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Preghiere > Atto di affidamento

Preghiere: Atto di affidamento

Elenco inferenziale


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  • a Maria Santissima



    O Maria Immacolata, rinnovo nelle tue mani, le promesse del mio Battesimo.
    Rinunzio per sempre a Satana, padre di menzogna, accusatore dei figli di Dio,
    nemico della nostra gioia. Rinunzio ai suoi inganni, alle sue seduzioni e alle sue opere
    e mi consegno interamente a Gesù, segno vivo dell'amore di Dio per me.
    E per essere più fedele a Lui io oggi scelgo Te, o Maria Immacolata,
    per mia Madre e Signora. A Te, come un figlio, io abbandono e consacro la mia vita,
    la mia famiglia, la mia parrocchia. O Maria, disponi sempre di me secondo il Tuo Cuore
    e nell'ultimo giorno accoglimi tra le tue braccia. Presentami a Gesù, dicendo di me :
    "Questo è mio figlio!". Allora esulterà l'anima mia inizierà il mio Paradiso
    e sarà un magnificat a Dio con Te, o Maria, Madre mia Immacolata.
    Amen



  • A te mio Dio, Uno e Trino!

    A te mio Dio, Uno e Trino!
    A te levo l’anima mia, o mio Dio, a te, mio padre, mia vita, mio unico amore e in te solo confido. Come posso confidare nelle creature che sono impotenza, stoltezza ed egoismo?
    Tu ti sei degnato di stringere alleanza con noi tue creature, dandoci la tua Legge, redimendoci col Sangue del tuo Figlio e vivificandoci col tuo eterno Amore, ed io a te voglio stringermi perché Tu sei il mio sostegno, la mia guida e la mia vita.
    Confido in te e ti porgo la mia debole mano come un bimbo la porge alla mamma, perché la tua Sapienza mi guidi e il tuo Spirito Santo mi porti nelle mie vie, secondo la tua adorabile volontà.
    Confido in te e mi abbandono al tuo Amore, perché voglio vivere per te e glorificarti in tutte le cose e sopra tutte le cose. Chi può consolarmi nella vita fuor di te che mi hai creato per te e sei l’infinito oggetto della mia felicità?
    Te solo desidero, te solo bramo, a te solo sospiro, e ti supplico a rendermi tutto una fiamma di amore per te solo.
    Chi può vincermi se Tu mi sostieni? Perciò a te solo mi appoggio.
    Chi può illudermi se Tu mi illumini? Perciò da te solo voglio essere guidato, per la Chiesa e per quelli che ti rappresentano in terra.
    Chi può farmi morire alla tua grazia se Tu mi vivifichi? Perciò al tuo infinito Amore mi abbandono, perché tutto m’accenda di vita soprannaturale.
    Tu hai mandato in terra il tuo Figlio per redimerci e Tu rinnovaci nel tuo Sangue per lo Spirito, affinché tutti gli uomini si uniscano alla Chiesa e formino un solo ovile sotto un solo Pastore. Così sia.

    Don Dolindo Ruotolo

  • Affidamento a Maria

    O Maria Immacolata, mia Madre e Regina, a te affido e consacro il valore delle mie buone opere e tutta la mia vita, in particolare la fedeltà ai miei impegni con Dio e con la Chiesa.
    Rinunzio a satana, alle sue opere e alle sue seduzioni, rinunzio ad ogni peccato, per vivere nella fede della Chiesa la grazia del mio Battesimo e portare con Cristo, con amore, la mia croce quotidiana.
    Proteggimi, o Madre, da ogni male e guidami nella sequela del tuo Figlio Gesù, nostro Maestro e Signore.
    Disponi di me e di quanto mi appartiene secondo le intenzioni del tuo Cuore di Madre della Chiesa e dell’umanità, alla gloria della Santissima Trinità. Amen.
    Totus tuus / tota tua / ego sum, Maria!



  • Affidamento a Maria santissima da parte dei ministri della Chiesa.

    Maria, madre del Redentore, madre della Chiesa e madre nostra,

    ci affidiamo a te, noi che, in quanto ministri della Chiesa, più di tutti dovremmo identificarci con il discepolo amato che era con te ai piedi della Croce. Anche noi, ogni volta che rinnoviamo nella celebrazione eucaristica il sacrificio del tuo Figlio, sappiamo che Gesù ti affida a noi come Madre e, conseguentemente, ci chiede di vivere come tuoi figli redenti e corredentori. Tante volte, però, come gli altri Apostoli, anche noi fuggiamo lontano dalla Croce di tuo Figlio, dalla croce dei fratelli che lui ci ha affidati e dalla nostra stessa croce. Svolgi, perciò, anche per noi, come per gli sposi di Cana, il tuo ruolo di madre attenta e premurosa. Vedi in quante nostre comunità ecclesiali manca il vino della gioia, dell’accoglienza reciproca, del perdono fraterno. Guarda anche quelli tra noi nei quali il vino buono degli inizi del ministero, è ritornato ad essere l’acqua banale di una vita sacerdotale trascinata, quando non è divenuto l’aceto della scontentezza continua. Chiedi ancora a tuo Figlio che provveda, per tutti, con la sua grazia.

    Il tuo intervento accresca o ci ridoni la fede in Cristo, così da fare di noi degli annunciatori credibili del suo Vangelo.

    Da parte nostra, vogliamo come il discepolo amato, accoglierti sempre nella nostra casa, la comunità nella quale prolunghiamo il servizio iniziato dal tuo Figlio, perché essa diventi porzione viva della Chiesa che Egli ha reso, con il suo sangue, santa e immacolata, nell’amore.

    Ci ottenga questo il Padre che ti ha creata immacolata, il Figlio che ti ha redenta prima d’ogni altra creatura e lo Spirito che ti ha santificata in modo unico e sublime. A loro lode e gloria per sempre. Amen



  • Affidamento a Maria santissima da parte dei ragazzi e delle ragazze

    Maria, madre del Redentore, madre della Chiesa e madre nostra,

    ci affidiamo a te, noi che, in quanto giovani, possiamo identificarci con il discepolo amato, il solo Apostolo rimasto con te, ai piedi della Croce.

