La varietà e la bellezza dei vostri riti liturgici, e delle vostre tradizioni e istituzioni spirituali, teologiche e canoniche, testimoniano la ricchezza dell'eredità divinamente rivelata e indivisa della Chiesa universale, così come si è sviluppata attraverso i secoli in Oriente e in Occidente. Esiste una legittima diversità che non è in alcun modo contraria all'unità del Corpo di Cristo, ma piuttosto rafforza lo splendore della Chiesa e contribuisce enormemente al compimento della sua missione Giovanni Paolo II - Gerusalemme - 25 marzo 2000
Lunedì 29 Settembre 2008
A voi, Religiosi e Religiose, esprimo l'immensa gratitudine della Chiesa per la vostra testimonianza del primato di Dio in tutte le cose! Continuate a risplendere come fari dell'amore evangelico che supera ogni barriera! Ai laici dico: non abbiate paura di occupare il vostro proprio posto e responsabilità nella Chiesa! Siate testimoni coraggiosi del Vangelo nelle vostre famiglie e nella società !
Giovanni Paolo II - Omelia - Amman 21 marzo 2000
Domenica 28 Settembre 2008
Amati giovani, sapete bene quanto mi preoccupi la pace nel mondo. La spirale della violenza, del terrorismo e della guerra provoca, anche ai nostri giorni, odio e morte. La pace, lo sappiamo, è prima di tutto un dono dall'Alto che dobbiamo chiedere con insistenza e che dobbiamo inoltre costruire tutti insieme mediante una profonda conversione interiore.
Giovanni Paolo II - Madrid, 3 maggio 2003
Sabato 27 Settembre 2008
Maria, oltre a essere la Madre vicina, discreta e comprensiva, è la migliore Maestra per giungere alla conoscenza della verità attraverso la contemplazione. Il dramma della cultura attuale è la mancanza di interiorità , l'assenza di contemplazione. Senza interiorità la cultura è priva di contenuto, è come un corpo che non ha ancora trovato la sua anima. Giovanni Paolo II - Madrid, 3 maggio 2003
Mai Dio domanda all’uomo di fare sacrificio della sua ragione! Mai la ragione entra in contraddizione reale con la fede! L’unico Dio – Padre, Figlio e Spirito Santo – ha creato la nostra ragione e ci dona la fede, proponendo alla nostra libertà di riceverla come un dono prezioso. È il culto degli idoli che distoglie l’uomo da questa prospettiva, e la ragione stessa può forgiarsi degli idoli. Domandiamo, dunque, a Dio che ci vede e ci ascolta di aiutarci a purificarci da tutti gli idoli, per accedere alla verità del nostro essere, per accedere alla verità del suo Essere infinito Benedetto XVI - Omelia Parigi, sabato 13 settembre 2008
Cari giovani, osate impegnare la vostra vita in scelte coraggiose, non da soli, naturalmente, ma con il Signore! Date a questa Città lo slancio e l’entusiasmo che derivano dalla vostra viva esperienza di fede, un’esperienza che non mortifica le aspettative del vivere umano, ma le esalta nella partecipazione alla stessa esperienza di Cristo. (Benedetto XVI – Omelia. Savona, 17 maggio 2008)
Domenica 21 Settembre 2008
Pronunciando il suo “fiatâ€, Maria non diviene soltanto Madre del Cristo storico; il suo gesto la pone come Madre del Cristo totale, “Madre della Chiesaâ€. “Dal momento del “fiat†– osserva Sant’Anselmo – Maria cominciò a portarci tutti nel suo senoâ€, per questo “il natale del Capo è anche il natale del Corpoâ€, sentenzia San Leone Magno. Sant’Efrem ha, per parte sua, un’espressione molto bella a questo riguardo: Maria, egli dice, è “la terra nella quale è stata seminata la Chiesaâ€. […]Sotto i suoi occhi materni noi siamo pronti a riconoscere i nostri reciproci torti, i nostri egoismi, le nostre lentezze: ella ha generato un Figlio unico, noi purtroppo glielo presentiamo diviso. (Giovanni Paolo II - Omelia - Efeso, 30 novembre 1979 )
