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Preghiere > Preghiere Bizantine

Preghiere Bizantine

Elenco inferenziale


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  • Akatisto al Dolcissimo Signore nostro Gesù Cristo

    PRESENTAZIONE

    L'inno «akatisto» (o «akafist» in russo) è una forma di preghiera molto usata dai cristiani di rito bizantino (russi, ucraini, greci, romeni, bulgari, serbi). Letteralmente «akatisto» significa inno che si canta non seduti, cioè stando in piedi. Ci sono diversi inni «akatisto» (recentemente la casa editrice cattolica di Bruxelles «Zizn' s Bogom» ne ha pubblicati 40), ma i principali sono quelli in onore del Salvatore, della Madre di Dio e di alcuni santi.

    L'«akatisto» in onore di Gésù Dolcissimo che qui pubblichiamo è uno dei più diffusi. Esso viene attribuito a Teoctisto, monaco di Studion e contiene innumerevoli volte il nome di Gesù, forse ispirato alla pratica molto diffusa nell'Oriente bizantino della cosidetta «Preghiera di Gesù». Essa consiste nrell'incessante invocazione da farsi quasi all'unisono col battito del cuore: «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore». Di questa parlano sia la «Filocalia» che «I racconti del pelle­grino russo».

    Secondo la struttura normale l'«akatisto» è composto di dodici strofe lunghe, di una breve e di una preghiera finale. Le strofe lunghe sono divise in due parti, la prima si chiama «kontakio» e contiene la parte dogmatica, la seconda si chiama «ikos» ed esprime sentimenti di lode e ringraziamento a Dio, alla Madre di Dio o ai santi ai quali è dedicato l'«akatisto». I cristiani orisentali conoscono a memoria intere parti di questi inni, che godono perciò di molta popolarità. Sono quindi espres­sioni sincere della fede popolare, anche se dense di contenuto dogmatico. Stampando in italiano quest'inno a Gesù Dolcissimo ci auguriamo di raf­forzare fra tutti i cristiani i vincoli che ci uniscono in Cristo nella spe­ranza di abbassare le barriere che ancora ci dividono. N. C.

    AKATISTO AL DOLCISSIMO SIGNORE NOSTRO GESU' CRISTO

    Kontakio 1
    Condottiero ardito e Signore, vincitore dell'inferno, poiché mi liberasti dalla morte eterna, ti dedico questo inno di lode, io creatura e servo tuo: poiché tu hai una misericordia indicibile, salva da tutti i mali me che ti invoco: Gesù, Figlio di Dio, pietà di me.


    Ikos 1
    Creatore degli Angeli e Signore delle potenze, apri la mia mente incapace e la mia lingua a lodare il tuo nome puris­simo, come una volta apristi l'orecchio e la lingua a colui che era sordo e muto, e io con la mia voce ti possa così invocare:

    Gesù mirabilissimo, stupore degli Angeli:

    Gesù fortissimo, salvezza dei progenitori.

    Gesù dolcissimo, vanto dei patriarchi:

    Gesù gloriosissimo, sostegno dei re.

    Gesù amatissimo, adempimento dei profeti:

    Gesù venerabilissimo, saldezza dei martiri.

    Gesù silenziosissimo, gioia dei monaci:

    Gesù pietosissimo, dolcezza dei sacerdoti.

    Gesù misericordiosissimo, resistenza dei digiunanti:

    Gesù dolcissimo, tripudio dei santi tuoi simili.

    Gesù onorabilissimo, castità dei vergini:

    Gesù eternissimo, salvezza dei peccatori.

    Gesù, Figlio di Dio, pietà di me.


    Kontakio 2
    Vedendo la vedova piangere amaramente, Signore, tu ti im­pietosisti, e il figlio di lei che veniva condotto al sepolcro tu risuscitasti: così sii pietoso anche di me, o amico degli uomini, e risuscita il mio spirito, reso morto dai peccati, che ti invoca: Alleluia.


    Ikos 2
    Con l'intelletto Filippo voleva intendere ciò che non è intel­legibile, e disse: Signore, mostraci il Padre. E tu a lui: da tanto tempo sei con me, e ancora non hai capito, che il Padre è in me, e io sono nel Padre? Rinunciando a capire, con ti­more ti invoco:

    Gesù, Dio eternissimo:

    Gesù, re fortissimo.

    Gesù, Signore pazientissimo:

    Gesù, salvatore misericordiosissimo.

