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via web di Regina Mundi
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'India
è il secondo paese più popoloso del mondo. È uno Stato aconfessionale,
e sebbene la gran parte della popolazione sia di religione indù, è anche il
paese in cui vive la terza comunità musulmana più numerosa del pianeta. La
Costituzione indiana riconosce ben 23 lingue officiali.
Nonostante l'economia del paese sia tra quelle a più rapida crescita al
mondo, la vasta massa della popolazione rurale è povera e
analfabeta. Le disparità nell'accesso ai servizi,
basate su classi, caste, discriminazioni di genere e geografiche sono tuttora
enormi.
Circa il 35% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Molte
famiglie non hanno assistenza medica, sono malnutrite e non possono soddisfare
le esigenze igieniche e d’istruzione dei più vulnerabili, i bambini, che non
vanno a scuola, non hanno accesso alle cure mediche, non hanno cibo ed un posto
decente dove vivere.
Più di 100 milioni di minori in India vedono negato il loro diritto all’infanzia
e sono così costretti a lavorare in condizioni disumane. Per quanto riguarda
l'istruzione, nonostante notevoli progressi nei tassi di alfabetizzazione
durante gli anni '90, il numero di bambini che non va a scuola resta
alto, il 20% dei bambini tra i 6 e i 14 anni.
Sono 190 milioni le bambine analfabete.
I bambini spesso sono l’ unico sostegno delle famiglie povere
A Delhi i piccoli lavoratori per una manciata di rupie sono impegnati per oltre
10 ore al giorno. Le organizzazioni non governative li salvano dallo
sfruttamento, ma loro preferiscono tornare al lavoro.
Si stima che siano 12 milioni i bambini lavoratori nel paese. La maggior parte
di loro non hanno mai frequentato la scuola.
Scrive AsiaNews/Bbc – La piaga del lavoro minorile sembra inarrestabile. Sebbene
vi siano organizzazioni che cercano di strappare bambini che fin dai 5 anni
vanno a lavorare, molti di loro preferiscono continuare la loro attività a causa
della grande povertà delle loro famiglie.
Il lavoro minorile per ragazzi sotto i 14 anni è illegale in India. Nonostante
il divieto, milioni di bambini sono sfruttati come lavoratori in casa o in
fabbrica. Il governo indiano riconosce l'esistenza di 17 milioni di bambini
lavoratori, ma secondo alcune ong citate dall'Onu, la cifra complessiva è
compresa tra 45 - 100 milioni.
la maggior parte lavora in industrie tessili, dove fa difficili lavori di ricamo
in condizioni insalubri. Molti genitori dicono che i bambini sono costretti a
lavorare a partire da 5 o 6 anni per sfuggire alla povertà. Gran parte di loro
lavorano in condizioni malsane e per un numero elevato di ore miseramente
retribuite. "Di solito lavorano in piccole stanze, poco ventilate e mal
illuminate. La maggior parte dei bambini lavora per più di 10 ore al giorno".
Spesso non hanno altra scelta, perché questa è l'unica entrata della famiglia.
La miseria è talmente grande che l'unica soluzione è andare fuori a cercare
lavoro. Moltissimi non trovano lavoro e scelgono il vagabondaggio come stile di
vita,vivendo di espedienti. Vendendo sulle strade i poveri materiali che
ricavano dai rifiuti dei ricchi o offrendo qualche piccolo servizio.
Molti bambini, e specialmente molte bambine, sono vulnerabili a violenza, abuso
e sfruttamento, compreso il grave rischio del traffico degli organi, la
prostituzione, la droga, la pornografia, la schiavitù o il lavoro nero.
Alcuni scelgono come dimora le stazioni ferroviarie o degli autobus. Vivono in
condizioni igienico sanitarie aberranti. Spesso sopravvivono mangiando semi,
radici, topi e ratti arrostiti. La malnutrizione e la denutrizione causa
malattie e dissenteria
Il numero di bambini di strada è molto elevato. Per la natura stessa del loro
stile di vita, i bambini di strada non sono censiti ufficialmente all’anagrafe.
Secondo i dati dell’Unicef il numero dei bambini di strada supera 20 milioni. La
loro età va dai 4 ai 18 anni.
Molte organizzazioni umanitarie si impegnano nell’aiuto a questi sfortunati
bambini. Tra di loro operano i Religiosi Mercedari.
Fin dal principio della loro presenza in India, accanto alla pastorale
vocazionale sono sorte molte opere di carità nella casa di Edacochin, dove è
nata la consuetudine di distribuire quintali di riso in occasione delle feste
mercedarie, o nell'antico santuario dedicato alla Madonna della Mercede
nell'isola di Vallarpadam (ex colonia portoghese). Fino ad oggi sono stati
costruiti pozzi, case per senza tetto, dispensari medici, due ambulatori, un
ospedale per tubercolotici, scuole, chiese. È in corso anche un progetto di
adozioni a distanza che ha permesso di aiutare già 800 bambini poveri.
