Home page
Chi Siamo, la Comunità  di Regina Mundi
Magistero della Chiesa | Concili
Il Dialogo Ecumenico fra le religioni Cristiane
I Progetti, Davar l'Evento la Bibbia in MP3
Veritas veritatis: La rassegna stampa di Regina Mundi
Nelle Mari di Maria, Consacrate secolari CMOP
I Messaggi Mariani, le apparizioni della Madonna
Devozioni, sprititualità  e preghiera
Gli speciali di regina Mundi, approfondimenti
Da scaricare, desktop, sfondi, segnalibro
Siti amici, collaborano con noi...
Contatti
La donna vestita di sole, la tv via web ed il podcast




 

La Bacheca dei Pellegrinaggi

La bacheca dei Pellegrinaggi





Dando risposta ad una folta serie di richieste da parte dei nostri lettori abbiamo attivato questo spazio dedicato ai pellegrinaggi. Chiunque volesse pubblicizzare il proprio pellegrinaggio in qualsiasi parte d'Italia può farlo gratuitamente.
Regina Mundi non è responsabile dei pellegrinaggi inseriti. Fornisce questo servizio gratuito al solo scopo di diffondere il pellegrinaggio.
I pellegrinaggi inseriti dovranno essere a carattere religioso e, comunque, coerenti con la linea editoriale di questo sito.







Pellegrinaggio selezionato


Selezionare prima un pellegrinaggio dalla bacheca

Inserisci il tuo pellegrinaggio


Inserire un pellegrinaggio è un operazione estremamente semplice! Basta seguire i tre passi che verranno presentati:
  • Compilare il modulo che raccoglie i dati del pellegrinaggio
  • Associare al pellegrinaggio un'immagine
  • Effettuare l'anteprima del pellegrinaggio e se si è soddisfatti cliccare sul pulsante in basso "Conferma pellegrinaggio"
E' sempre possibile modificare i dati del pellegrinaggio inserito.
Per la modifica dei dati del pellegrinaggio è di fondamentale importanza fornire al sistema una corretta email perchè in essa verranno inviati i codici per la gestione futura del pellegrinaggio. Una volta inserito il pellegrinaggio sarà visionato dalla nostra redazione che lo validerà se il testo in esso contenuto è coerente con le linee editoriali di Regina Mundi.
L'approvazione del pellegrinaggio vi sarà comunicata per mail, otterrete anche la "locandina automatica" da stampare e distribuire e l'indirizzo internet per pubblicizzare altrove la vostra iniziativa.
Per qualsiasi problema tecnico fate riferimento all'email webmaster@reginamundi.info

Inserisci il tuo pellegrinaggio

Scritti essenziali sul pellegrinaggio

Pastorale del "prima" e del "dopo" pellegrinaggio
Mons. Oreste Bunino
Direttore Spirituale dell'Opera Diocesana
Pellegrinaggi di Torino dal 1967 al 2006
   
Il pellegrinaggio, fenomeno umano universale, nella sua dimensione storico-sociologica ed autenticamente religiosa
A cura di Don Aldo BERTINETTI,
direttore dell'Ufficio per la Pastorale del Turismo,
Sport e Tempo Libero della Diocesi di Torino
   
Le radici del pellegrinaggio
da: "PELLEGRINAGGIO"
Nostalgia e fascino del mistero - San Paolo, 1997
di Mons. Romeo Maggioni
   
Fondamenti del Pellegrinaggio: quando nasce, come si sviluppa, come si vive
   
Il Santuario
Memoria, presenza e profezia del Dio Vivente
   
   

Le preghiere del pellegrino

Prima di partire

Donami il coraggio
Signore, lo so,
lo so che il mio problema è la paura:
ho paura di fidarmi di te,
di accettarmi per quello che sono,
di ascoltare la verità che c'è nel mio cuore,
di fare scelte sbagliate,
di perdere tempo,
di non avere un futuro sereno,
di non sapere dove andare.
Signore, ho deciso
di partecipare a questo pellegrinaggio
per riconciliarmi con te,
per imparare ad avere più fiducia in te,
nella speranza che tu mi perdoni
e mi liberi dal male
donandomi il coraggio
di superare le mie paure

Un sì rinnovato
Mio Signore, mio Dio, ti ringrazio
perché continui a chiamarmi a te
attraverso esperienze
che io definisco subito come « impegno »,
« ostacolo al miei programmi »,
« fatica »..., « paura di perdere,
di spendere il mio tempo... »
Ma tu, Signore, con pazienza e perseveranza
continui a chiamarmi all'incontro con te...
Un incontro e uno stare con te
che chiede un mio sì
ogni giorno rinnovato, nuovo, per entrare sempre più in questa relazione intima e misteriosa con te.