    Gesù, custode mio buonissimo:

    Gesù, puliscimi dai miei peccati.

    Gesù, scaccia via le mie trasgressioni:

    Gesù, liberami dalle mie iniquità.

    Gesù, mia speranza, non abbandonarmi:

    Gesù, mio aiuto, non respingermi.

    Gesù, mio creatore, non dimenticarmi:

    Gesù, mio pastore, non lasciarmi perire.

    Gesù, figlio di Dio, pietà di me.


    Kontakio 3
    Con la tua forza dall'alto, Gesù, avvolgesti gli Apostoli che sedevano in Gerusalemme; avvolgi anche me, nudo di ogni opera buona, col tepore del tuo Santo Spirito, così che con amore io ti possa cantare: Alleluia.


    Ikos 3
    Essendo ricco di misericordia, o Gesù, chiamasti a te i pub­blicani, i peccatori e i pagani: non disprezzare neanche me, che a loro somiglio, ma come prezioso balsamo accogli il mio canto:

    Gesù, forza invincibile:

    Gesù, bontà infinita.

    Gesù, bellezza splendente:

    Gesù, amore indicibile.

    Gesù, figlio del Dio vivo:

    Gesù, pietà di me peccatore.

    Gesù, ascolta me concepito nelle iniquità:

    Gesù, ripulisci me nato nei peccati.

    Gesù, istruisci me dissoluto:

    Gesù, illumina me ottenebrato.

    Gesù, purifica me corrotto:

    Gesù, raddrizza me caduto. Gesù, figlio di Dio, pietà di me.


    Kontakio 4
    Avendo dentro una tempesta di pensieri dubbiosi, Pietro af­fondava. Vedendo te in carne ed ossa, Gesù, camminante sulle acque, ti riconobbe vero Dio e, ricevuta la mano della salvezza, disse: Alleluia.


    Ikos 4
    Udendo il cieco, che ti camminava accanto nella strada, Si­gnore, e camminando implorava: Gesù, figlio di David, pietà di me: tu lo chiamasti e apristi i suoi occhi. Illumina dunque con la tua bontà gli occhi interiori del cuore anche a me, che ti invoco, e dico:

    Gesù, creatore degli angeli:

    Gesù, redentore degli uomini.

    Gesù, distruttore degli inferi:

    Gesù, ornamento di tutta la creazione.

    Gesù, consolatore della mia anima:

    Gesù, luce del mio intelletto.

    Gesù, gioia del mio cuore:

    Gesù, salute del mio corpo.

    Gesù, salvatore mio, salvami:

    Gesù, luce mia, illuminami.

    Gesù, tienimi lontano dai tormenti:

    Gesù, salva me indegno.

    Gesù, figlio di Dio, pietà di me.


    Kontakio 5
    Col tuo sangue divino un giorno tu espiasti la nostra meri­tata maledizione, Gesù: così toglici fuori dalla rete in cui il serpente ci ha invischiati con le passioni terrene, con le lusin­ghe dissolutrici, con l'inerzia malvagia, e ti possiamo cantare: Alleluia.


    Ikos 5
    I fanciulli ebrei avendo visto in una figura umana colui che con la sua mano aveva creato l'uomo, e avendo capito che era il Signore per loro, s'affannarono a festeggiarlo con i rami e cantavano osanna. Anche noi ti offriamo questo canto dicendo:

    Gesù, Dio vero:

    Gesù, figlio di Davide.

    Gesù, re glorioso:

    Gesù, agnello immacolato.

    Gesù, pastore esemplare:

    Gesù, protettore della mia fanciullezza.

    Gesù, alimento della mia giovinezza:

    Gesù, lode della mia vecchiaia.

    Gesù, speranza della mia morte:

    Gesù, vita dopo la mia morte.

    Gesù, mio conforto al tuo tribunale:

    Gesù, mio desiderio, non coprirmi allora di vergogna.

    Gesù, figlio di Dio, pietà di me.


    Kontakio 6
    Adempiendo le parole degli araldi teofori, apparisti sulla terra, Gesù; hai vissuto tra gli uomini tu che nell'uomo non potevi essere contenuto, ci hai liberati dalle nostre infermità: gua­riti così per opera delle tue piaghe, noi impariamo a cantare: Alleluia.


