Gesù Cristo, Signore e fratello nostro: metti un lucchetto alla porta del nostro cuore per non pensare male di nessuno, per non giudicare prima del tempo, per non essere mal disposti, per non supporre né interpretare male, per non invadere il sacro santuario delle intenzioni.
Signore Gesù, legame unificante della nostra fraternità: metti un sigillo alla nostra bocca per chiudere il passo a ogni mormorazione o commento sfavorevole, per custodire gelosamente le confidenze che riceviamo.
Semina nelle nostre viscere fibre di delicatezza. Dacci uno spirito di profonda cortesia per riverirci l’uno con l’altro, come avremmo fatto con te. Dacci, nello stesso tempo, la giusta saggezza per unire convenientemente questa cortesia con la fiducia fraterna.
Signore Gesù Cristo, dacci la grazia per rispettarci.
“O Dio, nostro Padre, tuoi sono il cielo e la terra con tutte le meraviglie che hanno ispirato i grandi artisti alla poesia, alla musica, alla Pittura.
O Dio creatore dell’universo, al centro dello splendore delle tue opere hai posto, come a tua immagine, la persona umana, con straordinarie possibilità creative e tremende responsabilità.
Tu, Dio nostro, conosci tutto e vedi la mia ammirazione per le bellezze della natura da te creata e per quelle costruite dall’umanità.
La tua sapienza infinita mi guidi a cogliere qualche fiore delle innumerevoli bellezze da te disseminate nel mondo intorno a me.
Illumina la mia sensibilità, rafforza la mia tecnica, perché la mia ricerca nello splendore della tua Bellezza dia lode a te, sommo ordinatore dei colori-luce e dell’armonia delle forme.
Dammi aiuto, Padre onnipotente, perché i miei quadri siano di Benedizione e gioia nelle case.
Te lo chiedo per Cristo tuo Figlio Gesù, nostro Maestro e Redentore, con Maria sua e nostra Madre
Signore Gesù, mia vita, mio tutto, tu mi chiedi di dare gratuitamente quanto gratuitamente mi hai donato. Aiutami a condividere con gli altri i doni ricevuti nello spirito del dialogo e dell'accoglienza reciproca... mi affido a te perché sia vigile e responsabile nella lettura dei segni del tempo e testimoni il primato del Padre nel mio lavoro quotidiano e nei rapporti familiari e sociali. Amen
Maria Donna di Gerusalemme Dove ti offristi con Gesù ai piedi della croce, Maria Donna del Cenacolo Dove raccogliesti il soffio dello Spirito Santo, Maria Donna di Efeso, Dove giungesti con Giovanni “tuo figlio” Inviato in missione dallo Spirito: prega per noi.
Maria madre delle pecore fuori dall’ovile, Madre di chi non conosce tuo figlio, Madre di coloro che “non sanno quello che fanno”: Prega per noi.
Maria madre delle anime senza vita, Madre delle menti senza luce, Madre di cuori senza speranza, Madre dei figli che uccisero tuo Figlio, Madre dei peccatori, madre del ladrone non pentito, Madre del figlio non ritornato: prega per noi.
Maria madre di chi non lo ha seguito, Madre di chi lo ha rinnegato, Madre di chi è tornato indietro, Madre di chi non è stato chiamato: prega per noi.
Maria madre di coloro che vanno come Giovanni A cercare i figli di Dio dispersi, Madre di quelli che scendono agli inferi Per annunciare ai morti la Vita: prega per noi.
Maria madre vieni a vivere con me: Vieni nella casa dove mi chiede di abitare, Vieni nella terra dove mi chiede di andare, Vieni tra gli uomini che mi chiede di amare, Vieni nelle divisioni che mi chiede di sanare, Vieni nei cuori che mi chiede di visitare.
Vieni a casa mia a farmi da madre, Vieni Maria a darmi il tuo cuore di madre.
“Meryem anà” “Maria Madre” di tutti i popoli Prega per noi.