Fiamma ardente
« Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra ».
Aiutami, Signore,
a camminare sul sentiero della vita
che tu hai disegnato per me
e rendi il mio cuore una fiamma ardente
pronta a bruciare del tuo amore.
L'abbandono all'ascolto
è per me molto importante,
un ascolto semplice e intenso.
Assieme alla fatica fisica
esso diventa più difficile
ma condividendo tutto ciò
con altre persone e uniti al Signore
si possono vivere
esperienze molto significative.

Mi abbandono a te
Ti ringrazio, Dio, perché mi fai capire
che cammini sempre con me,
che posso fidarmi,
come un bambino si affida
alle braccia del suo papà,
perché ti rendi presente
nella vita quotidiana
attraverso i miei fratelli.
Non mi manca mai il tuo aiuto,
soprattutto nei momenti più difficili;
mi accogli anche quando,
nella mia debolezza,
mi allontano da te credendo di farcela da solo,
perché metti alla prova la mia fedeltà
facendoti fedele prima che lo sia.
Ti prego, rendimi capace sempre
di abbandonarmi in te

La vera vita
Padre,
donami il tuo Santo Spirito
che mi apra il cuore,
perché le mie forze e le mie speranze
vacillano.
Grazie per il tuo amore gratuito ed eterno.
Grazie perché mi ami
per quella che sono e sempre.
Padre buono e fedele, ti prego,
non permettere
che la stanchezza porti a perdermi
nei miei cattivi pensieri.
Rafforza la mia fede ed aiutami
ad abbandonarmi fiduciosa a te.
Ti affido la mia paura, la mia fragile fede,
e la debolezza che non so vivere.
Padre,
solo con te accanto potrò lasciarmi amare
ed amarmi per quella che sono,
semplicemente, e riscoprire in me la vera Vita,
quella che tu mi hai donato


Durante il Pellegrinaggio



La mia storia
Signore, in questi giorni ti ho sentito
il Dio consolatore che accoglie il nostro pianto
e asciuga con pazienza le nostre lacrime.
Ti sei mostrato il Dio paziente
che attende amorosamente
i tempi di crescita e di maturazione;
non fai violenza sulla nostra umanità,
ma ti poni accanto a noi
fiducioso e pieno di speranza.
La tua presenza accanto a me
mi ha fatto cogliere
che la mia storia è storia di salvezza,
è storia che tu hai scritto con me e per me
e niente va gettato o cancellato.
Grazie, perché ti sei fatto prossimo,
hai guarito le mie ferite

La tua presenza
In questi giorni, Signore,
ho capito che basta poco per essere sereni:
a forza di lamentarmi
avevo scordato tutti i doni
che mi hai fatto.
Grazie, Signore, per avermi donato la vita,
perché ogni giorno fai sorgere e tramontare il sole,
grazie perché mi vuoi bene
anche se io non ti sono sempre fedele.
Ti prego, Signore, fa' che questa particolare
e forte esperienza di fede
non resti una parentesi felice
della mia esistenza
ma diventi punto di partenza
di uno stile di vita più sereno.
Fa', o Signore, che ogni giorno
della mia vita futura
io cerchi la tua presenza
in me e in ciò che mi accade

Rimani in me
Signore, mi sono buttata alla cieca
in questa avventura del pellegrinaggio,
senza sapere dove mi avrebbe portata,
ma con l'unica certezza che tu qui mi volevi.
Ora che la sto vivendo,
la sento un'esperienza talmente grande
che non riesco a delimitarla
con facili definizioni.
Lungo questo cammino
ti ho dolcemente riscoperto Padre,
ho sentito il piacere di sentirmi chiamare figlia.
Ma ho avuto anche paura,
quando mi chiedevi
di affidarmi solamente a te,
di accettare la tua volontà,
di abbandonare con decisione le tenebre
per scegliere la luce...
Domani continuerà il nostro «pellegrinaggio
verso la casa del Padre ».
Mi rimane nel cuore la tua parola:
« Rimanete in me e io in voi ».

Mi hai preso per mano
O Signore,
ti affido tutte le paure,
le difficoltà di questi giorni
che mi hanno impedito di essere e sentirini
sempre in comunione con te.
Il tuo amore è grande sopra ogni cosa,
e me lo hai dimostrato svariate volte,
anche quando, sopraffatta dalla fatica,
mi hai preso per mano
e mi hai condotta verso la meta,
verso te, Via, Verità e Vita.
Sì, Signore,
tu mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza.