    Ikos 6
    Risplendette l'universo per la luce della tua verità, fu scac­ciata la malizia diabolica: gli idoli, non sopportando la tua forza, o Salvatore nostro, caddero: e noi, avendo ricevuto la salvezza, ti cantiamo:

    Gesù, verità, che distruggi le finzioni diaboliche:

    Gesù, luce, che superi tutte le altre luci.

    Gesù, re, che sovrasti tutte le potenze:

    Gesù, Dio, che sei sempre misericordioso.

    Gesù, pane di vita, sazia me affamato:

    Gesù, fonte di intelletto, disseta me assetato.

    Gesù, abito di gioia, vesti me corruttibile:

    Gesù, mantello di allegrezza, copri me indegno.

    Gesù, che dai a chi chiede, dammi l'afflizione per i miei peccati:

    Gesù, acquisizione di coloro che cercano, acquisisci la mia anima.

    Gesù, che apri a coloro che bussano, apri il mio cuore misero:

    Gesù, redentore dei peccatori, purificami dalle mie iniquità.

    Gesù, figlio di Dio, pietà di me.


    Kontakio 7
    Sebbene tu rivelasti il mistero che in tutti i tempi era stato celato, fosti condotto come un agnello per essere ucciso, Gesù, come una pecora che sta muta davanti a chi la tosa, e come Dio sei risorto dai morti, e con gloria sei asceso ai cieli, e hai innalzato noi, che ti acclamiamo: Alleluia.


    Ikos 7
    Mostrandosi mirabile creatura apparve tra noi il nostro Crea­tore: senza seme fu concepito da una Vergine, risorse dal sepolcro senza infrangerne i sigilli, entrò col suo corpo là dove erano gli Apostoli a porte chiuse; di tutto ciò stupefatti, cantiamo:

    Gesù, Parola innominabile:

    Gesù, Parola inconsiderabile.

    Gesù, Forza inattingibile:

    Gesù, Saggezza impensabile.

    Gesù, Divinità indescrivibile:

    Gesù, Potenza incalcolabile.

    Gesù, Regno invincibile:

    Gesù, Signoria illimitabile.

    Gesù, Fortezza altissima:

    Gesù, Potenza eterna.

    Gesù, Creatore mio, siimi favorevole:

    Gesù, Salvatore mio, salvami.

    Gesù, Figlio di Dio, pietà di me.


    Kontakio 8
    Avendo visto un Dio prodigiosamente fattosi uomo, ci fac­ciamo estranei al mondo vano e innalziamo la nostra mente alle cose di Dio: per questo Dio è sceso sulla terra, per innal­zare fino ai cieli noi, che cantiamo a Lui: Alleluia.


    Ikos 8
    Pur essendo tutto quaggiù, colui che non può essere misurato non cessò di essere nei cieli: spontaneamente scelse di sof­frire per noi e con la sua morte ha ucciso la nostra morte: con la resurrezione ha donato la vita a noi che cantiamo:

    Gesù, dolcezza del cuore:

    Gesù, fortezza del corpo.

    Gesù, splendore dell'anima:

    Gesù, prontezza della mente.

    Gesù, gioia della coscienza:

    Gesù, speranza vera.

    Gesù, memoria eterna:

    Gesù, lode altissima.

    Gesù, mia gloria suprema:

    Gesù, mio desiderio, non respingermi.

    Gesù, mio Pastore, cercami:

    Gesù, mio Salvatore, salvami.

    Gesù, Figlio di Dio, pietà di me.


    Kontakio 9
    Tutte le nature angeliche incessantemente glorificano il tuo nome santissimo nei cieli, Gesù, cantando Santo, Santo, Santo: anche noi peccatori sulla terra con le nostre bocche periture cantiamo: Alleluia.


    Ikos 9
    Gli oratori più sapienti ti guardano come se fossero pesci muti, o Gesù Salvatore nostro: non sono in grado di dire come tu sia un Dio immutabile e insieme un uomo perfetto; noi, stu­pefatti del mistero, cantiamo con fede:

    Gesù, Dio sempiterno:

    Gesù, re dei regnanti.

    Gesù, signore dei governanti:

    Gesù, giudice dei vivi e dei morti.

    Gesù, speranza dei disperati:

    Gesù, consolazione degli afflitti.

    Gesù, gloria dei miseri:

    Gesù, non giudicarmi per le mie azioni.

    Gesù, purificami per la tua benevolenza:

    Gesù, scaccia da me l'abbattimento.

