Beati quelli che hanno fame e sete... | Meditazione per il mese di Febbraio


Mangiare e bere sono, senza ombra di dubbio, esigenze fondamentali di ogni essere umano: un diritto naturale. Ma nonostante il progresso raggiunto ancora milioni di uomini ogni giorno muoiono letteralmente di fame: un dramma ed una vergogna per l'umanità.
Venendo a questo mondo Gesù in più occasioni, mosso da compassione, è andato incontro a questa esigenza sfamando migliaia di persone miracolosamente. Per il segno della moltiplicazione del pane Gesù ha corso il rischio, subito sventato, di essere proclamato re.
L'uomo è convinto che una volta soddisfatta questa esigenza ha risolto tutti i suoi problemi. Ma così non è.
A Gesù più che parlare del cibo che nutre il corpo, interessava richiamare l'attenzione su un cibo più importante: il cibo dell'anima. Lo ha affermato apertamente, ripetendo il Deuteronomio: "non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio" (Dt 8, 3).
Di questo cibo Gesù ha parlato quando ha detto: "Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera" (Gv 4, 34). Anzi, Gesù ha detto espressamente: "Non affannatevi dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia" (Mt 6, 33).  "Il regno di Dio infatti non è questione di cibo o di bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo (Rm 14, 17).

Nella storia millenaria della Chiesa non esiste un solo discepolo di Gesù che non abbia sentito forte questa esigenza e che non si sia impegnato per soddisfarla.
Fra tutti  i discepoli richiama la nostra attenzione Maria Santissima, Madre di Gesù, veramente beata non per aver portato nel suo grembo il Verbo di Dio ma per essersi fatta discepola. "Ha ricolmato di beni gli affamati (Lc 1, 53)", che si riferisce soprattutto all'aspirazione alla giustizia divina. Dio che è giusto per sua natura giustifica, trasforma, divinizza l'uomo.
Per avere i beni superiori dell'anima, molti santi, divinamente ispirati e sostenuti dalla grazia soprannaturale, hanno rinunziato spesso ai beni che sostentano il corpo per dedicarsi a quelli dell'anima nel profondo desiderio di fare la Volontà di Dio. Per attendere a saziare la loro fame e sete della giustizia di Dio, privilegiando la comunione con Dio, molti si sono impegnati in prolungati digiuni trovando così la benevolenza di Dio.


BEATI QUELLI CHE HANNO FAME E SETE DELLA GIUSTIZIA, PERCHE' SARANNO SAZIATI (Mt 5, 6).

           




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Madonna della Mercede - Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia



Padre Giovannino Tolu di Fr. Giovannino Tolu,
O. de M.




  
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_____________________________ Regina Mundi - Beati i Puri di Cuore