Quando uno incontra la luce della verità , si accorge che è una luce per tutti; scompaiono le polemiche e diventa possibile capirsi l'un l'altro o almeno parlare l'uno con l'altro, avvicinarsi. Il cammino del dialogo è proprio l'essere vicini in Cristo a Dio nella profondità dell'incontro con Lui, nell'esperienza della verità che ci apre alla luce e ci aiuta ad andare incontro agli altri: la luce della verità , la luce dell'amore. Benedetto XVI - Udienza Generale - Mecoledì 14 maggio 2008
Giovedì 30 Ottobre 2008
"L’educazione che lascia tracce più profonde è sempre quella della casa. Io ho dimenticato molto di ciò che ho letto sui libri, ma ricordo ancora benissimo tutto quello che ho appreso dai genitori e dai vecchi" Beato Giovanni XXIII
Sbarazzandosi di Dio e non attendendo da Lui la salvezza, l’uomo crede di poter fare ciò che gli piace e di potersi porre come sola misura di se stesso e del proprio agire. Ma quando l’uomo elimina Dio dal proprio orizzonte, dichiara Dio "morto", è veramente più felice? Diventa veramente più libero? Quando gli uomini si proclamano proprietari assoluti di se stessi e unici padroni del creato, possono veramente costruire una società dove regnino la libertà , la giustizia e la pace? Non avviene piuttosto - come la cronaca quotidiana dimostra ampiamente – che si estendano l’arbitrio del potere, gli interessi egoistici, l’ingiustizia e lo sfruttamento, la violenza in ogni sua espressione? Il punto d’arrivo, alla fine, è che l’uomo si ritrova più solo e la società più divisa e confusa. Benedetto XVI Omelia 5 ottobre 2008
Chi recita il Rosario al giusto atteggiamento filiale, secondo l’invito del Signore: “Quando pregate dite: Padre…†(Lc 11,2). La prima parte dell’Ave Maria, tratta anch’essa dal Vangelo, ci fa ogni volta riascoltare le parole con cui Dio si è rivolto alla Vergine mediante l’Angelo, e quelle di benedizione della cugina Elisabetta. La seconda parte dell’Ave Maria risuona come la riposta dei figli che, rivolgendosi supplici alla Madre, non fanno altro che esprimere la propria adesione al disegno salvifico, rivelato da Dio. Così il pensiero di chi prega resta sempre ancorato alla Scrittura e ai misteri che in essa vengono presentati. Benedetto XVI - Meditazioni per il santo Rosario - Pompei 19 ottobre 2008
Venerdì 24 Ottobre 2008
“...la vera realtà sulla quale basare la propria vita. Ricordiamoci della Parola di Gesù, che continua questa parola del Salmo: 'Cieli e terra passeranno, la mia parola non passerà mai'. Umanamente parlando, la parola, la nostra parola umana, è quasi un niente, un alito, che appena pronunciato scompare, sembra essere niente. Ma già la parola umana ha una forza incredibile: sono le parole che creano poi la storia. Ed ancora di più la Parola di Dio è fondamento di tutto; è la vera realtà ". Benedetto XVI - Sinodo dei Vescovi - meditazione 6 ottobre 2008
Giovedì 23 Ottobre 2008
Si ricordino tutti i fedeli, che tanto meglio promuoveranno, anzi vivranno in pratica l'unione dei cristiani, quanto più si studieranno di condurre una vita più conforme al Vangelo. Quanto infatti più stretta sarà la loro comunione col Padre, col Verbo e con lo Spirito Santo, tanto più intima e facile potranno rendere la fraternità reciproca.