    Gesù, illumina i pensieri del mio cuore:

    Gesù, dammi il ricordo della morte.

    Gesù, Figlio di Dio, pietà di me.


    Kontakio 10
    Volendo salvare il mondo, nascesti da Oriente per giungere sino al buio Occidente, assumesti la nostra natura, ti umilia­sti fino alla morte: perciò il tuo nome è glorificato più spesso di ogni altro nome e da tutti gli esseri celesti e terreni tu ascolti: Alleluia.


    Ikos 10
    Re eterno, Consolatore, Cristo vero, mondaci da ogni turpitu­dine, così come mondasti i dieci lebbrosi, guariscici come guaristi l'animo avaro di Zaccheo il pubblicano: teneramente ti imploreremo, chiamandoti:

    Gesù, tesoro incorruttibile:

    Gesù, ricchezza inesauribile.

    Gesù, nutrimento robusto:

    Gesù, fonte improsciugabile.

    Gesù, vestimento dei poveri:

    Gesù, difensore delle vedove.

    Gesù, protettore degli orfani:

    Gesù, aiuto dei sofferenti.

    Gesù, guida dei pellegrini:

    Gesù, nocchiero dei naviganti.

    Gesù, pace degli impetuosi:

    Gesù, Dio, solleva me caduto.

    Gesù, Figlio di Dio, pietà di me.


    Kontakio 11
    Un canto tenerissimo ti dedico, io indegno, ti imploro come la Cananea: Gesù, pietà di ,me: io non ho una figlia, ma un corpo posseduto da passioni perverse, da un furore accecante: dai la guarigione a chi ti invoca: Alleluia.


    Ikos 11
    O lume datore di luce a quanti sono nelle tenebre della stol­tezza, Paolo prima ti perseguitava, ma tu gli infondesti la for­za della voce che fa conoscere Dio e illuminasti l'acutezza della sua mente: così illumina anche i ciechi occhi della mia mente, di me che ti invoco:

    Gesù, mio Re fortissimo:

    Gesù, mio Dio potentissimo.

    Gesù, mio Signore immortalissimo:

    Gesù, mio Creatore gloriosissimo.

    Gesù, Maestro mio buonissimo:

    Gesù, Pastore mio generosissimo.

    Gesù, Sovrano mio benevolissimo:

    Gesù, Salvatore mio misericordiosissimo.

    Gesù, illumina i miei sentimenti, offuscati dalle passioni:

    Gesù, guarisci il mio corpo, incadaverito dai peccati.

    Gesù, purifica la mia mente dai pensieri vani:

    Gesù, proteggi il mio cuore dalle bramosie malvage.

    Gesù, Figlio di Dio, pietà di me.


    Kontakio 12
    Dammi la tua grazia, assolvitore di tutti i debiti, Gesù, e accogli me pentito così come accogliesti Pietro che ti aveva rinnegato, richiama me intorpidito così come un tempo chia­masti Paolo che ti perseguitava: ascolta la mia voce che ti invoca: Alleluia.


    Ikos 12
    Cantando la tua incarnazione tutti ti glorifichiamo e con Tom­maso crediamo che tu sei il Signore e Dio, che siedi accanto al Padre e verrai a giudicare i vivi e i morti: allora fai dunque degno di stare alla tua destra me, che ti invoco dicendo: Gesù, Re eterno, pietà di me:

    Gesù, aromatico fiore, profumami tutto.

    Gesù, amato tepore, riscaldami:

    Gesù, tempio eterno, riparami.

    Gesù, abito luminoso, adornami:

    Gesù, perla genuina, fammi risplendere.

    Gesù, pietra preziosa, fammi brillare:

    Gesù, sole di giustizia, illuminami.

    Gesù, luce santa, rischiarami:

    Gesù, proteggimi dai malanni dell'anima e del corpo.

    Gesù, sottraimi dalle grinfie del nemico:

    Gesù, liberami dal fuoco inestinguibile e dagli altri eterni tormenti.

    Gesù, Figlio di Dio, pietà di me.

    Kontakio 13
    Dolcissimo e generosissimo Gesù. Accetta ora questa nostra piccola preghiera, così come accettasti i due spiccioli dalla vedova, proteggi i tuoi figli dai nemici visibili e invisibili, dalle invasioni straniere, dalle malattie, dalla fame, da ogni disgrazia e dalle ferite mortali, libera dai tormenti futuri quanti implorano: Alleluia.