Dio, a volte mi sento come nel deserto dove la vita è difficile, dove domina il dubbio, dove regna l'oscurità, dove manchi tu.
Il deserto è un passaggio per chi ti ha scelto, un passaggio per chi ti ama, un passaggio necessario alla vita, un passaggio che mette alla prova.
Dio, tu mi dai la prova ma anche la forza di superarla, mi dai il deserto ma anche la forza di proseguire.
Ho paura del deserto, Signore, ho paura di mancare, ho paura di tradirti. È facile sentirti nella gioia, è semplice scoprirti nella natura, ma è difficile amarti nel deserto.
Dio, nella notte del dolore, nell'oscurità del dubbio, nel deserto della vita, non farmi dubitare di te. Non ti chiedo di liberarmi dal deserto ma di aiutarmi a camminare con te, non ti prego di togliermi il deserto ma di farmi camminare verso di te
Affrettati o Gesù, eccoti il mio cuore; l'anima mia è povera e nuda di virtù, le paglie di tante imperfezioni ti pungeranno, ti faranno piangere; ma, o mio Signore, che vuoi? E' tutto quel poco che ho. Mi commuove la tua povertà, mi intenerisce, mi strappa le lacrime. Gesù,abbellisci l'anima mia con la tua presenza, adornala con le tue grazie, brucia queste paglie e cambiale in soffice giaciglio al tuo corpo santissimo. Gesù ti aspetto; oh, i cattivi ti rifiutano; fuori spira un vento glaciale... vieni nel mio cuore; sono poverello ma ti riscalderò più che posso; almeno, voglio che ti compiaccia del mio buon desiderio che ho di farti buona accoglienza, di volerti un gran bene, di sacrificarmi per te. Alla tua volta, tu sei ricco, e vedi i miei bisogni; tu sei fiamma di carità, e mi purificherai il cuore da tutto ciò che non è il tuo Cuore santissimo; sei la santità increata, e mi ricolmerai di grazie fecondatrici di progresso vero nello spirito. Vieni, Gesù, ho tante cose da dirti! Tante pene da confidarti! Tanti desideri, tante promesse, tante speranze. Ti voglio adorare, baciare in fronte, o piccolo Gesù, darmi a te un'altra volta, per sempre. Vieni, o Gesù, non tardare più oltre, accetta il mio invito, vieni.
O Maria, grazie perché hai detto che ci ami senza misura e che non ti stancherai con noi.
Grazie, Regina della Pace, perché attraverso di te Il mondo inquieto troverà la forza di pacificarsi e glorificare Dio, che tutto volge al bene.
Per tua intercessione tutte le lotte e le incomprensioni, i litigi e le guerre si trasformino in comunione; tutte le ferite siano risanate, tutti i tristi siano consolati, tutti gli inquieti vengano pacificati, tutti coloro che sono senza speranza aprano ad essa il cuore e fa che nella gioia e nella pace possiamo magnificare Il Signore con te!
[8] Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio. Mi 6,8
Signore Gesù La malattia ha bussato alla porta della mia vita: un’esperienza dura, una realtà difficile da accettare. Ciononostante, ti ringrazio proprio per questa malattia; mi ha fatto toccare con mano la fragilità e la precarietà dell’umana esistenza. Ora guardo tutto con altri occhi: quello che sono, con quello che ho, non mi appartiene, è un tuo dono. Ho scoperto che cosa vuol dire dipendere, avere bisogno di tutto e di tutti, non poter fare nulla da solo. Ho provato la solitudine e l’angoscia, ma anche l’affetto e l’amicizia di tante persone. Signore! Anche se mi è difficile, ripeto: “Sia fatta la tua volontà”! Ti offro le mie sofferenze e le unisco a quelle di Cristo. Benedici le persone che mi assistono E quelli che soffrono con me. Maria! Sono tuo devoto! Intercedi per me presso il Figlio tuo. Amen
O Gesù, dì soltanto una parola e la mia anima guarirà!