    Anche noi, a differenza degli adulti, avremmo poco da perdere a rischiare come te il nostro futuro. Sappiamo, infatti, che Gesù, dalla Croce, ti affida a noi come Madre e, conseguentemente, ci chiede di vivere come tuoi figli, che prendono sul serio il loro impegno cristiano.

    Tante volte, però, come gli altri Apostoli, anche noi fuggiamo lontano dalla Croce di tuo Figlio, chiudiamo gli occhi di fronte alla sofferenza di chi ci sta accanto, ed evitiamo le cose che ci costano sacrificio, rimanendo invischiati nel nostro vuoto egoismo.

    Svolgi, perciò, anche per noi, come per gli sposi di Cana, il tuo ruolo di madre attenta e premurosa.

    Vedi in quante nostre esistenze manca il vino della gioia di vivere, che si manifesta nell’amicizia vera e sincera e nel dialogo costruttivo.

    Guarda anche quelli tra noi nei quali il vino buono che c’era quando eravamo impegnati nei gruppi ecclesiali, è ritornato ad essere l’acqua banale di una vita senza più significato e mordente; quando non è divenuto l’aceto della scontentezza continua, del rifiuto di tutto e di tutti.

    Chiedi a tuo Figlio che provveda, per tutti, con la sua grazia.

    Il tuo intervento accresca o ci ridoni la fede in Gesù, così da fare di noi, e del nostro modo di vita più autenticamente cristiano, un annuncio credibile del Vangelo tra i nostri coetanei.

    Da parte nostra, vogliamo come il discepolo amato, accoglierti sempre nella nostra casa, e prenderti come esempio di coerenza e di generosità nei confronti di Dio e degli altri, in modo che tutta la nostra vita, come la tua, diventi un dono e un grazie per tutti.

    Ci ottenga questo il Padre che ti ha creata immacolata, il Figlio che ti ha redenta prima d’ogni altra creatura e lo Spirito che ti ha santificata in modo unico e sublime.

    A loro lode e gloria per sempre. Amen



  • Affidamento a Maria santissima da parte delle Religiose

    Maria, madre del Redentore, madre della Chiesa e madre nostra,

    ci affidiamo a te, noi che, in quanto consacrate a Dio nella vita religiosa, dovremmo identificarci con te e con il discepolo amato, uniti dall’affetto, dal dolore e dall’oblazione, ai piedi della Croce.

    Anche a noi Gesù affida dei figli e ci affida a te quale Madre tenerissima da imitare. Tante volte, però, come gli Apostoli, anche noi fuggiamo lontano dalla Croce di tuo Figlio, dalla croce dei fratelli e delle sorelle che lui ci ha affidati e dalla nostra stessa croce.

    Svolgi, perciò, anche per noi, come per gli sposi di Cana, il tuo ruolo di madre attenta e premurosa. Vedi in quante nostre comunità manca il vino della gioia, dell’accoglienza reciproca, del perdono fraterno. Guarda anche quelle tra noi nelle quali il vino buono degli inizi, è ritornato ad essere l’acqua banale di una vita consacrata trascinata e senza senso, quando non è divenuto l’aceto della controtestimonianza data da una scontentezza continua. Chiedi ancora una volta a tuo Figlio che provveda, per tutte, con la sua grazia.

    Il tuo intervento ottenga che noi possiamo essere delle spose che amano Cristo con cuore indiviso e delle madri che danno, ogni giorno, la vita per i fratelli, per i piccoli e i poveri.

    Da parte nostra, vogliamo come il discepolo amato, accoglierti sempre nella nostra casa, la comunità nella quale tuo Figlio si fa presente se attuiamo il comando dell’amore e annunciamo il Vangelo con la vita.

    Ci ottenga questo il Padre che ti ha creata immacolata, il Figlio che ti ha redenta prima d’ogni altra creatura e lo Spirito che ti ha santificata in modo unico e sublime. A loro lode e gloria per sempre. Amen



  • Affidamento dei bambini a Maria santissima

    Maria santissima, mamma di Gesù e mamma nostra, sappiamo dal Vangelo che quando Gesù stava morendo, ti ha affidata, come mamma, a san Giovanni Evangelista, il discepolo prediletto.

    Forse Gesù lo ha scelto perché era il più giovane tra gli Apostoli ed è il solo che è rimasto accanto alla Croce, insieme a te, anche in quel terribile momento.

    O forse si è rivolto a Giovanni, perché egli, dopo aver sentito, nel Cenacolo, l’amore del suo cuore divino, poteva accogliere tutto l’amore del tuo cuore materno.

    Anche noi, che siamo i più piccoli tra i cristiani, vogliamo essere sempre amici fedeli di Gesù. Prendici, perciò, come tuoi figli e facci sempre da mamma, come ti ha chiesto Gesù dalla Croce.

    Aiutaci a voler bene a Gesù e a tutti, nei secoli dei secoli. Amen.



  • Atto d’affidamento delle famiglie a Maria Santissima

    Maria, madre del Redentore, madre della Chiesa e madre nostra,

    ci affidiamo a te con le nostre famiglie, certi che tu ci accoglierai come facesti con il discepolo amato, consegnatoti, come figlio, dal tuo Gesù crocifisso. Da allora sei divenuta madre della Chiesa e, perciò, madre della famiglia, piccola chiesa domestica.

    Svolgi, anche per noi, come per gli sposi di Cana, il tuo ruolo di madre attenta e premurosa. Vedi in quante nostre famiglie manca il vino della gioia, dell’affetto e del perdono reciproco. Guarda, anche, le troppe numerose famiglie nelle quali il vino buono degli inizi é ritornato ad essere l’acqua banale di una vita famigliare trascinata, quando non è divenuto l’aceto del rancore continuo. Chiedi ancora a tuo Figlio che provveda, per tutti, con la sua grazia.

    Ottienici, con il tuo sposo, san Giuseppe, che in tutte le famiglie cristiane si accolga e si protegga la vita, così come nella vostra santa famiglia di Nazaret si è accolto il Verbo incarnato, Gesù, nostra vita.