I Padri Mercedari, recentemente hanno aperto a Jeevadhara, diocesi di Cuddapah,
una casa di accoglienza per i bambini di strada, diretta da Padre Vincenzo
Pennella. I Religiosi , coadiuvati da operatori , raccolgono i bambini dalle
stazioni, dalle strade, dai villaggi. Bambini che hanno abbandonato la scuola e
stanno in giro senza far niente. Li accolgono nella casa, con il consenso dei
genitori o dei loro referenti, qualora siano orfani, per curarli, rimetterli in
salute e riavviarli alla scuola o reinserirli in famiglia. Solitamente stanno
nella “Casa di Accoglienza” per circa un anno. Il soggiorno è molto libero. Il
clima di famiglia che vivono nella casa, li aiuta ad andare avanti anche quando
tornano nei loro Villaggi, dove vivono in famiglia e frequentano la scuola.
Questi bambini hanno bisogno del nostro aiuto.
Il sostegno a distanza è una formula di aiuto e di sostegno continuativo, che
offre ad un bambino l’opportunità di andare a scuola, di curarsi e di vivere una
vita degna, rimanendo nel suo paese e con la sua famiglia.
E’ molto più di un aiuto economico poiché stabilisce un rapporto di solidarietà,
di comprensione e di affetto reciproco tra Popolazioni diverse. E’ un segno
concreto della “Civiltà dell’Amore” tanto auspicata da Giovanni Paolo II. 24
maggio 1986 In un discorso a un gruppo di famiglie che avevano adottato bambini
indiani diceva:
“Se è vero che oggi oscure nubi si addensano sulla famiglia, consola il
fatto che tante testimonianze di generosità si accendono nelle famiglie
cristiane, inducendo il cuore ad aprirsi alla speranza. Le scelte cristiane
sono, non di rado, in tensione con la mentalità dell’ambiente; esse tuttavia,
con la carica di novità che portano in sé, risultano proposte vive e stimolanti
per tutti. Da questo punto di vista l’adozione è un segno, con il quale la
famiglia cristiana dichiara di non volersi chiudere in se stessa di fronte alle
situazioni che richiedono particolare aiuto”
L’Associazione per un Mondo di Pace – Onlus con sede a Ussana (CA) C.P. 219
Cagliari Centro, in collaborazione con Padre Vincenzo Pennella e con il
Segretariato Missioni Mercedarie, Viale Regina Margherita,66 – 00198 ROMA,
risponde a questo accorato appello di tanti bambini bisognosi, con un progetto
di SOSTEGNO A DISTANZA
Rispondi anche tu !!
Come puoi collaborare.
Per sostenere a distanza un bambino puoi fare richiesta all’Associazione per un
Mondo di Pace, Casella Postale 219 – Cagliari Centro compilando il modulo
allegato, debitamente compilato. con cui ti impegni, almeno per un anno, a
sostenere uno dei bambini proposti dall’Associazione. L’Associazione ti invierà
subito la scheda del bambino, contenente i dati anagrafici e la foto. Da quel
momento potrai iniziare a versare le quote mensili di sostegno, che andranno,
per intero, ai bambini sostenuti. L’Associazione non trattiene alcuna
percentuale dalle somme versate ma provvede alle spese di gestione: Bancarie,
postali, di sede ecc esclusivamente con le quote dei soci o con contributi di
benefattori versati per questo scopo. Per sostenere a distanza un bambino in
Brasile, Giamaica, Camerun, Jenin, in Libano INDIA, o in altri Paesi dove
l’Associazione opera, la quota è di € 26,00 (ventisei) mensili. Solo per
Betlemme è di trenta euro mensili.
Come puoi sostenere l’Associazione
*Effettuando versamenti liberi a sostegno dell’Associazione ( spese di gestione
e opere varie)
• Iscrivendoti come Socio con un conferimento annuale di almeno € 26,00
(ventisei )
• Puoi partecipare all’attività dell’Associazione anche pregando e operando per
la Pace, e diffondendo l’operato dell’Associazione.
Puoi versare il tuo aiuto su
-C/C postale: 12893095 intestato a: Associazione per un mondo di Pace c.p.219
Cagliari centro
-C/C bancario BANCA DI CREDITO DI CASTENASO intestato a: Associazione per un
mondo di Pace coordinate IBAN IT65 Z084 72367610 0000 0077 212
C/C bancario BANCA PROSSIMA Associazione per un mondo di Pace coordinate IBAN
IT46 S033 5901 6001 0000 0004 029
Le donazioni fatte a favore dei bambini sostenuti a distanza possono godere dei
benefici fiscali.
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