Maria profetessa e ministra di redenzione


Il mese di settembre, tanto caro ai frati mercedari, perché dedicato alla Madonna della Mercede, la cui festa ricorre il 24 del mese, spero possa rafforzare in tutti noi un più filiale legame con la Madre di Dio.

Giorni fa andavo riflettendo su quanto dev’essere grande la nostra riconoscenza a Dio per il fatto che col mese di settembre abbiamo un mese in più da dedicare in modo speciale alla dolce Regina del cielo, un mese prezioso da valorizzare per camminare con la nostra Madre e Maestra e apprendere ad essere autentici discepoli di Gesù.

Con l’invocazione a Maria della Mercede dobbiamo ripensare necessariamente alla lunga storia di misericordia, di redenzione e al suo singolare significato. La Madonna è profetessa e insieme ministra di redenzione. Ella è Colei che innalza la sua voce in favore della libertà intercedendo per la effettiva liberazione dell’umanità.

Ad alimentare la nostra devozione a Maria Santissima ci aiutano le Costituzioni che al numero 80 recitano: “Il nostro Ordine, con la Chiesa, ammira ed esalta María, congiunta indissolubilmente all'opera salvifica del suo Figlio, come il frutto più eccelso della Redenzione, e la contempla come un' immagine purissima di ciò che esso stesso desidera e spera di essere”.

E subito dopo al n. 81: “Noi mercedari ci proponiamo di amare filialmente María e di onorarla come "Nostra Madre", in quanto spirituale fondatrice dell' Ordine. Ci sforziamo di averla come modello vivo di consacrazione a Dio e di servizio redentore agli uomini, le chiediamo costantemente la fedele perseveranza nella vocazione e ci sentiamo anche obbligati a coltivare con fervore la sua devozione tra gli altri membri della Famiglia Mercedaria, i cristiani opressi ed i fedeli affidati al nostro servizio apostólico”.

Maria Santissima si presenta a noi quale vivo modello di consacrazione a Dio e di servizio redentore ai fratelli. Mi piace pensare che a questa fonte si è abbeverato il nostro stesso Fondatore, San Pietro Nolasco, secondo quanto conosciamo dalla secolare iconografia mercedaria nella quale Maria gli dà da bere il latte come l’ha offerto al suo figlio Gesù. Anche noi possiamo e dobbiamo frequentare questa scuola di vita nuova per imparare e assimilare ciò che deve caratterizzare la nostra vita di mercedari.
A questo serve essenzialmente il mese di settembre.

Maria è la donna che ha dato inizio ad un mondo nuovo. Ha annunziato al mondo intero una gioia indescrivibile e inimmaginabile: ha strappato dal cielo il Figlio di Dio portandolo sulla terra che ha conosciuto così il suo Salvatore. E’ ancora Lei la donna capace di attraversare il deserto e condurre il popolo perché incontri l’unico Salvatore.

Maria è Colei che ha saputo anticipare l’ora di Gesù ed ha potuto vedere il cambiamento dell’acqua in vino. Maria è Colei che ha saputo sfornare il pane profumato che nutre l’uomo affamato di eternità e che continua a invitare tutti a fare quanto Egli vi dirà.

Con Maria anche il nostro Fondatore ha iniziato una storia d’amore e di libertà, una storia nella quale molti hanno ritrovato la strada della propria casa, illuminata dalla luce senza tramonto, riscaldata dal vero amore e rivestita dalla speranza che non inganna.

E’ la storia d’amore che noi dobbiamo saper continuare in questo mondo avvinto da mille catene che ci negano la libertà piena secondo la dignità nella quale Dio l’ha creato.

Che questo mese di settembre sia per tutti noi una forte occasione per rafforzare il nostro legame d’amore con Maria Santissima che ci offre il suo Pane di vita eterna, pane di d’amore, di speranza e di gioia intensa che non inganna.

 

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Maria profetessa e ministra di redenzione



Padre Giovannino Tolu di Fr. Giovannino Tolu,
O. de M.

  
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