    Da parte nostra, vogliamo, come il discepolo amato, accoglierti sempre nella nostra casa, perché essa sia benedetta e in essa si possa sempre glorificare la Trinità santissima, di cui la nostra famiglia deve e vuole essere visibile immagine.

    Ci ottenga questo il Padre che ti ha creata immacolata, il Figlio che ti ha redenta prima d’ogni altra creatura e lo Spirito che ti ha santificata in modo unico e sublime. A loro lode e gloria per sempre. Amen



  • Atto di accettazione e abbandono per una buona morte

    O Signore Gesù, che hai vinto il peccato e la morte, noi ti riconosciamo come nostro Salvatore e Redentore e ti adoriamo con tutto il cuore. Tu sei Dio santo ed immortale, i tuoi giorni non conoscono tramonto e la tua misericordia è senza limiti: ricordati di noi, di quanto è breve ed incerta la nostra esistenza terrena. Il tuo Spirito ci guidi tutti i giorni della nostra vita affinché, dopo averti servito in questo mondo, possiamo giungere nella gioia del tuo regno. Con l’aiuto della tua grazia, noi accettiamo fin d’ora, come dalle tue mani, Padre buono, qualunque genere di morte che tu hai pensato per noi, e accettiamo sin d’ora tutti gli affanni e i dolori che l’accompagneranno. Sorreggici in quell’ora con le potenti braccia dei sacramenti e con la fragranza delle consolazioni della fede. Fa’ che, grazie alla presenza di un sacerdote, le parole del perdono vengano pronunciate sopra di noi, che l’olio santo ci segni e ci suggelli, che il tuo corpo sia il nostro cibo e il tuo sangue il nostro lavacro. O Maria, madre tenerissima, rivolgi anche a noi il tuo sguardo pietoso! Ogni giorno, nella preghiera dell’Ave Maria, noi ti chiediamo di pregare per noi peccatori adesso ma soprattutto nell’ora della nostra morte. Chinati su di noi in quell’ora, o Madre, fermati accanto a noi e ottienici da Dio il dono della perseveranza finale. Tu che sei invocata col titolo di “porta del Cielo”, aprici la porta del Paradiso, tendici la mano, accoglici fra le tue braccia materne e portaci davanti al figlio tuo Gesù per vivere con gli angeli e i santi la vita che non conosce tramonto. E insieme a te, o Madre, rinnoviamo la nostra professione di fede dicendo insieme: Io credo in Dio..



  • ATTO DI AFFIDAMENTO A MARIA

    «Ricevimi, o madre, maestra e regina Maria, fra quelli che ami, nutri, santifichi e guidi nella scuola di Gesù Cristo, divino Maestro.
    Tu leggi nella mente di Dio
    i figli che egli chiama e per essi hai preghiera, grazia, luce e conforti speciali.
    II mio Maestro, Gesù Cristo, si è consegnato totalmente a te, dall'incarnazione all'ascensione; questo è per me dottrina,
    esempio e dono ineffabile:
    anch'io mi rimetto pienamente nelle tue mani.
    Ottienimi la grazia di conoscere, imitare, amare sempre più il Maestro divino, Via, Verità e Vita. Presentami tu a Gesù: sono indegno peccatore, non ho altri attestati per venire accolto
    nella sua scuola che la tua raccomandazione.
    Illumina la mia mente, fortifica la mia volontà, santifica il mio cuore,
    perché possa profittare di tanta misericordia e possa concludere al fine:
    "Vivo io, ma non più io, bensì vive in me Cristo"»

    Beato Giacomo Alberione

  • Atto di affidamento alla Beata Vergine Maria a Roma l’8 ottobre 2000


    1. "Donna, ecco il tuo figlio!" (Gv. 19, 26).
    Mentre volge al termine questo Anno Giubilare,
    in cui Tu, o Madre, ci hai nuovamente offerto Gesù,
    il frutto benedetto del tuo grembo purissimo,
    il Verbo fatto carne, il Redentore del mondo,
    risuona particolarmente dolce per noi questa sua parola
    che a Te ci rinvia, facendoti nostra Madre:
    "Donna, ecco il tuo figlio!".
    Affidando a Te l’apostolo Giovanni,
    e con lui i figli della Chiesa, anzi gli uomini tutti,
    Cristo non attenuava, ma piuttosto ribadiva,
    il suo ruolo esclusivo di Salvatore del mondo.
    Tu sei splendore che nulla toglie alla luce di Cristo,
    perché esisti in Lui e per Lui.
    Tutto in Te è fiat: Tu sei l’Immacolata,
    sei trasparenza e pienezza di grazia.
    Ecco, dunque, i tuoi figli, raccolti intorno a Te,
    all’alba del nuovo Millennio.
    La Chiesa oggi con la voce del Successore di Pietro,
    a cui s’unisce quella di tanti Pastori
    qui convenuti da ogni parte del mondo,
    cerca rifugio sotto la tua protezione materna
    ed implora con fiducia la tua intercessione
    di fronte alle sfide che il futuro nasconde.

    2. Tanti in questo anno di grazia
    hanno vissuto, e stanno vivendo,
    la gioia sovrabbondante della misericordia
    che il Padre ci ha donato in Cristo.
    Nelle Chiese particolari sparse nel mondo,
    e ancor più in questo centro della cristianità,
    le più svariate categorie di persone
    hanno accolto questo dono.
    Qui ha vibrato l’entusiasmo dei giovani,
    qui si è levata l’implorazione degli ammalati.
    Qui sono passati sacerdoti e religiosi,
    artisti e giornalisti,
    uomini del lavoro e della scienza,
    bambini e adulti,
    e tutti, nel tuo Figlio diletto, hanno riconosciuto
    il Verbo di Dio, fatto carne nel tuo seno.
    Ottienici, o Madre, con la tua intercessione,
    che i frutti di quest’Anno non vadano dispersi,
    e i semi di grazia si sviluppino
    fino alla piena misura della santità,
    a cui tutti siamo chiamati.