    (Questo Kontakio si ripete tre volte, così come l'Ikos 1: Crea­tore degli Angeli. . ., e il

    Kontakio 1: Condottiero ardito ... )

    Preghiera al Signore Gesù Cristo
    O Sovrano Signore, Gesù Cristo, Dio mio, poiché per il tuo indicibile amore all'uomo assumesti al termine dei secoli un corpo umano dalla semprevergine Maria, io, tuo servo, canto la tua salvifica provvidenza, o Sovrano: inneggio a te, poiché per te ho conosciuto il Padre: benedico te, poiché per te il Santo Spirito è venuto nel mondo: mi prostro alla tua puris­sima Madre terrena, che ha servito all'adempiersi di un così tremendo mistero: lodo le tue Schiere angeliche che esaltano e servono la tua magnificenza: venero Giovanni il Precursore che ti battezzò, Signore: onoro i Profeti che ti preannunciarono, glorifico i tuoi santi Apostoli: esalto i Martiri, decanto i tuoi Sacerdoti: mi inchino ai tuoi Santi, festeggio i tuoi Giusti. Questo molteplice e indicibile coro divino io, servo tuo, lo presento in preghiera a te, Dio generosissimo, e per tanti me­riti chiedo perdono delle mie mancanze: concedimelo per l'in­tercessione di tutti i tuoi Santi e specialmente per la'tua gene­rosità, poiché tu sei benedetto nei secoli. Amen.

    Traduzione di L. Paleari

  • Preghiera bizantina alla Madre di Dio

    Inneggiamo senza posa alla gloriosa Madre di Dio, piú santa di tutti i santi; col cuore e con le labbra confessiamola Theotókos, come Colei che è vera genitrice di Dio incarnato e che prega incessantemente per le nostre anime.
    Come non meravigliarci del tuo divino ed umano parto, o venerabilissima? Infatti, o Tuttapura, senza concorso d'uomo tu hai partorito nella carne un Figlio, senza padre, prima ancora dei secoli generato da un Padre senza madre, non subendo alcun mutamento, né mescolanza, né divisione. Perciò, o Vergine madre e sovrana, supplicalo affinché salvi le anime di quanti con retta fede ti esaltano Madre di Dio.

    Madre di Dio, piena di grazia, tu che portando nel tuo seno il fuoco della divinità non ne resti consumata e che generi, senza corruzione, la fonte della vita, il Signore, deh, preserva noi che ti magnifichiamo.

    Tutte le cose restano estatiche a mirare la tua divina gloria: tu, vergine, ignara di nozze, hai portato nel tuo seno il Dio trascendente e hai generato un Figlio che è fuori del tempo e che dona salvezza a quelli che a te inneggiano.

    Ecco compiersi la profezia d'Isaia, poiché vergine generasti e dopo il parto sei rimasta come prima del parto: era infatti Dio Colui che nacque da te e la natura mutò il suo corso. Madre di Dio, non disdegnare le suppliche che i tuoi servi t'innalzano nel santuario; ma tu che porti tra le braccia il Misericordioso, muoviti a pietà dei tuoi servi ed intercedi per la salvezza delle anime nostre.

    Quale figlio fu generato senza seme paterno? Quello che generò il Padre senza seno materno. Paradosso meraviglioso! La Vergine infatti dà alla luce Dio fatto uomo.

    Tutti i cori degli angeli rimasero stupiti, o purissima, di fronte al tremendo mistero del tuo concepimento: Come mai Colui che col suo solo gesto domina tutte le cose è tenuto tra le tue braccia come mortale? Come riceve un inizio Colui che è anteriore ai secoli e viene allattato Colui che con bontà nutre ogni vivente? Perciò ti acclamiamo e ti glorifichiamo quale vera Madre di Dio.

    Alla Madre sempre vergine del Re delle potenze celesti, con purezza di cuore, o fedeli, gridiamo nello Spirito: Salve, Genitrice di Dio, Vergine madre, inesperta di nozze!

    Con cantici incessanti noi celebriamo, o purissima Madre di Dio, il tuo parto ineffabile, Cristo, Dio nostro.

    O Vergine, in modo ineffabile tu hai dato alla luce Uno della Trinità, in due nature, due energie ed una sola ipostasi. Intercedi quindi presso di lui, affinché liberi dalle insidie del nemico coloro che con fede sempre ti invocano: poiché noi tutti ci rifugiamo presso di te, Sovrana, Madre di Dio.