Adesso preghiamo per la salute dell’anima e del corpo, per la pace nel cuore.
Gesù, dì soltanto una parola e la mia anima guarirà!
Gesù, a volte mi sento non accolto: gli altri non mi capiscono, non mi amano, non mi stimano, non mi ringraziano, non si rallegrano di me. Non riconoscono il mio valore, il mio lavoro. Dì, o Gesù, una parola e la mia anima guarirà! Dimmi la parola: “Ti amo!”.
O Gesù, tu mi dici queste parole: “Ti amo, tu sei un essere amato!”.
Grazie o Gesù perché mi dici, mi trasmetti le parole del Padre: “Ti amo, tu sei il mio amato figlio, la mia amata figlia!”. Grazie, o Gesù, perché mi riveli che io sono un essere amato da Dio! O come gioisco per questo: io sono un essere amato da Dio, Dio mi ama!
Continua a gioire per questo: tu sei un essere amato da Dio! Ripeti queste parole dentro di te, rallegrati di questo!
O Gesù, a volte in me si manifesta la paura: paura di fronte al futuro – cosa avverrà? Come avverrà? -, paura di incidenti, paura che accada qualcosa a me, ai miei figli, ai miei … . Paura di tutto: delle malattie … . Dì, o Gesù, una parola affinché la mia anima guarisca!
Tu dici, o Gesù: “Non temere! Non temere! Perché avete paura, uomini di poca fede? Non preoccupatevi angosciosamente: guardate gli uccelli, guardate i gigli”. O Gesù, che queste parole guariscano la mia anima!
Ripeto queste parole dentro di me: “Non temere!”.
Grazie, Gesù, perché le tue parole mi guariscano!
O Gesù, so come bisogna comportarsi quando ci sono ferite nel corpo: allora rifletto, faccio di tutto per fasciarle, per curarle affinché guariscano. A volte, però, non so come comportarmi nei confronti delle ferite dell’anima: non sono neppure cosciente di esse e le porto in me, porto in me dei pesi. Non perdono e questo causa una profonda mancanza di pace in me, nella mia famiglia. Istruiscimi, o Gesù su come curare le ferite interiori! Dì una parola, o Gesù, affinché la mia anima guarisca!
Tu, o Gesù, mi dici: “Perdona! Settanta volte sette, sempre! Il perdono è la medicina dell’interiorità, la liberazione dell’interiorità dalla schiavitù!”. Quando in me c’è odio io sono schiavo.
Tua Madre, o Gesù, ci insegna a seguire il tuo esempio e tu dici: “Amate i nemici!”. Tua Madre dice: “Pregate per avere amore verso coloro che vi hanno offeso”.
O Gesù, donami l’amore verso la persona che mi ha offeso, che mi ha detto qualche parola che mi ha offeso, che mi ha fatto qualche ingiustizia: o Gesù, donami amore verso quella persona! Donami l’amore, o Gesù!
Ora dico a quella persona: “Ti amo! Ora desidero guardarti non con i miei occhi, ma desidero vederti così come ti vede Gesù”. Dì a quella persona: “Ti amo, ti voglio bene: anche tu sei un essere di Dio, Gesù non ha respinto neanche te e neppure io ti rifiuto. Rifiuto l’ingiustizia, rifiuto il peccato, ma non te!”.
Continua a pregare per avere amore verso la persona che ti ha offeso.
A volte sono schiavo nell’interiorità, non ho pace, l’odio mi rende schiavo! In me regnano la gelosia, l’invidia, i pensieri negativi, i sentimenti negativi verso gli altri. Per questo vedo solo il negativo, ciò che è nero nell’altro: perché sono cieco! Per questo le mie parole e reazioni verso quella persona sono negative.
A volte sono schiavo delle cose materiali, in me c’è avidità. Non sono soddisfatto: penso di possedere poco, poco per me … e come potrei avere qualcosa per gli altri, se manca per me? Mi paragono agli altri, vedo solo ciò che io non ho.