    3. Vogliamo oggi affidarti il futuro che ci attende,
    chiedendoti d’accompagnarci nel nostro cammino.
    Siamo uomini e donne di un’epoca straordinaria,
    tanto esaltante quanto ricca di contraddizioni.
    L’umanità possiede oggi strumenti d’inaudita potenza:
    può fare di questo mondo un giardino,
    o ridurlo a un ammasso di macerie.
    Ha acquistato straordinarie capacità d’intervento
    sulle sorgenti stesse della vita:
    può usarne per il bene, dentro l’alveo della legge morale,
    o può cedere all’orgoglio miope
    di una scienza che non accetta confini,
    fino a calpestare il rispetto dovuto ad ogni essere umano.
    Oggi come mai nel passato,
    l’umanità è a un bivio.
    E, ancora una volta, la salvezza è tutta e solo,
    o Vergine Santa, nel tuo figlio Gesù.

    4. Per questo, Madre, come l’Apostolo Giovanni,
    noi vogliamo prenderti nella nostra casa (cfr. Gv. 19, 27),
    per imparare da Te a conformarci al tuo Figlio.
    "Donna, ecco i tuoi figli!".
    Siamo qui, davanti a Te,
    per affidare alla tua premura materna
    noi stessi, la Chiesa, il mondo intero.
    Implora per noi il Figlio tuo diletto,
    perché ci doni in abbondanza lo Spirito Santo,
    lo Spirito di verità che è sorgente di vita.
    Accoglilo per noi e con noi,
    come nella prima comunità di Gerusalemme,
    stretta intorno a Te nel giorno di Pentecoste (cfr. At. 1, 14).
    Lo Spirito apra i cuori alla giustizia e all’amore,
    induca le persone e le nazioni alla reciproca comprensione
    e ad una ferma volontà di pace.
    Ti affidiamo tutti gli uomini, a cominciare dai più deboli:
    i bimbi non ancora venuti alla luce
    e quelli nati in condizioni di povertà e di sofferenza,
    i giovani alla ricerca di senso,
    le persone prive di lavoro
    e quelle provate dalla fame e dalla malattia.
    Ti affidiamo le famiglie dissestate,
    gli anziani privi di assistenza
    e quanti sono soli e senza speranza.

    5. O Madre, che conosci le sofferenze
    e le speranze della Chiesa e del mondo,
    assisti i tuoi figli nelle quotidiane prove
    che la vita riserva a ciascuno
    e fa’ che, grazie all’impegno di tutti,
    le tenebre non prevalgano sulla luce.
    A Te, aurora della salvezza, consegniamo
    il nostro cammino nel nuovo Millennio,
    perché sotto la tua guida
    tutti gli uomini scoprano Cristo,
    luce del mondo ed unico Salvatore,
    che regna col Padre e lo Spirito Santo
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Giovanni Paolo II

  • ATTO DI AFFIDAMENTO E CONSACRAZIONE DEI SACERDOTI AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

    Madre Immacolata,
    in questo luogo di grazia,
    convocati dall'amore del Figlio tuo Gesù,
    Sommo ed Eterno Sacerdote, noi,
    figli nel Figlio e suoi sacerdoti,
    ci consacriamo al tuo Cuore materno,
    per compiere con fedeltà la Volontà del Padre.

    Siamo consapevoli che, senza Gesù,
    non possiamo fare nulla di buono (cfr Gv 15,5)
    e che, solo per Lui, con Lui ed in Lui,
    saremo per il mondo
    strumenti di salvezza.

    Sposa dello Spirito Santo,
    ottienici l'inestimabile dono
    della trasformazione in Cristo.
    Per la stessa potenza dello Spirito che,
    estendendo su di Te la sua ombra,
    ti rese Madre del Salvatore,
    aiutaci affinché Cristo, tuo Figlio,
    nasca anche in noi.
    Possa così la Chiesa
    essere rinnovata da santi sacerdoti,
    trasfigurati dalla grazia di Colui
    che fa nuove tutte le cose.

    Madre di Misericordia,
    è stato il tuo Figlio Gesù che ci ha chiamati
    a diventare come Lui:
    luce del mondo e sale della terra
    (cfr Mt 5, 13-14).

    Aiutaci,
    con la tua potente intercessione,
    a non venir mai meno a questa sublime vocazione,
    a non cedere ai nostri egoismi,
    alle lusinghe del mondo
    ed alle suggestioni del Maligno.

    Preservaci con la tua purezza,
    custodiscici con la tua umiltà
    e avvolgici col tuo amore materno,
    che si riflette in tante anime
    a te consacrate
    diventate per noi
    autentiche madri spirituali.

    Madre della Chiesa,
    noi, sacerdoti,
    vogliamo essere pastori
    che non pascolano se stessi,
    ma si donano a Dio per i fratelli,
    trovando in questo la loro felicità.
    Non solo a parole, ma con la vita,
    vogliamo ripetere umilmente,
    giorno per giorno,
    il nostro "eccomi".

    Guidati da te,
    vogliamo essere Apostoli
    della Divina Misericordia,
    lieti di celebrare ogni giorno
    il Santo Sacrificio dell'Altare
    e di offrire a quanti ce lo chiedono
    il sacramento della Riconciliazione.

    Avvocata e Mediatrice della grazia,
    tu che sei tutta immersa
    nell'unica mediazione universale di Cristo,
    invoca da Dio, per noi,
    un cuore completamente rinnovato,
    che ami Dio con tutte le proprie forze
    e serva l'umanità come hai fatto tu.

    Ripeti al Signore
    l'efficace tua parola:
    "non hanno più vino" (Gv 2,3),
    affinché il Padre e il Figlio riversino su di noi,
    come in una nuova effusione,
    lo Spirito Santo.

    Pieno di stupore e di gratitudine
    per la tua continua presenza in mezzo a noi,
    a nome di tutti i sacerdoti,
    anch'io voglio esclamare:
    "a che cosa devo che la Madre del mio Signore
    venga a me?" (Lc 1,43)

    Madre nostra da sempre,
    non ti stancare di "visitarci",
    di consolarci, di sostenerci.
    Vieni in nostro soccorso
    e liberaci da ogni pericolo
    che incombe su di noi.
    Con questo atto di affidamento e di consacrazione,
    vogliamo accoglierti in modo
    più profondo e radicale,
    per sempre e totalmente,
    nella nostra esistenza umana e sacerdotale.