    Ave, Vergine Madre di Dio, o Maria piena di grazia, il Signore è con te: benedetta tu sei fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, perché generasti il Salvatore delle anime nostre.

    [da Preghiere bizantine alla Madre di Dio, Morcelliana, 1980]

  • Preghiera per il sacerdote

    Signore, riempi di Spirito Santo
    colui che ti sei degnato di elevare
    alla dignità sacerdotale,
    affinché sia degno
    di stare irreprensibile davanti al tuo altare,
    di annunciare il Vangelo del tuo regno,
    di compiere il ministero della tua parola di verità,
    di offrirti doni e sacrifici spirituali,
    di rinnovare il tuo popolo
    mediante il lavacro della rigenerazione;
    in modo che egli stesso vada incontro
    al nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo,
    tuo unico Figlio,
    nel giorno della sua seconda venuta,
    e riceva dalla tua immensa bontà
    la ricompensa di un fedele adempimento
    del suo ministero.

    (Eucologia della liturgia bizantina)



  • Theotókos (Madre di Dio)



    Inneggiamo senza posa alla gloriosa Madre di Dio, piú santa di tutti i santi; col cuore e con le labbra confessiamola Theotókos, come Colei che è vera genitrice di Dio incarnato e che prega incessantemente per le nostre anime.
    Come non meravigliarci del tuo divino ed umano parto, o venerabilissima? Infatti, o Tuttapura, senza concorso d'uomo tu hai partorito nella carne un Figlio, senza padre, prima ancora dei secoli generato da un Padre senza madre, non subendo alcun mutamento, né mescolanza, né divisione. Perciò, o Vergine madre e sovrana, supplicalo affinché salvi le anime di quanti con retta fede ti esaltano Madre di Dio.

    Madre di Dio, piena di grazia, tu che portando nel tuo seno il fuoco della divinità non ne resti consumata e che generi, senza corruzione, la fonte della vita, il Signore, deh, preserva noi che ti magnifichiamo.

    Tutte le cose restano estatiche a mirare la tua divina gloria: tu, vergine, ignara di nozze, hai portato nel tuo seno il Dio trascendente e hai generato un Figlio che è fuori del tempo e che dona salvezza a quelli che a te inneggiano.

    Ecco compiersi la profezia d'Isaia, poiché vergine generasti e dopo il parto sei rimasta come prima del parto: era infatti Dio Colui che nacque da te e la natura mutò il suo corso. Madre di Dio, non disdegnare le suppliche che i tuoi servi t'innalzano nel santuario; ma tu che porti tra le braccia il Misericordioso, muoviti a pietà dei tuoi servi ed intercedi per la salvezza delle anime nostre.

    Quale figlio fu generato senza seme paterno? Quello che generò il Padre senza seno materno. Paradosso meraviglioso! La Vergine infatti dà alla luce Dio fatto uomo.

    Tutti i cori degli angeli rimasero stupiti, o purissima, di fronte al tremendo mistero del tuo concepimento: Come mai Colui che col suo solo gesto domina tutte le cose è tenuto tra le tue braccia come mortale? Come riceve un inizio Colui che è anteriore ai secoli e viene allattato Colui che con bontà nutre ogni vivente? Perciò ti acclamiamo e ti glorifichiamo quale vera Madre di Dio.

    Alla Madre sempre vergine del Re delle potenze celesti, con purezza di cuore, o fedeli, gridiamo nello Spirito: Salve, Genitrice di Dio, Vergine madre, inesperta di nozze!

    Con cantici incessanti noi celebriamo, o purissima Madre di Dio, il tuo parto ineffabile, Cristo, Dio nostro.

    O Vergine, in modo ineffabile tu hai dato alla luce Uno della Trinità, in due nature, due energie ed una sola ipostasi. Intercedi quindi presso di lui, affinché liberi dalle insidie del nemico coloro che con fede sempre ti invocano: poiché noi tutti ci rifugiamo presso di te, Sovrana, Madre di Dio.

    Ave, Vergine Madre di Dio, o Maria piena di grazia, il Signore è con te: benedetta tu sei fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, perché generasti il Salvatore delle anime nostre.

    [da Preghiere bizantine alla Madre di Dio, Morcelliana, 1980]






  
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