DECRETO SULL’ECUMENISMO UNITATIS REDINTEGRATIO 21 novembre1964
Mercoledì 22 Ottobre 2008
È pertanto Dio, che è Amore, a condurre la Chiesa verso le frontiere dell’umanità e a chiamare gli evangelizzatori ad abbeverarsi "a quella prima originaria sorgente che è Gesù Cristo, dal cui cuore trafitto scaturisce l'amore di Dio" (Deus caritas est, 7). Solo da questa fonte si possono attingere l’attenzione, la tenerezza, la compassione, l’accoglienza, la disponibilità , l’interessamento ai problemi della gente, e quelle altre virtù necessarie ai messaggeri del Vangelo per lasciare tutto e dedicarsi completamente e incondizionatamente a spargere nel mondo il profumo della carità di Cristo. Benedetto XVI - Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2008
C’è speranza per il futuro, o meglio, c’è un futuro per l’umanità ? E come sarà questo futuro? La risposta a questi interrogativi viene a noi credenti dal Vangelo. È Cristo il nostro futuro e, come ho scritto nella Lettera enciclica Spe salvi, il suo Vangelo è comunicazione che "cambia la vita", dona la speranza, spalanca la porta oscura del tempo e illumina il futuro dell’umanità e dell’universo (cfr n. 2).
Benedetto XVI - Messaggio Giornata Missionaria Mondiale 2008
Sabato 18 Ottobre 2008
Le comunità possono essere ridotte a un “piccolo greggeâ€. Non bisogna scoraggiarsi, cari Fratelli! Guardate alle prime comunità dei discepoli del Signore, che, pur essendo piccole, non si chiudevano in se stesse, ma, sospinte dall’amore di Cristo, non esitavano a farsi carico delle difficoltà dei poveri, ad andare incontro ai malati, annunciando e testimoniando a tutti con gioia il Vangelo. Anche oggi, come allora, è lo Spirito Santo a condurre la Chiesa. Lasciatevi pertanto guidare da Lui e mantenete viva nel popolo cristiano la fiamma della fede; Benedetto XVI ai vescovi e Ordinari dell'Asia Centrale in visita ad L. A. 2 ottobre 2008
Venerdì 17 Ottobre 2008
La contemplazione di Cristo ha in Maria il suo modello insuperabile. Il volto del Figlio le appartiene a titolo speciale. È nel suo grembo che si è plasmato, prendendo da Lei anche un'umana somiglianza che evoca un'intimità spirituale certo ancora più grande. Alla contemplazione del volto di Cristo nessuno si è dedicato con altrettanta assiduità di Maria. Giovanni Paolo II - Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae - 16 ottobre 2002
«Rimanete in me e io in voi» (Gv 15,4). Questo rapporto di intima e reciproca «permanenza» ci consente di anticipare, in qualche modo, il cielo sulla terra. Non è forse questo l'anelito più grande dell'uomo? Non è questo ciò che Dio si è proposto, realizzando nella storia il suo disegno di salvezza? Egli ha messo nel cuore dell'uomo la «fame» della sua Parola (cfr Am 8,11), una fame che si appagherà solo nell'unione piena con Lui. La comunione eucaristica ci è data per «saziarci» di Dio su questa terra, in attesa dell'appagamento pieno del cielo.
Giovanni Paolo II - Lettera Apostolica - Mane Nobiscum Domine- 7 ottobre 2004
Non abbiate paura delle nuove tecnologie! Esse sono «tra le cose meravigliose» — «inter mirifica» — che Dio ci ha messo a disposizione per scoprire, usare, far conoscere la verità , anche la verità sulla nostra dignità e sul nostro destino di figli suoi, eredi del suo Regno eterno.
Non abbiate paura dell'opposizione del mondo! Gesù ci ha assicurato «Io ho vinto il mondo!» (Gv 16,33).
Giovanni Paolo II - Lettera Apostolica Il Rapido Sviluppo - 24 gennaio 2005
Sabato 11 Ottobre 2008
Agli operatori della comunicazione, e specialmente ai credenti che operano in questo importante ambito della società , applico l'invito che fin dall'inizio del mio ministero di Pastore della Chiesa universale ho voluto lanciare al mondo intero: «Non abbiate paura!».