    La tua presenza faccia rifiorire il deserto
    delle nostre solitudini e brillare il sole
    sulle nostre oscurità,
    faccia tornare la calma dopo la tempesta,
    affinché ogni uomo veda la salvezza
    del Signore,
    che ha il nome e il volto di Gesù,
    riflesso nei nostri cuori,
    per sempre uniti al tuo!

    Così sia!






    Benedetto XVI

  • Atto di fiducia

    Mio Signore e Dio
    io sono così convinto che Tu hai cura di tutti quelli che sperano in Te

    che niente può mancare a coloro che aspettano tutto da Te,
    che ho deciso, per l'avvenire, di vivere senza alcuna preoccupazione
    e di riversare su di Te ogni mia inquietudine.



    Gli uomini possono spogliarmi di tutti i beni e del mio stesso onore;
    le malattie possono privarmi delle forze e dei mezzi per servirti;
    col peccato posso perdere perfino la tua grazia,
    ma non perderò mai e poi mai la mia fiducia in Te.

    La conserverò fino all'estremo della mia vita
    e il demonio, con tutti i suoi sforzi, non riuscirà mai a strapparmela.
    Gli altri aspettino pure la loro felicità dalle ricchezze e dal loro ingegno;
    facciano anche affidamento sulla innocenza della loro vita,
    sui rigori delle loro penitenze,
    sulla quantità delle loro opere buone o sul fervore delle loro preghiere;
    per me tutta la mia confidenza è la mia stessa confidenza;
    confidenza che non ha mai ingannato nessuno.

    Ecco perché ho l'assoluta certezza di essere eternamente felice,
    perché ho l'incrollabile fiducia di esserlo e perché lo spero unicamente da Te.

    Per mia triste esperienza
    devo purtroppo riconoscere di essere debole e incostante;
    so quanto le tentazioni possono contro le virtù più affermate;
    eppure nulla, finché conserverò questa ferma fiducia in Te, potrà spaventarmi;
    starò al riparo da ogni disgrazia e sarò certo di continuare a sperare,
    perché spero questa stessa immutabile speranza.

    Infine, mio Dio,
    sono intimamente persuaso
    che non sarà mai troppa la fiducia che ho in te
    e che ciò che otterrò da Te,
    sarà sempre al di sopra di ciò che avrò sperato.

    Spero anche, Signore,
    che tu mi sorreggerai nelle facili debolezze;
    mi sosterrai negli assalti più violenti;
    che farai trionfare la mia fiacchezza
    sopra i miei più temuti nemici.




  • ATTO DI SOTTOMISSIONE ALLA VOLONTÀ DI DIO

    Quel che mi accadrà oggi, mio Dio, non lo so.

    Tutto quello che so è che nulla mi accadrà che Voi non abbiate preveduto e diretto al mio maggior bene da tutta l’eternità.

    Questo solo mi basta.

    Adoro i vostri santi disegni eterni, impenetrabili;

    mi sottometto con tutto il cuore per vostro amore, vi faccio un sacrificio di tutto e unisco il mio sacrificio a quello del mio Divin Salvatore.

    Vi domando in Suo nome e per gli infiniti Suoi meriti la pazienza nelle mie pene e la perfetta sommissione che vi si deve, purché tutto quello che Voi volete e permettete che accada riesca a vostra gloria.

    Così sia.


    Orazione attribuita alla principessa Elisabetta di Francia, sorella di Luigi XVI, vittima della Rivoluzione francese. L’orazione fu segnalata a Don Alberione, che «la teneva nel cassetto del tavolo d’ufficio, stampata su un’immagine, e forse la recitava ogni giorno».


  • Atto di speciale affidamento a Maria.

    Maria, Madre di Gesù E Madre mia, in questo giorno io, piccolo figlio tuo, mi consacro totalmente a te, per vivere una vita santa, per essere tuo piccolo servo, perché tu, dolce Madre, possa contare sempre su di me, e possa aiutarti a portare a compimento in me il disegno d'amore che il Padre ha su ognuno di noi. Donami, o Madre di Gesù e Madre mia, la grazia di essere sempre fedele alla Chiesa e al santo Padre, e, unito a te, amare e adorare il Signore Gesù. Amen



  • Atto di umiltà

    O Dio, che vedi come non confidiamo in nessuna nostra azione,

    concedici, propizio, d’essere difesi contro ogni avversità dalla protezione di san Paolo, Dottore delle genti.

    Da me nulla posso;
    con Dio posso tutto.

    Per amor di Dio voglio far tutto.
    A Dio l’onore, a me il paradiso.

    Ame

    Beato Giacomo Alberione

  • Confida nel Signore


    Gesù sia con me,
    davanti a me,
    dietro di me,
    dentro di me.
    Gesù alla mia destra,
    alla mia sinistra,
    dove mi corico,
    quando mi alzo.
    Gesù sia nel cuore di chi mi pensa,
    nella bocca di chi parla di me,
    nell'occhio di chi mi guarda,
    nell'orecchio di chi mi ascolta"



    "Preghiera di S.Patrizio del V secolo"

  • Consacrazione al Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria di Fatima

    O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio. Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esempio della tua vita. In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà dei Signore. Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita. Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perché tutti Ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Così sia.

    7 Ave Maria
    - Cuore Immacolato di Maria, prega per noi.






  • Credo del sofferente

    Credo che il dolore purifichi e migliori
    e possa condurre alla più alta perfezione.

    Credo che il dolore, sopportato con amore
    e rassegnazione, sia una grande riparazione dei peccati.

    Credo che Dio cerchi coloro che soffrono per lui.
    Credo che il dolore, sopportato con amore
    e rassegnazione, sarà glorificato nell'eternità.

    Credo che il dolore sia ciò che più ci unisce
    intimamente al Signore Gesù,
    facendoci somigliare a Lui.

    Credo che il dolore racchiuda segreti e
    ineffabili consolazioni per coloro che si
    sottomettono umilmente,
    e che ispiri un amore sincero e più pieno verso Dio.

    Credo che il dolore, sopportato con amore
    e rassegnazione, abbia più merito di qualsiasi altra opera.