Sabato 20 Settembre 2008
Le divisioni esistenti fra i cristiani sono uno scandalo per il mondo ed un ostacolo per la proclamazione del Vangelo. Alla vigilia della propria passione e morte, il Signore, attorniato dai discepoli, pregò con fervore che essi fossero uno, così che il mondo possa credere (cfr Gv 17,21). È solo attraverso la comunione fraterna tra i cristiani e attraverso il reciproco amore che il messaggio dell'amore di Dio per ogni uomo e donna diverrà credibile. Chiunque getti uno sguardo realistico al mondo cristiano oggi scoprirà l'urgenza di tale testimonianza Benedetto XVI - Chiesa Patriarcale di San Giorgio al Fanar, Istanbul 30 novembre 2006
“Guardare a Cristoâ€, è il motto di questo giorno. Questo invito, per l’uomo in ricerca, si trasforma sempre di nuovo in una spontanea richiesta, una richiesta rivolta in particolare a Maria, che ci ha donato Cristo come il Figlio suo: “Mostraci Gesù!†Preghiamo oggi così con tutto il cuore; preghiamo così anche al di là di questa ora, interiormente alla ricerca del Volto del Redentore. “Mostraci Gesù!â€. ( Benedetto XVI – Omelia 8 settembre 2007 Basilica di Marizell)
«Vieni, lasciati attrarre dal Maestro! Egli è qui e ti chiama! (cfr Gv 11,28). Egli vuol prendere la tua vita e unirla alla sua. Lasciati afferrare da Lui! Non guardare più alle tue ferite, guarda alle sue. Non guardare ciò che ti separa ancora da Lui e dagli altri; guarda l’infinita distanza che Egli ha cancellato nell’assumere la tua carne, nel salire sulla Croce che gli hanno preparato gli uomini e nel lasciarsi mandare a morte per mostrarti il suo amore. Nelle sue ferite Egli ti accoglie; nelle sue ferite Egli ti nasconde. Non rifiutarti al suo amore!». Benedetto XVI (14 settembre 2008 al termine della processione eucaristica a Lourdes)
Lunedì 15 Settembre 2008
La Vergine sul Calvario partecipa alla potenza salvifica del dolore di Cristo, congiungendo il suo "fiat", il suo "sì", a quello del Figlio. Cari fratelli e sorelle, spiritualmente uniti alla Madonna Addolorata, rinnoviamo anche noi il nostro "sì" al Dio che ha scelto la via della Croce per salvarci. Si tratta di un grande mistero che è ancora in atto, fino alla fine del mondo, e che chiede anche la nostra collaborazione. Ci aiuti Maria a prendere ogni giorno la nostra croce e a seguire fedelmente Gesù sulla via dell'obbedienza, del sacrificio e dell'amore. Benedetto XVI – Angelus 17 settembre 2006
Domenica 14 Settembre 2008
Man mano che l'uomo prende la sua croce, unendosi spiritualmente alla Croce di Cristo, si rivela davanti a lui il senso salvifico della sofferenza. L'uomo non scopre questo senso al suo livello umano, ma al livello della sofferenza di Cristo. Al tempo stesso, però, da questo livello di Cristo, quel senso salvifico della sofferenza scende a livello dell'uomo e diventa, in qualche modo, la sua risposta personale. E allora l'uomo trova nella sua sofferenza la pace interiore e perfino la gioia spirituale. (Lettera Apostolica Salvifici Doloris - Giovanni Paolo II)
Le anime che diffondono il culto della Mia Misericordia, le proteggo per tutta la vita, come una tenera madre protegge il suo bimbo ancora lattante e nell'ora della morte non sarò per loro Giudice, ma Salvatore misericordioso. In quell'ultima ora, l'anima non ha nulla in sua difesa, all'infuori della Mia Misericordia. Felice l'anima che durante la vita si è immersa nella sorgente della Misericordia, poichè la giustizia non la raggiungerà . Gesù a santa Faustina Kowalska ( da Diario pag. 604)
Giovedì 11 Settembre 2008