O Gesù, dì una parola, guarisci la mia interiorità! Guarisci il mio cuore! Dì una parola che mi ricordi la caducità delle cose materiali. Apri i miei occhi perché veda ciò che ho, che ho qualcosa per tutti.
Ringrazia Gesù per tutto ciò che hai e vedrai che possiedi e che puoi dare agli altri!
O Gesù, esiste anche la malattia fisica. Ora ti dono le mie malattie fisiche. Se non ne ho di mie, penso ora agli altri che sono malati nel corpo.
O Gesù, se è tua volontà, guariscici! Guarisci, o Gesù, i nostri dolori corporali! Rialza, Signore, i malati nel corpo!
Dio Onnipotente benedica tutti voi, vi dia la salute dell’anima e del corpo, vi riempia della sua pace e del suo amore: nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
«O Dio, dammi il coraggio di chiamarti Padre. Sai che non sempre riesco a pensarti con l’attenzione che meriti. Tu non ti sei dimenticato di me, anche se vivo spesso lontano dalla luce del tuo volto. Fatti sentire vicino, nonostante tutto, nonostante il mio peccato grande o piccolo, segreto o pubblico che sia. Dammi la pace interiore, quella che solo tu sai dare. Dammi la forza di essere vero, sincero; strappa dal mio volto le maschere che oscurano la consapevolezza che io valgo qualcosa solo perché sono tuo figlio. Perdona le mie colpe e dammi insieme la possibilità di fare il bene. Accorcia le mie notti insonni; dammi la grazia della conversione del cuore. Ricordati, Padre, di coloro che sono fuori di qui e che mi vogliono ancora bene, perché pensando a loro, io mi ricordi che solo l’amore da vita mentre l’odio distrugge e il rancore trasforma in inferno le lunghe e interminabili giornate. Ricordati di me, o Dio, amen»
Gesù, tu sei il medico dell’anima e del corpo, noi crediamo che tu guarisci. Tu chiedevi la fede: “La tua fede ti ha salvato!”. Rafforza, o Signore, la fede di ciascuno di noi perché essa sia ferma, forte e sia un credere che a te tutto è possibile. L’Angelo Gabriele ha chiesto questo a Maria quando le ha detto: “Credi, Maria: a Dio nulla è impossibile!”. Per questo io ora ti prego, o Signore: rafforza la mia fede, rafforza la mia fiducia in te! Credo in te, o Gesù, credo in te! Tutto è possibile a te! Continua a pregare Gesù che rafforzi la tua fede e ripeti le parole: “Gesù, credo in te, tutto è possibile a te!”. Ferite ed offese causano in noi inquietudine: non c’è pace se non perdoniamo. Perciò ti prego, o Gesù: dammi la grazia del perdono! Perdona, o Gesù, le offese che ho fatto io, quando io ho ferito e offeso gli altri, ho augurato loro del male. Perdonami, Gesù! Così come ti prego di perdonare me, io ora perdono gli altri, perdono coloro che mi hanno offeso in qualunque momento ed in qualunque modo: con parole, con azioni, o con ingiustizie: li perdono! Dammi l’amore verso quelle persone come ci insegna tua Madre: “Pregate per avere amore verso la persona che vi offende, finché non vedrete in lei delle buone qualità”. O Gesù, dammi l’amore verso la persona che mi ha offeso, che non mi piace, che è pesante per me, che è per me una croce! Ora dico dentro di me alla persona che mi ha offeso: “Ti amo, ti perdono! Ti amo perché Gesù ti ama, ti perdono perché Gesù ti perdona!”. Continua a pregare per avere amore verso la persona che ti ha offeso. Una schiavitù interiore, una catena interiore nell’anima può causare inquietudine: quando in me c’è odio, gelosia, invidia, o rabbia. Oppure quando il mio cuore non è libero a causa della schiavitù e della dipendenza dalle cose materiali, dalle persone ed in me c’è inquietudine. Gesù, liberami da tutte queste catene e da tutte queste negatività che mi rendono schiavo e causano inquietudine dentro di me ed attorno a me! Liberami, o Gesù! A volte c’è in me avidità di cose: desidero avere di più, ancora di più e per questa lotta e sofferenza dimentico le cose importanti: quelle spirituali. Dimentico di stare con la mia famiglia e con te, o Gesù! Liberami, o Gesù! A volte l’inquietudine è causata dalla paura: temo per me stesso, per la mia famiglia, per il futuro, mi chiedo se avrò mezzi sufficienti per vivere. Ho paura che capiti qualcosa ai miei cari e questa paura infonde inquietudine nel mio cuore. Liberami dalla paura, o Gesù, perché tu dici: “Non temere, non preoccupatevi in modo angoscioso!”. Liberami, o Gesù!