    Credo che da tutta l'eternità
    Dio abbia contato il numero e misurato l'intensità dei dolori
    e abbia preparato in proporzione la sua grazia e
    la sua ricompensa.

    Credo che il dolore, sopportato con cristiana rassegnazione,
    sia un segno dell'amore e della predestinazione.

    Credo che il dolore, unito a quello di Gesù,
    sia il mezzo più fecondo per convertire e salvare gli uomini.



  • Le mie mani

    Le mie mani, coperte di cenere, segnate dal mio peccato e da fallimenti, davanti a te, Signore, io le apro, perché ridiventino capaci di costruire e perché tu ne cancelli la sporcizia.

    Le mie mani, avvinghiate ai mie possessi e alle mie idee già assodate, davanti a te, o Signore, io le apro, perché lascino andare i miei tesori...

    Le mie mani, pronte a lacerare e a ferire, davanti a te, o Signore, io le apro, perché ridiventino capaci di accarezzare.

    Le mie mani, chiuse come pugni di odio e di violenza, davanti a te,
    o Signore, io le apro, deponi in loro la tua tenerezza.

    Le mie mani, si separano da loro peccato, davanti a te, o Signore, io le apro: attendo il tuo perdono.

    Charles Singer

  • Nei momenti di depressione

    Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
    Improvvisamente un'immensa pesantezza è caduta su di me, e non so dove fuggire. Non ho più voglia di vivere.
    Dove sei Signore?

    Trascinato senza vita, verso un deserto immobile, soltanto ombre circondano le mie frontiere. Come posso uscirne?
    Pietà di me, mio Dio...

    Come una città assediata, mi circondano, mi opprimono, mi soffocano l'angoscia, la tristezza, l'amarezza, l'agonia.
    Come si chiama tutto questo? Nausea? Tedio della vita?

    ...Non dimentico, Gesù, Figlio di Dio e servo del Padre, che là, nel Getsemani....il tedio e l'agonia ti oppressero fino a farti versare lacrime e sangue. Una pesante tristezza di morte inondò la tua anima, come un mare amaro...Ma tutto passò!

    Io so, che anche la mia notte passerà. So che squarcerai queste tenebre, mio Dio, e domani spunterà la consolazione.
    Cadranno le grosse mura e di nuovo potrò respirare.
    La mia anima sarà visitata e tornerà a vivere...

    Grazie, mio Dio, perché tutto è stato un incubo, soltanto l'incubo di una notte che è già passata.
    Adesso donami pazienza e speranza.
    E si compia in me, la Tua volontà, mio Dio. Amen

    Ignacio Larranaga

  • Non abbandonare l’opera delle tue mani

    Padre,
    nelle tue mani rimetto la mia vita
    Ogni mio passo
    Ogni mio desiderio
    Ogni mia scelta
    Ogni mio sogno
    Tutto viene da te
    Tutto ritorna a te
    Tutto ha senso in Te.
    Tu sei il bene
    Ogni bene
    Il sommo bene
    Ti prego, con le parole di Tuo Figlio,
    nello Spirito Santo:
    “Non abbandonare l’opera delle tue mani!”

    (PiEffe)

  • O Santo Divino Spirito

    O Santo Divino Spirito, Amore eterno del Padre e del Figlio, io Vi adoro, Vi ringrazio, Vi amo, Vi domando perdono per tutte le volte che Vi ho contristato in me e nel prossimo.

    Discendete con molte grazie nelle Sacre Ordinazioni dei Vescovi, dei Sacerdoti, nelle consacrazioni dei Religiosi e delle Religiose, nelle Cresime di tutti i fedeli: siate luce, santità, zelo.

    A Voi, Spirito di Verità, consacro la mente, la fantasia, la memoria: illuminatemi. Che io conosca Gesù Cristo Maestro e comprenda il suo Vangelo e la dottrina della Santa Chiesa.

    Accrescete in me il dono della Sapienza, della Scienza, dell’Intelletto, del Consiglio.

    A Voi, Spirito Santificatore, consacro la mia volontà: guidatemi nei voleri di Dio, sostenetemi nell’osservanza dei Suoi Comandamenti, nel compimento dei miei doveri.

    Concedetemi il dono della Fortezza e il Santo Timor di Dio.
    A Voi, Spirito Vivificatore, consacro il mio cuore: cu-stodite e crescete in me la vita divina e consumatemi nel vostro amore. Concedetemi il dono della Pietà.

    Amen.

    Beato Giacomo Alberione

  • Padre, mi abbandono a Te

    Padre, mi abbandono a Te, fa' di me ciò che ti piace. Qualsiasi cosa tu faccia di me, ti ringrazio.

    Sono pronto a tutto, accetto tutto, purché la tua volontà si compia in me, e in tutte le tue creature:
    non desidero nient'altro, mio Dio.

    Rimetto l'anima mia nelle tua mani, te la dono, mio Dio, con tutto l'amore del mio cuore, perché ti amo.

    E per me un'esigenza di amore, il donarmi a Te,
    l'affidarmi alle tue mani, senza misura, con infinita fiducia: perché Tu sei mio Padr

    Charles de Foucauld

  • PATTO O SEGRETO DI RIUSCITA

    Gesù Maestro, accetta il patto che ti presentiamo per le mani di Maria, Regina degli Apostoli, e del nostro padre san Paolo.

    Noi dobbiamo corrispondere a tutta la tua altissima volontà, arrivare al grado di perfezione e gloria celeste cui ci hai destinati, e santamente esercitare l’apostolato delle edizioni.

    Ma ci vediamo debolissimi, ignoranti, incapaci, insufficienti in tutto: nello spirito, nella scienza, nell’apostolato, nella povertà.

    Tu invece sei la Via e la Verità e la Vita, la Risurrezione, il nostro unico e sommo Bene.

    Confidiamo solo in te che hai detto: «Qualunque cosa chiederete al Padre in nome mio, voi l’avrete».

    Per parte nostra, promettiamo e ci obblighiamo: a cercare in ogni cosa e con pieno cuore, nella vita e nell’apostolato, solo e sempre, la tua gloria e la pace degli uomini.

