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La Bacheca dei Pellegrinaggi
La bacheca dei PellegrinaggiDando risposta ad una folta serie di richieste da parte dei nostri lettori abbiamo attivato questo spazio dedicato ai pellegrinaggi. Chiunque volesse pubblicizzare il proprio pellegrinaggio in qualsiasi parte d'Italia può farlo gratuitamente. Regina Mundi non è responsabile dei pellegrinaggi inseriti. Fornisce questo servizio gratuito al solo scopo di diffondere il pellegrinaggio. I pellegrinaggi inseriti dovranno essere a carattere religioso e, comunque, coerenti con la linea editoriale di questo sito. ISRAELE TERRA SANTA GERUSALEMME NAZARETH
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Medjugorie
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MEDJUGORJE DOVE CIELO E TERRA SI TOCCANO!
MEDJUGORJJE IL POSTO DELLA TERRA PIU' VICINO AL CILEO
MEDUGORJE
POLONIA
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Inserisci il tuo pellegrinaggioInserire un pellegrinaggio è un operazione estremamente semplice! Basta seguire i tre passi che verranno presentati:
Per la modifica dei dati del pellegrinaggio è di fondamentale importanza fornire al sistema una corretta email perchè in essa verranno inviati i codici per la gestione futura del pellegrinaggio. Una volta inserito il pellegrinaggio sarà visionato dalla nostra redazione che lo validerà se il testo in esso contenuto è coerente con le linee editoriali di Regina Mundi. L'approvazione del pellegrinaggio vi sarà comunicata per mail, otterrete anche la "locandina automatica" da stampare e distribuire e l'indirizzo internet per pubblicizzare altrove la vostra iniziativa. Per qualsiasi problema tecnico fate riferimento all'email webmaster@reginamundi.info
Scritti essenziali sul pellegrinaggioLe preghiere del pellegrinoPrima di partireDonami il coraggio Signore, lo so, lo so che il mio problema è la paura: ho paura di fidarmi di te, di accettarmi per quello che sono, di ascoltare la verità che c'è nel mio cuore, di fare scelte sbagliate, di perdere tempo, di non avere un futuro sereno, di non sapere dove andare. Signore, ho deciso di partecipare a questo pellegrinaggio per riconciliarmi con te, per imparare ad avere più fiducia in te, nella speranza che tu mi perdoni e mi liberi dal male donandomi il coraggio di superare le mie paure Un sì rinnovato Mio Signore, mio Dio, ti ringrazio perché continui a chiamarmi a te attraverso esperienze che io definisco subito come « impegno », « ostacolo al miei programmi », « fatica »..., « paura di perdere, di spendere il mio tempo... » Ma tu, Signore, con pazienza e perseveranza continui a chiamarmi all'incontro con te... Un incontro e uno stare con te che chiede un mio sì ogni giorno rinnovato, nuovo, per entrare sempre più in questa relazione intima e misteriosa con te. Fiamma ardente « Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra ». Aiutami, Signore, a camminare sul sentiero della vita che tu hai disegnato per me e rendi il mio cuore una fiamma ardente pronta a bruciare del tuo amore. L'abbandono all'ascolto è per me molto importante, un ascolto semplice e intenso. Assieme alla fatica fisica esso diventa più difficile ma condividendo tutto ciò con altre persone e uniti al Signore si possono vivere esperienze molto significative. Mi abbandono a te Ti ringrazio, Dio, perché mi fai capire che cammini sempre con me, che posso fidarmi, come un bambino si affida alle braccia del suo papà , perché ti rendi presente nella vita quotidiana attraverso i miei fratelli. Non mi manca mai il tuo aiuto, soprattutto nei momenti più difficili; mi accogli anche quando, nella mia debolezza, mi allontano da te credendo di farcela da solo, perché metti alla prova la mia fedeltà facendoti fedele prima che lo sia. Ti prego, rendimi capace sempre di abbandonarmi in te La vera vita Padre, donami il tuo Santo Spirito che mi apra il cuore, perché le mie forze e le mie speranze vacillano. Grazie per il tuo amore gratuito ed eterno. Grazie perché mi ami per quella che sono e sempre. Padre