50' Anno di Sacerdozio | Don Mario Ferraro Vrasaqi


50' anniversario di sacerdozio





 
PER IL CINQUANTESIMO DI SACERDOZIO

O Signore che chiami a Te chi vuoi,
un dì chiamasti me e fui dei Tuoi.
Negli anni belli, crebbe in me l’ardore per Te
La Madre Tua e il Suo candore.
A lungo attesi il felice istante
Che sacerdote fa di Cristo amante.
Son cinquant’anni che innalzo Cristo
Su questo mondo angosciato e tristo.
La carne e il sangue, divina medicina,
offro al contrito che a me s’avvicina.
Da cinquant’anni vivo nella luce,
per sacro ideal che al ciel conduce.
Con Te, verso le vette immacolate,
vorrei salir con l’anime affidate.
Fa che la mia vita, a Te donata,
dal più fervente amor sia coronata.

Cinquant’anni di sacerdozio!
Sono una montagna di grazie, un fiume di luce che attraversa tutta la vita.
Cinquant’anni a contatto con la miseria umana, ma proteso al cielo aperto e amico.
Per cinquant’anni ogni giorno, con l’Ostia Santa e il Calice benedetto fra le mani…
È una realtà sublime, misteriosa, emozionante assai.
Era quindi naturale in me il desiderio di gettarmi a terra, adorare in silenzio, pregare a
lungo, indisturbato in una cella di convento.
Voi, diletti figli, invece, a mia insaputa avete preparato una festa che è diretta, più che a
me, a Cristo Sacerdote.
E allora aiutatemi tutti a ringraziare Dio, misericordioso, aiutatemi a ringraziare la Madonna,
gentile ispiratrice del mio cammino verso l’altare e valido sostegno del mio sacerdozio.
Il ricordo di questa giornata ci tenga uniti nell’amore più sincero e ci stringa a Gesù, Re
dei nostri cuori e dei nostri focolari.
Il bene compiuto tra voi è stato ispirato, voluto, operato da Dio, autore di ogni bene.
Se realizzazione ci sono state lo si deve anche alla vostra generosità, intelligenza e stima.
Ringrazio S.E. Mons. Arcivescovo Agostino che ha reso solenne questa manifestazione
di fede, con la Sua presenza amabile e con la Sua ispirata parola.
Ringrazio tutti i presenti sacerdoti, parenti, amici; ringrazio voi, diletti parrocchiani insuperabili
nell’affetto e nella nobiltà d’animo. Ringrazio quelli che hanno organizzato la
festa e si sono generosamente prodigati in vari modi per la bella riuscita di questa manifestazione
di fede. Ringrazio dei doni coi quali avete prolungato nel tempo e quasi
nell’eternità la bellezza di quest’ora cara a me e a voi. Vogliamoci bene, è questo che
conta e rimane. Gesù stesso lo vuole, “Amatevi come vi ho amato Io”, ci ripete questa
sera. L’ultima parola all’AMORE.

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