    E contiamo che da parte tua voglia darci spirito buono, grazia, scienza, mezzi di bene.

    Moltiplica, secondo la immensa tua bontà e le esigenze della nostra vocazione speciale, i frutti del nostro lavoro spirituale, del nostro studio, del nostro apostolato, della nostra povertà.

    Non dubitiamo di te, ma temiamo la nostra incostanza e debolezza.

    Perciò, o Maestro buono, per la intercessione della nostra Madre Maria, trattaci con la misericordia usata con l’apostolo Paolo: sicché fedeli nell’imitare questo nostro padre in terra, possiamo essergli compagni nella gloria in cielo.

    Amen


    La prima formula del notissimo “patto”, proposta ai giovani dal Fondatore della Famiglia Paolina all’inizio del 1919, e redatta nello stesso anno, esplicitava il “contratto” stipulato sotto forma di “cambiale” dallo stesso Don Alberione e dal neo-sacerdote Giaccardo, nei confronti della SS. Trinità, per avere le risorse necessarie allo sviluppo dell’opera.
    Beato Giacomo Alberione

  • Per un ansioso senza pace

    Signore,
    è pesante non conoscere mai
    un momento di serenità.
    Non poter intraprendere mai nulla,
    senza che l’inquietudine
    non ne faccia un supplizio.
    E non poter far nulla, o quasi…
    Signore, in mancanza di meglio,
    ti offro i miei timori e i miei tormenti…
    Signore, che io almeno faccia
    quello che posso per uscire
    da questo mondo deprimente
    dei miei avvilimenti e dei miei sogni.
    Preservami da queste ombre,
    cento volte più inquietanti
    di un vero pericolo.
    Signore, ho bisogno di coraggio.
    Per resistere a questo bisogno insidioso…
    Per non ritornare a confessarmi
    per timore di non aver detto tutto…
    Ho bisogno del tuo aiuto, Signore.
    Per conquistare giorno per giorno
    la mia libertà.
    Per strappare piccole vittorie
    al dominio dei miei incubi.
    Signore, nelle mie tenebre,
    ho bisogno di sentirti dire:
    “ Sono qui io…non temere.”


    Lucien Jerphagnon

  • Preghiera di abbandono al Padre

    Padre mio, io mi abbandono a te: fa di me ciò che ti piacerà. Qualunque cosa tu faccia, io ti ringrazio. Sono pronto a tutto, accetto tutto, purchè la tua volontà si faccia in me, in tutte le tue creature. Non desidero altro, o mio Dio. Rimetto la mia anima nelle tue mani. Te la dono, o mio Dio, con tutto l’amore del mio cuore, perché ti amo ed è per me un bisogno d’amore il donarmi, il rimettermi senza misura tra le tue mani, con infinita fiducia, perché tu sei mio Padre.




  • Preghiera di affidamento ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria

    Cuore Sacratissimo di Gesù e di Maria Immacolato Cuore,
    fonte e via della della pace e dell’amore,
    accogliete il mio cuore di figlio/a peccatore,
    bisognoso della vostra misericordia e della protezione.
    Accoglietelo nella vostra pace e nel riparo dai pericoli dell’anima, nell’abbraccio del vostro divino Amoreche tutti ci unisca in un’anima sola e in un solo cuore.
    Amen.

    P. Davorin Dobaj

  • PREGHIERA PER I CRISTIANI PERSEGUITATI

    PREGHIERA PER I CRISTIANI PERSEGUITATI

    Signore Gesù,
    in questo momento vogliamo pregarti
    per tutti i nostri fratelli cristiani
    perseguitati, rapiti, imprigionati, torturati
    e costretti a lasciare il proprio paese
    a causa della fede.
    Ti presentiamo, o Signore,
    il loro dolore innocente;
    le persecuzioni cui sono sottoposti
    sono spesso la conseguenza
    di disposizioni legislative discriminatorie.
    Con profondo rammarico ci accorgiamo
    come assai frequentemente,
    gli atti discriminatori contro i cristiani
    sono considerati meno gravi
    e vengono ritenuti meno degni di attenzione
    da parte dei governi e dell’opinione pubblica.
    Aveva proprio ragione Papa Giovanni Paolo II
    quando affermò: “Il martirio ha di nuovo oggi
    la sua epifania tramite testimoni eloquenti,
    conosciuti, ma anche tramite ‘militi ignoti
    della grande causa di Dio’.
    Aiutaci, o Signore,
    a saper mantenere sempre desta
    l’attenzione delle nostre comunità parrocchiali
    verso tutti i nostri fratelli e sorelle nella fede,
    colpevoli solo di essere fedeli al Vangelo
    e di vivere la loro appartenenza alla Chiesa
    con uno stile di edificante coraggio.
    Con le parole della Liturgia ti chiediamo:
    “concedi a coloro che soffrono persecuzione
    a causa del tuo nome,
    lo spirito di pazienza e di amore,
    perché siano testimoni autentici e fedeli
    delle tue promesse”.
    Amen.

    .

  • Preghiera per la carità

    Rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelli
    in tutto il mondo che vivono e muoiono in povertà e fame.

    Dà loro quest’oggi, attraverso le nostre mani, il loro pane quotidiano, e, con il nostro amore comprensivo, dà pace e gioia.

    Signore, fa di me un canale della tua pace
    così che dove c’è odio, io possa portare amore;
    che dove c’è ingiustizia io possa portare lo spirito del perdono;
    che dove c’è discordia io possa portare armonia;
    che dove c’è errore, io possa portare verità;
    che dove c’è dubbio io possa portare fede;
    che dove c’è disperazione io possa portare speranza;
    che dove ci sono ombre io possa portare luce;
    che dove c’è tristezza io possa portare gioia.

    Signore fa che io possa piuttosto cercare
    di confortare invece di essere confortato;
    di capire invece di essere capito;
    di amare invece di essere amato;
    perché è col dimenticare se stessi che si trova;
    è col perdonare che si è perdonati;
    è col morire che ci si sveglia alla vita eterna. Amen.