Giovanni Paolo II - Lettera Apostolica Il Rapido Sviluppo - 24 gennaio 2005
Venerdì 10 Ottobre 2008
In una visione organica e corretta dello sviluppo dell'essere umano, i media possono e devono promuovere la giustizia e la solidarietà , riportando in modo accurato e veritiero gli eventi, analizzando compiutamente le situazioni e i problemi, dando voce alle diverse opinioni. I criteri supremi della verità e della giustizia, nell'esercizio maturo della libertà e della responsabilità , costituiscono l'orizzonte entro cui si situa un'autentica deontologia nella fruizione dei moderni potenti mezzi di comunicazione sociale.
Giovanni Paolo II - Lettera Apostolica Il Rapido Sviluppo 24 gennaio 2005
Giovedì 9 Ottobre 2008
La formazione dei giovani è, pertanto, impresa nella quale anche la Chiesa si sente coinvolta, insieme con la famiglia e la scuola. Essa infatti è ben consapevole dell’importanza che l’educazione riveste nell’apprendimento della libertà autentica, presupposto necessario per un positivo servizio al bene comune. Solo un serio impegno educativo permetterà di costruire una società solidale, realmente animata dal senso della legalità .
Benedetto XVI - 4 ottobre 2008 - Visita ufficiale al Presidente della Repubblica Italiana
Mercoledì 8 Ottobre 2008
La Parola di Dio è il fondamento di tutto, è la vera realtà … Alla fine del Sermone della Montagna il Signore ci parla delle due possibilità di costruire la casa della propria vita: sulla sabbia e sulla roccia. Sulla sabbia costruisce chi costruisce solo sulle cose visibili e tangibili, sul successo, sulla carriera, sui soldi. Apparentemente queste sono le vere realtà . Ma tutto questo un giorno passerà . Lo vediamo adesso nel crollo delle grandi banche: questi soldi scompaiono, sono niente. E così tutte queste cose, che sembrano la vera realtà sulla quale contare, sono realtà di secondo ordine… Solo la Parola di Dio è fondamento di tutta la realtà , è stabile come il cielo e più che il cielo, è la realtà . Quindi dobbiamo cambiare il nostro concetto di realismo. Realista è chi riconosce nella Parola di Dio, in questa realtà apparentemente così debole, il fondamento di tuttoâ€. Benedetto XVI - lunedì 6 ottobre 2008 - Sinodo dei vescovi
La famiglia è una "scuola di amore". Che il vostro entusiasmo per il matrimonio e per la famiglia si trasmetta alle altre persone! La società ha bisogno oggi più che mai di famiglie sane per poter garantire il bene comune. Se rafforzeremo l'istituzione sacra del matrimonio e della famiglia secondo il piano di Dio, allora l'amore e la solidarietà fra gli uomini aumenteranno!
Giovanni Paolo II alle famiglie - 20 gennaio 2005
Il Rosario, in modo particolare, con la meditazione dei “misteri†coinvolge nella preghiera vocale l’intera capacità espressiva della persona. Esso, facendoci rivivere i momenti di gioia e di dolore della vita di Cristo e della sua Madre Immacolata, nutre lo spirito, guida al dialogo con il Signore e alla contemplazione. Nel Rosario ricordiamo, inoltre, la nostra condizione umana segnata dal peccato ed imploriamo il perdono divino. Impetriamo le grazie di cui abbiamo bisogno, prima fra tutte, quella di fuggire il male e di vivere nell’amicizia col Signore, conformando noi stessi al suo Vangelo. Giovanni Paolo II , Santuario Madonna di Monte Berico 7 settembre 1991
Mercoledì 1 Ottobre 2008
Il Rosario della Vergine Maria, sviluppatosi gradualmente nel secondo Millennio al soffio dello Spirito di Dio, è preghiera amata da numerosi Santi e incoraggiata dal Magistero. Nella sua semplicità e profondità , rimane, anche in questo terzo Millennio appena iniziato, una preghiera di grande significato, destinata a portare frutti di santità . Giovanni Paolo II - Lettera Apostolica " Rosarium Virginis Mariae"