buono e fedele, ti prego, non permettere che la stanchezza porti a perdermi nei miei cattivi pensieri. Rafforza la mia fede ed aiutami ad abbandonarmi fiduciosa a te. Ti affido la mia paura, la mia fragile fede, e la debolezza che non so vivere. Padre, solo con te accanto potrò lasciarmi amare ed amarmi per quella che sono, semplicemente, e riscoprire in me la vera Vita, quella che tu mi hai donato Durante il PellegrinaggioLa mia storia Signore, in questi giorni ti ho sentito il Dio consolatore che accoglie il nostro pianto e asciuga con pazienza le nostre lacrime. Ti sei mostrato il Dio paziente che attende amorosamente i tempi di crescita e di maturazione; non fai violenza sulla nostra umanità , ma ti poni accanto a noi fiducioso e pieno di speranza. La tua presenza accanto a me mi ha fatto cogliere che la mia storia è storia di salvezza, è storia che tu hai scritto con me e per me e niente va gettato o cancellato. Grazie, perché ti sei fatto prossimo, hai guarito le mie ferite La tua presenza In questi giorni, Signore, ho capito che basta poco per essere sereni: a forza di lamentarmi avevo scordato tutti i doni che mi hai fatto. Grazie, Signore, per avermi donato la vita, perché ogni giorno fai sorgere e tramontare il sole, grazie perché mi vuoi bene anche se io non ti sono sempre fedele. Ti prego, Signore, fa' che questa particolare e forte esperienza di fede non resti una parentesi felice della mia esistenza ma diventi punto di partenza di uno stile di vita più sereno. Fa', o Signore, che ogni giorno della mia vita futura io cerchi la tua presenza in me e in ciò che mi accade Rimani in me Signore, mi sono buttata alla cieca in questa avventura del pellegrinaggio, senza sapere dove mi avrebbe portata, ma con l'unica certezza che tu qui mi volevi. Ora che la sto vivendo, la sento un'esperienza talmente grande che non riesco a delimitarla con facili definizioni. Lungo questo cammino ti ho dolcemente riscoperto Padre, ho sentito il piacere di sentirmi chiamare figlia. Ma ho avuto anche paura, quando mi chiedevi di affidarmi solamente a te, di accettare la tua volontà , di abbandonare con decisione le tenebre per scegliere la luce... Domani continuerà il nostro «pellegrinaggio verso la casa del Padre ». Mi rimane nel cuore la tua parola: « Rimanete in me e io in voi ». Mi hai preso per mano O Signore, ti affido tutte le paure, le difficoltà di questi giorni che mi hanno impedito di essere e sentirini sempre in comunione con te. Il tuo amore è grande sopra ogni cosa, e me lo hai dimostrato svariate volte, anche quando, sopraffatta dalla fatica, mi hai preso per mano e mi hai condotta verso la meta, verso te, Via, Verità e Vita. Sì, Signore, tu mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza. Il santo viaggio Beato chi trova in te la sua forza decide nel suo cuore il santo viaggio>> Signore, ti ho scoperto fedele nella mia vita, nella mia storia. Il ritornare alle radici della fede della nostra Chiesa, alle radici del mio battesimo, il contemplarti nella presenza eucaristica, lo scoprirti presente nel volto delle persone che mi hai posto accanto e che hanno camminato e camminano con me, apre il mio cuore alla gratitudine: la tua fedeltà dura in eterno! È questa la certezza che mi accompagna. Il tuo perdono rinnovato e la gioia di una rinnovata chiamata a seguirti è la Parola di salvezza che oggi mi doni. Ti affido, Signore, questa Chiesa, la nostra Chiesa: custodiscila nel tuo amore. Fa' che sempre sappia essere testimone viva della fede, perché trovi in te la sua forza, perché, come te, sappia camminare accanto a chi soffre come te, con una presenza sicura, ma discreta. Rendici testimoni del tuo perdono e della tua gioia: è questa la sfida più grande a cui ci chiami. Al termine del PellegrinaggioLa gioia di un incontro O Signore, come sono belle, grandi e perfette le tue opere. Come riempie di stupore, meraviglia e gioia vera il tuo incontro con l'uomo. Tu l'hai creato, Signore, con la vocazione di figlio. Insegnami, Signore, la costanza di sentirti