Il santo viaggio
Beato chi trova in te la sua forza
decide nel suo cuore il santo viaggio>>
Signore, ti ho scoperto fedele
nella mia vita, nella mia storia.
Il ritornare alle radici della fede
della nostra Chiesa, alle radici del mio battesimo,
il contemplarti nella presenza eucaristica,
lo scoprirti presente nel volto
delle persone che mi hai posto accanto
e che hanno camminato e camminano con me,
apre il mio cuore alla gratitudine:
la tua fedeltà dura in eterno!
È questa la certezza che mi accompagna.
Il tuo perdono rinnovato e la gioia
di una rinnovata chiamata a seguirti
è la Parola di salvezza
che oggi mi doni.
Ti affido, Signore, questa Chiesa,
la nostra Chiesa:
custodiscila nel tuo amore.
Fa' che sempre sappia essere
testimone viva della fede,
perché trovi in te la sua forza,
perché, come te, sappia camminare
accanto a chi soffre come te,
con una presenza sicura, ma discreta.
Rendici testimoni del tuo perdono
e della tua gioia: è questa
la sfida più grande a cui ci chiami.


Al termine del Pellegrinaggio



La gioia di un incontro
O Signore,
come sono belle, grandi e perfette
le tue opere.
Come riempie di stupore,
meraviglia e gioia vera
il tuo incontro con l'uomo.
Tu l'hai creato, Signore,
con la vocazione di figlio.
Insegnami, Signore,
la costanza di sentirti Padre,
la gioia di essere chiamata figlia.
Conserverò nel cuore la gioia
del nostro incontro,
quando mi hai accolta stanca,
peccatrice e ormai diffidente
tra le tue forti braccia,
e mi hai fatto sentire,
come al figliol prodigo,
tutto il tuo calore umano.
Tu lo sai, Padre mio,
quanto fragile sia la mia fede,
quanto debole la mia carne.

Il cuore ha danzato
« Quale gioia quando mi dissero:
"Andremo alla tua casa, Signore",
ed ora i nostri piedi
si fermano alle tue porte, Gerusalemme ».
Ti ringrazio, Signore,
per questi giorni di cammino al tuo fianco.
Giorni in cui è maturata in me,
maggiormente,
la consapevolezza che non sono solo,
che sono un dono straordinario
dell'Amore trinitario.
Sono giorni nei quali il mio cuore
ha danzato con la Trinità
permeandomi di gioia, serenità,
consapevolezza che il tempo del pianto
e dell'esilio è definitivamente terminato.
Il pianto di quand'ero in Babilonia
è solo un ricordo;
il pianto con te, Gesù,
nell'orto del Getsemani
ora non è la mia disperazione
bensì è la forza che mi fa vivere,
che mi fa gridare ancora una volta:
« Il Signore è veramente risorto! »
Mio Signore, rieccomi,
questa volta non per chiederti qualcosa,
ma per ringraziarti.
I grazie da dirti sarebbero tanti
però vorrei lo stesso provare
a dirtene qualcuno:
ti ringrazio per ciò che ho vissuto
in questi giorni il cui aspetto principale
credo sia stata la condivisione a più livelli:
di esperienza, preghiera, sofferenza fisica.
Ti ringrazio per le persone
che mi hai posto accanto,
ho ancora una volta apprezzato
come ognuno di noi
nasconde una ricchezza interiore.
Spero di custodire quest'esperienza
nel mio intimo.

Un cammino interiore a tappe
Signore
grazie per l'esperienza
che mi hai fatto vivere!
È stato un cammino interiore a tappe:
il primo giorno l'emozione
per aver intrapreso questa strada
ha avuto il sopravvento,
poi, già il giorno successivo
sono entrata nell'atmosfera
e così via via sempre di più.
Ti confesso però che ho attraversato
un momento di crisi,
di confusione, di smarrimento:
partendo dal domandarmi
perché fossi partita,
se fosse stata una scelta impropria
per il fatto di sentirmi talvolta una nullità
di fronte a persone che mi apparivano
molto più convinte di me,
fino ad arrivare
a quella sensazione di gioia inspiegabile
che si prova nel cantare un inno a te,
o Padre,
che fa sì che ogni dolore e ogni fatica
non si facciano sentire.
Desidero ringraziarti, poi,
per la grande umanità e accoglienza
che mi hai fatto riscoprire,
per avermi fatto apprezzare il gesto,
piccolo ma carico d'amore,
di tutte le persone che ho incontrato;
per ogni sorriso, per ogni augurio,
per ogni aiuto,
per ogni piccolo dono ricevuto.
Ti ringrazio, Padre buono!

Ti ho trovato
Gesù, al termine di questa esperienza
mi ritrovo qui seduta su questo prato
a parlare al mio cuore
che in questi giorni è colmo di te.
In questa settimana
ho imparato molte cose...

