per qualche
anno, ma poi tutto finisce e può finire anche miseramente, lontani da Dio in
eterno, lontani perciò da quella felicità che invece Dio vuole darvi e per la
quale vi ha creati.
Stare svegli significa non sciupare i doni che il Signore vi ha dato e continua
a darvi. Non sciupare la vita, il tempo e le cose buone che vi circondano! Di
tutto dovete rendere conto non solo a Dio, ma a voi stessi, non sia mai,
pentendovene un domani.
Approfittate dunque di tutto per compiere ciò che Dio vuole da ciascuno di voi!
Come vostra Madre voglio guidarvi in questo tempo di Avvento a riflettere di più
su quell'incontro finale dove vi attende, e vi auguro che possiate godere, la
vera felicità, che già godo io.
Sentitemi vicina a svegliarvi!
L'ho chiamata "preghiera telematica" specificando che non si tratta di
locuzioni, visioni, apparizioni, ma di semplice meditazione fatta in
preghiera immaginando che la Madonna mi suggerisca ciò che scrivo.
P. Raffaele ocd
www.carmelitaniroma.it
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