    Beata madre Teresa di Calcurtta

  • Preghiera per la meditazione

    PRIMA DELLA MEDITAZIONE

    O Gesù, Maestro divino, io credo con viva fede che tu sei qui, a me presente.

    Ti adoro con tutto il mio cuore; mi umilio dinanzi a te, mio sommo bene.

    Illumina la mia mente; muovi il mio cuore; dammi la grazia di ricavare buon frutto da questa meditazione.
    Amen


    DOPO LA MEDITAZIONE

    Ti ringrazio, Gesù Maestro, della luce che mi hai dato in questa meditazione. Perdona le imperfezioni che in essa ho commesso.
    Ti offro il proposito fatto e ti chiedo la grazia di metterlo in pratica.
    Amen


    Beato Giacomo Alberione

  • Signore Gesù, non sono capace...

    Credo, Signore, che sarei capace di compiere una volta,
    qualche atto straordinario. Un'azione che impegnerebbe tutto me stesso, se fossi sconvolto da una sventura, colpito

    da un'ingiustizia, se uno dei mie cari fosse in pericolo...
    Ma ciò che mi umilia e spesso mi scoraggia, e che non sono capace di donare la mia vita pezzo a pezzo, giorno dopo giorno,

    ora dopo ora, minuto dopo minuto,
    donare, sempre donare... e darmi!

    Questo non posso farlo e tuttavia
    è certamente ciò che tu mi chiedi...


    Ogni giorno mille frammenti di vita da donare,
    in mille possibili gesti d'amore,


    che più non si vedono tanto sono abituali,
    e più non si notano tanto sono banali,
    ma di cui tu mi dici di aver bisogno per mettere insieme un'offerta e perché un giorno

    io possa dire in verità:
    Ai miei fratelli io ho donato tutta la mia vita.

    E ciò che desideri, Signore, ma non ne sono capace...
    non posso farlo, lo so, ed ho paura.

    Figliolo, io non ti chiedo di riuscire sempre, ma di provarci sempre.
    E soprattutto ascoltami, ti chiedo di accettare i tuoi limiti, di riconoscere

    la tua povertà e di farmene dono, perché donare

    la propria vita non vuol dire donare soltanto le proprie ricchezze, ma anche la propria povertà,

    i propri peccati.Fa' questo, figliolo, e con i pezzi di vita sciupata,
    da te sottratti a tutti coloro che aspettano,
    colmerò i vuoti, dandoti in cambio la durata,
    perché nelle mie mani la tua povertà offerta,
    diventerà ricchezza per l'eternità

    Michel Quoist

  • Signore, avvenga di me come tu vuoi,

    Signore, avvenga di me come tu vuoi,

    voglio andare come tu vuoi,

    solo aiutami a capire ciò che tu vuoi.



    Signore, quando vuoi è quello il momento

    e quando vuoi, sono pronto:

    oggi e sempre.



    Signore, ciò che vuoi l’accetto,

    ciò che vuoi è bene per me,

    basta che io sia tuo



    Signore, poiché tu lo vuoi è cosa buona

    e poiché tu lo vuoi ho coraggio:

    Il mio cuore riposa nelle tue mani!


    beato Padre Rupert Mayer

  • Signore, liberami da me stesso

    Signore, mi senti?
    Soffro tremendamente. Asseragliato in me stesso,
    Prigioniero di me stesso. Non sento che la mia voce,
    Non vedo che me stesso, E dietro di me non v'è che sofferenza.

    Signore, mi senti?
    Liberami dal mio corpo, che è tutto brama,
    e tutto quello che tocca con i suoi innumerevoli grandi occhi,
    con le sue mille mani tese, è solo per coglierlo e cercare di calmare la sua insaziabile fame.

    Signore, mi senti?
    Liberami dal mio cuore, tutto gonfio di amore,
    ma, mentre credo di amare pazzamente, intravvedo rabbioso che ancora amo me stesso nell'altro.

    Signore, mi senti?
    Liberami dal mio spirito, pieno di se stesso, delle sue idee,
    dei suoi giudizi; non sa dialogare, perchè non lo colpisce altra parola fuorchè la sua.

    Solo, mi annoio, mi detesto, mi disgusto,
    E mi rigiro nella mia sudicia pelle come il malato nel suo letto bruciante da cui vorrebbe scappare.
    Tutto mi sembra brutto, mostruoso, senza luce,
    ... perchè non posso veder nulla se non attraverso me.
    Mi sento disposto ad odiare gli uomini ed il mondo intero,
    ... per dispetto, perchè non li posso amare.
    Vorrei uscire,
    Vorrei camminare, correre verso un altro paese.
    So che esiste la GIOIA, l'ho vista raggiare sui volti.
    So che brilla la LUCE, l'ho vista illuminare gli sguardi.
    Ma Signore, non posso uscire,
    insieme amo e odio la mia prigione,
    Perchè la mia prigione sono io
    Ed io mi amo,
    Mi amo, o Signore, e mi faccio ribrezzo.

    Signore, non trovo neppure più la porta di casa mia.
    Mi trascino tastoni, accecato,
    Urto nelle mie stesse pareti, nei miei propri limiti,
    Mi ferisco.
    Ho male, Ho troppo male, e nessuno lo sa, perchè nessuno è entrato in casa mia.
    Sono solo, solo.

    Signore, Signore, mi senti?
    Signore, indicami la mia porta,
    prendi la mia mano, Apri
    Indicami la Via,
    La via della GIOIA, della LUCE.

    ... Ma ...
    Ma, o Signore, mi senti Tu?


    Figliuolo, Io ti ho sentito.
    Mi fai compassione.
    Da tanto tempo spio le tue imposte chiuse, aprile,
    la Mia luce ti rischiarerà.
    Da tanto tempo Io sono davanti al tuo uscio sprangato, aprilo,
    Mi troverai sulla soglia.
    Io ti attendo, gli altri ti attendono,
    Ma bisogna aprire,
    Ma bisogna uscire da te.

    Perchè rimanere prigioniero di te stesso?
    Sei libero.
    Non ho chiuso Io la tua porta,
    Non posso riaprirla Io,
    ... perchè sei tu dall'interno a tenerla solidamente sprangata.

    Michel Quoist

  
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