Prepararsi al Pellegrinaggio


l pellegrinaggio è un viaggio compiuto per devozione, ricerca spirituale o penitenza verso un luogo considerato sacro.
Gesù, Maria e Giuseppe partivano in pellegrinaggio tre volte all’anno, per celebrare il Dio Vivente di Israele. Era un grande avvenimento per il popolo ed una "mitzva" (comandamento) importante per gli ebrei. Da Nazareth dovevano percorrere 170 chilometri per raggiungere Gerusalemme. Dovevano lasciare le loro attività, le loro abitudini, i loro tempi di preghiera, il loro lavoro, le loro relazioni e accettare di essere sradicati per un certo tempo. Non sapevano mai prima ciò che li attendeva nel cammino, ma accettavano con gioia le privazioni di comodità e la fatica. Erano spinti da un desiderio esaltante: andare a pregare al Tempio, "essere visti" da Dio e rispondere alla Sua chiamata! Ogni pellegrinaggio permetteva loro di raggiungere un livello superiore nella loro vita spirituale.

Per prepararsi bene al pellegrinaggio e riceverne i frutti più abbondanti bisogna tener presente due punti:
  • aspettarsi l’imprevisto
  • aprire il proprio cuore.
Allora saremo pronti ad ascoltare la voce di Dio in quei giorni.

Ecco alcuni consigli che ci saranno di aiuto:
  • Dite a Dio ed a Maria la vostra gratitudine di essere invitati e ringraziateli in anticipo per tutte le grazie che vi aspettano. Poiché siete loro ospiti, queste grazie saranno numerose!
  • Cominciate a casa a leggere la storia del luogo sacro e le varie testimonianze. Preparate il vostro spirito documentandovi sulle apparizioni se è un santuario Mariano, integrerete poi le informazioni di base che riceverete una volta sul posto.
  • Prendete la decisione di essere nella gioia, di non lamentarvi mai, e di accettare positivamente tutto quello che vi accadrà. Questo permetterà di attirare su voi e su quelli che portate nel cuore, immense grazie! Il letto non è così comodo come a casa? Ricordatevi che molte persone non immaginavano nemmeno di avere un letto!
    Il cibo è un po’ strano? Ricordatevi che ci sono paesi che non hanno abbastanza da mangiare e non sanno come assicurare la sopravvivenza delle loro famiglie!
    La Pensione non ha l’aria condizionata? Ricordatevi che Gesù non ne ha mai avuta nelle torridi estate in Israele. La guida non è quella che ci aspettavamo?
    Il compagno di camera non è compatibile al vostro carattere? Ottimo! Cercate di imparare ad amarlo divinamente ed a resistere ai sentimenti che sorgono in voi! Chiedetegli di raccontarvi della sua infanzia ed accogliete il bambino che si nasconde in lui! Un pellegrinaggio offre tanti motivi di rendere grazie a Dio quando siamo tentati di brontolare. Allora una pioggia di grazie scenderà su di voi.
    La Madonna raccoglierà tutti i vostri piccoli sacrifici offerti e li utilizzerà per ottenervi delle immense grazie.
Abbiate sempre presente il vero spirito del vostro pellegrinaggio: Maria e Gesù sognano di cambiare il vostro cuore e la direzione della vostra vita. Loro vi amano tantissimo ed il loro scopo è la vostra totale conversione!
  • Preparate il vostro cuore a fare una buona confessione; senza dubbio questo è uno degli scopi più importanti da raggiungere durante un pellegrinaggio, perché questo purifica e pulisce ciò che ci impedisce di ascoltare attentamente la voce di Dio.
  • Siate sobri nel riempire la vostra valigia. Molti pellegrini partono carichi di cose materiali da esserne appesantiti anche nel loro cuore. Il pellegrinaggio è l’occasione per vivere il distacco ed una certa povertà, così benefici per l’anima! Il distacco permette all’anima di essere pienamente aperta alla grazia. Pensiamo a Gesù ed alla santa Famiglia che andava tre volte all’anno a Gerusalemme. Si contentavano di poco ed esperimentavano una grande libertà interiore.
  • "Aprite i vostri cuori!" è il messaggio che la Madonna dà continuamente ai pellegrini a Medjugorje. Siate generosi verso Dio, lasciategli cambiare ciò che va cambiato in voi, senza chiusure, perché il pellegrinaggio è un tempo privilegiato, un’occasione favorevole per lasciarLo agire nelle vostre anime, ma Lui potrà farlo nella misura in cui voi vi aprite completamente, in totale libertà.
  • evitate assolutamente la ricerca di segni e di avvenimenti miracolosi; coloro che li ricercano non colgono il vero scopo del pellegrinaggio e rischiano di rimanere delusi, e di perdere le grazie che la Madonna ha loro riservato e ripartiranno con il cuore vuoto.
  • Siate felici di farvi nuovi amici, nuovi fratelli e sorelle nel Signore tra le persone del vostro gruppo ,spesso, i nuovi amici che il Signore crea in un pellegrinaggio sono importanti per il futuro. Molti piccoli gruppi di preghiera e associazioni caritatevoli si sono formati al rientro da un pellegrinaggio.
_____________________________