Museo della devozione a Nostra Signora di Bonaria


a storia millenaria della città di Cagliari ha registrato una data ed un evento del tutto speciali: il 25 marzo 1370 una voluminosa cassa di legno contenente un simulacro di una Madonna, di maestosa bellezza, giunge ai suoi lidi attraverso un mare burrascoso. Il Simulacro sostiene sulla mano sinistra un vezzoso bambino e sulla destra una candela accesa. L'immagine prenderà presto il nome di Bonaria, Madonna di Bonaria o, come abitualmente si dice, Nostra Signora di Bonaria.

L'ambiente geografico di allora era caratterizzato dalla presenza della malaria che falciava le sue vittime. In quella situazione di doloroso disagio, un giorno si levò rassicurante la voce di un frate mercedario: da quel luogo sarebbe scomparsa per sempre la malaria e avrebbe circolato finalmente un' aria buona, la buonaria, bonaria.

Il fatto dell'approdo dell'illustre ospite si divulgò tra la gente con la velocità del lampo così che la fortunata popolazione si riversò nella piccola chiesa non solo con la curiosità di chi vuol vedere personalmente ma anche con la fiducia di poter ottenere piccoli e grandi favori dalla maestosa Signora venuta dal mare.

Cominciò così quel pellegrinaggio, espressione di autentica fede e di devozione, pellegrinaggio che continua ai nostri giorni, e che rappresenta la profonda intesa dei figli con la propria Madre che tutti accoglie e a tutti vuol manifestare la tenerezza del suo Cuore.
In maniera speciale furono gli uomini di mare a beneficiare delle sue attenzioni materne. Questi, a misura delle difficoltà che incontravano nel loro lavoro, con fiducia sempre crescente si affidavano alla Signora venuta dal mare.

In segno di riconoscenza, la gente di mare cominciò a offrire alla Vergine Santissima, insieme ad altri doni, interessanti modellini di imbarcazioni, quale espressione della loro vita e della loro attività. E' nato così il Museo di Bonaria: inizialmente come semplice luogo di raccolta di ex voto, poi come un autentico luogo di devozione mariana.

Questi modellini esprimono, infatti, silenziosamente, gli interventi della Madonna a favore di quanti ne hanno invocato il materno intervento. Di alcune imbarcazioni si conoscono interessanti dettagli, come il nome dell'offerente, la data e la ragione del donativo alla Madonna; di altri, purtroppo, non si è registrato nessun tipo di informazioni. Ma è già una fortuna che, nonostante il passare degli anni e alcune non favorevoli circostanze, si sia potuto conservare questo prezioso materiale che viene esposto alla visita dei pellegrini e dei turisti.
Anche attraverso gli occhi che si posano su questi modelli può crescere la devozione alla Madre di Dio, Nostra Signora di Bonaria. L'esposizione vuol essere nello stesso tempo una profonda riconoscenza alla Regina dei mari, per la sua presenza in terra di Sardegna e per la sua molteplice attività.
La Madonna manifesta così di voler attraversare anche oggi il mare della vita dei suoi figli per accompagnare, salvare e riportare a casa quanti s'incontrano a tu per tu con la forza devastatrice delle acque.

Il museo è per tutti un invito a ripensare a quanto c'è dietro ogni modellino, per scoprire in ogni modo, l'invisibile ma efficace protezione di Nostra Signora di Bonaria, esperta di ogni burrasca.
 




Bombarda

Bovo

Brigantino

Brigantino a palo

Brigantino Goletta

Brigantino Goletta a Palo

Caravella

Clipper

Cutter

Galeone spagnolo

Goletta

Goletta a Gabbiola

Goletta mercantile spagnola

Moto veliero

Motovedetta

Peschereccio

Sciabecco

Tartana

Veliero in Bottiglia

Veliero Mercantile


 
  
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