L’ora di adorazione consideratela come un’ora di paradiso, andate ad essa come si va al cielo, al banchetto divino, e quest’ora sarà desiderata, salutata con gioia. Fomentatene dolcemente il desiderio nel cuore, dicendo a voi stessi: “ in quest’ora io andrò all’udienza di grazia e di amore di nostro Signore: Egli mi ha invitato, mi attende, mi desidera… Andate da nostro Signore come siete. Esaurite il vostro fondo di pietà e di amore, prima di ricorrere ai libri. Amate il libro inesauribile dell’amore umile. S.Pier Giuliano Eymard
Mercoledì 10 Settembre 2008
Maria vi aiuti a portare Cristo alle famiglie, piccole chiese domestiche e cellule della società , oggi più che mai bisognose di fiducia e di sostegno sia sul piano spirituale che su quello sociale. Vi aiuti a trovare le opportune strategie pastorali per far sì che Cristo sia incontrato dai giovani, portatori per loro natura di nuovo slancio, ma spesso vittime del nichilismo diffuso, assetati di verità e di ideali proprio quando sembrano negarli. Vi renda capaci di evangelizzare il mondo del lavoro, dell’economia, della politica, che necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile. In tutti questi aspetti dell’impegno cristiano potete sempre contare sulla guida e sul sostegno della Vergine Santa. Affidiamoci pertanto alla sua materna intercessione. Benedetto XVI - Cagliari 7 settembre 2008
"Con immensa riconoscenza domandiamo a Maria, Madre del Verbo incarnato e Madre nostra, di proteggere ogni mamma terrena: quelle che, insieme col marito, educano i figli in un contesto familiare armonioso, e quelle che, per tanti motivi, si trovano sole ad affrontare un compito cosi' arduo. Possano tutte svolgere con dedizione e fedelta' il loro quotidiano servizio nella famiglia, nella Chiesa e nella societa'. Per tutte la Madonna sia sostegno, conforto e speranza" Benedetto XVI - Angelus - Cagliari - 7 settembre 2008
L’unità con Dio e con i nostri fratelli e sorelle è un dono che viene dall’Alto, che scaturisce dalla comunione d’amore tra Padre, Figlio e Spirito Santo e che in essa si accresce e si perfeziona. Non è in nostro potere decidere quando o come questa unità si realizzerà pienamente. Solo Dio potrà farlo! Benedetto XVI 25 febbraio 2008
Venerdì 5 Settembre 2008
"All'umanità , che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, dell'egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e riapre l'animo alla speranza. E' amore che converte i cuori e dona la pace. Quanto bisogno ha il mondo di comprendere e di accogliere la Divina Misericordia! Signore, che con la tua morte e risurrezione riveli l'amore del Padre, noi crediamo in Te e con fiducia ti ripetiamo quest'oggi: Gesù, confido in Te, abbi misericordia di noi e del mondo intero". Giovanni Paolo II
Giovedì 4 Settembre 2008
L'uomo loda Dio seguendo la voce della propria vocazione. Dio chiama ogni uomo e la sua voce si fa sentire già nell'anima del bambino: chiama a vivere nel matrimonio oppure ad essere sacerdote; chiama alla vita consacrata o forse al lavoro nelle missioni... Chi sa? Pregate, cari ragazzi e ragazze, per scoprire qual è la vostra vocazione, per poi seguirla generosamente. .( Giovanni Paolo II - Lettera ai bambini)
Nel bambino c'è qualcosa che mai può mancare in chi vuol entrare nel Regno dei cieli. Al cielo sono destinati quanti sono semplici come i bambini, quanti come loro sono pieni di fiducioso abbandono, ricchi di bontà e puri. Questi solamente possono ritrovare in Dio un Padre, e diventare a loro volta, grazie a Gesù, altrettanti figli di Dio. Giovanni Paolo - II Lettera ai bambini