Padre, la gioia di essere chiamata figlia. Conserverò nel cuore la gioia del nostro incontro, quando mi hai accolta stanca, peccatrice e ormai diffidente tra le tue forti braccia, e mi hai fatto sentire, come al figliol prodigo, tutto il tuo calore umano. Tu lo sai, Padre mio, quanto fragile sia la mia fede, quanto debole la mia carne. Il cuore ha danzato « Quale gioia quando mi dissero: "Andremo alla tua casa, Signore", ed ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme ». Ti ringrazio, Signore, per questi giorni di cammino al tuo fianco. Giorni in cui è maturata in me, maggiormente, la consapevolezza che non sono solo, che sono un dono straordinario dell'Amore trinitario. Sono giorni nei quali il mio cuore ha danzato con la Trinità permeandomi di gioia, serenità , consapevolezza che il tempo del pianto e dell'esilio è definitivamente terminato. Il pianto di quand'ero in Babilonia è solo un ricordo; il pianto con te, Gesù, nell'orto del Getsemani ora non è la mia disperazione bensì è la forza che mi fa vivere, che mi fa gridare ancora una volta: « Il Signore è veramente risorto! » Mio Signore, rieccomi, questa volta non per chiederti qualcosa, ma per ringraziarti. I grazie da dirti sarebbero tanti però vorrei lo stesso provare a dirtene qualcuno: ti ringrazio per ciò che ho vissuto in questi giorni il cui aspetto principale credo sia stata la condivisione a più livelli: di esperienza, preghiera, sofferenza fisica. Ti ringrazio per le persone che mi hai posto accanto, ho ancora una volta apprezzato come ognuno di noi nasconde una ricchezza interiore. Spero di custodire quest'esperienza nel mio intimo. Un cammino interiore a tappe Signore grazie per l'esperienza che mi hai fatto vivere! È stato un cammino interiore a tappe: il primo giorno l'emozione per aver intrapreso questa strada ha avuto il sopravvento, poi, già il giorno successivo sono entrata nell'atmosfera e così via via sempre di più. Ti confesso però che ho attraversato un momento di crisi, di confusione, di smarrimento: partendo dal domandarmi perché fossi partita, se fosse stata una scelta impropria per il fatto di sentirmi talvolta una nullità di fronte a persone che mi apparivano molto più convinte di me, fino ad arrivare a quella sensazione di gioia inspiegabile che si prova nel cantare un inno a te, o Padre, che fa sì che ogni dolore e ogni fatica non si facciano sentire. Desidero ringraziarti, poi, per la grande umanità e accoglienza che mi hai fatto riscoprire, per avermi fatto apprezzare il gesto, piccolo ma carico d'amore, di tutte le persone che ho incontrato; per ogni sorriso, per ogni augurio, per ogni aiuto, per ogni piccolo dono ricevuto. Ti ringrazio, Padre buono! Ti ho trovato Gesù, al termine di questa esperienza mi ritrovo qui seduta su questo prato a parlare al mio cuore che in questi giorni è colmo di te. In questa settimana ho imparato molte cose... Prepararsi al Pellegrinaggio l pellegrinaggio
è un viaggio compiuto per devozione, ricerca spirituale o
penitenza verso un luogo considerato sacro.Gesù, Maria e Giuseppe partivano in pellegrinaggio tre volte all’anno, per celebrare il Dio Vivente di Israele. Era un grande avvenimento per il popolo ed una "mitzva" (comandamento) importante per gli ebrei. Da Nazareth dovevano percorrere 170 chilometri per raggiungere Gerusalemme. Dovevano lasciare le loro attività , le loro abitudini, i loro tempi di preghiera, il loro lavoro, le loro relazioni e accettare di essere sradicati per un certo tempo. Non sapevano mai prima ciò che li attendeva nel cammino, ma accettavano con gioia le privazioni di comodità e la fatica. Erano spinti da un desiderio esaltante: andare a pregare al Tempio, "essere visti" da Dio e rispondere alla Sua chiamata! Ogni pellegrinaggio permetteva loro di raggiungere un livello superiore nella loro vita spirituale. Per prepararsi bene al pellegrinaggio e riceverne i frutti più abbondanti bisogna tener presente due punti:
Ecco alcuni consigli che ci saranno di aiuto:
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