Continua a pregare che Gesù ti liberi interiormente. Gesù, tu hai guarito anche le malattie del corpo. Ti affido le mie malattie corporali, se ne ho. Se non ne ho, prego per quelli che conosco, per coloro che sono malati nel corpo. Gesù, guariscici, cura i nostri dolori fisici, tocca i dolori fisici!
Padre nostro Ave Maria Gloria al Padre
Preghiera di guarigione del 4/10/2011 a Medjugorje.
Tutto è ancora immerso nella notte e nel cielo ,ancora,non si stagliano le sagome delle cose. Ora tu ci doni il respiro di un nuovo giorno: deponilo nelle nostre braccia,candido e puro come un bambino appena nato,caldo come il sonno innocente dei nostri figli, e fa che durante il giorno ogn' uno di noi possa vegliare su chi ci sta accanto. E quando a sera il cielo stenderà su di noi una tenda di fatica noi possiamo offrirti le nostre membra dolenti come gesto d'amore al tuo vegliarci fino alle primizie del nuovo giorno
Signore Fa che la mia persona ispiri fiducia a chi soffre e si lamenta, a chi cerca luce perché lontano da Te, a chi vorrebbe incominciare e non se ne sente capace. Signore, aiutami ad accorgermi subito di quelli che mi stanno accanto. Fammi vedere quelli preoccupati e disorientati, quelli che soffrono e non mostrano, quelli che si sentono isolati senza volerlo, e dammi quella sensibilità che mi fa incontrare i loro cuori. Signore, liberami da me stesso perché Ti possa servire, perché Ti possa amare, perché riesca ad ascoltarTi in ogni fratello che Tu mi fai incontrare.
Signore , stammi vicino. Non sei lontano, Signore, ma qui, accanto a me, dentro di me. Sei qui per illuminarmi, per perdonarmi, per dare un orientamento al mio cammino, per non abbandonarmi nella solitudine quotidiana.
Non ha senso vivere, devo sapere perché. Non ha senso camminare, devo sapere per dove. Non ha senso fare, devo sapere che cosa.
Sia la tua parola, Signore, la luce del mio mattino, la strada della mia fatica, il motivo del mio impegno, l'arco della mia speranza, la prospettiva del mio amore, il riposo della mia stanchezza, il porto del mio rifugio, la casa della mia salvezza.
Tu non mi chiedi cose straordinarie: Basta un fiocco di neve per far nascere un fiume. Basta una goccia d'acqua per forare una pietra. Basta una stella per illuminare il cielo. Basta un fiore per rallegrare il deserto. Basta un sorriso per dar vita all'amicizia. Basta un si per consegnarsi alla persona amata. Basta una lacrima per cancellare una montagna di peccati. Basta uno spicciolo per far grande il tesoro. Tu sei un Dio straordinario, Signore, perché giudichi grande e meraviglioso ciò che è piccolo e ordinario, perché niente misuri con il metro o la bilancia, ma solo sempre in base al silenzioso e nascosto battito del cuore. Aiutami, Signore, ogni giorno a donarti sempre il meglio di me, anche se è poco, dal momento che non mi chiedi di fare cose straordinarie, ma soltanto che faccia cose ordinarie con cuore straordinario.