Beati i poveri in Spirito | Meditazione per il mese di Novembre



E' la prima delle beatitudini che leggiamo nel quinto capitolo del Vangelo di Matteo. Gesù le ha annunciate dall'alto di una montagna, seduto, come i maestri del tempo, e circondato dai suoi discepoli.

Su questa verità inizia e si basa il Regno di Dio. Spesso la ricchezza genera superbia da cui deriva l'empietà verso Dio e la durezza di cuore verso il prossimo. In questo Regno il primo povero è lo stesso Gesù, Figlio di Dio. Per questo è anche il primo beato.  Cristo, da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà (2 Cor 8,9). Il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo (Lc 9, 58).
           
Vicino a Gesù brilla Maria, sua Madre, la serva del Signore, per eccellenza. Il suo cuore era tutto rivolto a Dio, perché ha guardato l'umiltà della sua serva (Lc 1, 48). Questa è la ragione per la quale tutte le generazioni la chiameranno beata. "Beata te che hai creduto (Lc 1, 45); beato il ventre che ti ha portato (Lc 11, 27).

I Santi suscitati dallo Spirito Santo in ogni tempo e in ogni  luogo, li vediamo col volto raggiante di beatitudine, perché con la povertà della vita hanno fatto spazio a Gesù, povero.

San Francesco d'Assisi è arrivato a... sposare Madonna povertà.

San Pietro Nolasco, scoperto Gesù nel povero schiavo, lo ha accolto come la perla preziosa del Vangelo, impegnando ogni suo bene, compresa la sua stessa vita, perché lo schiavo recuperasse la propria libertà.

In tempi a noi vicini, la beata Teresa di Calcutta, si è fatta in nome di Gesù, visitatrice dei bui tuguri, dove vivevano i poveri, i malati, i moribondi, perché questi potessero incontrare, almeno in extremis, il soave sorriso di Dio.
           
Dall'alto di questa montagna Gesù Maestro continua ancora ad annunciare al mondo questa beatitudine. L'umanità purtroppo cerca altrove, invano, la fonte della propria felicità. Riversando ogni sua attenzione e sforzo sulle cose, vi attacca il cuore. Le cose, però, finiscono per ammazzarlo dentro. In realtà tutto è di gran lunga inferiore alla dignità dei figli di Dio, per cui le cose lo condannano a vivere una vita falsa oltre che infelice. Forse mai come in questo tempo il mondo ha sperimentato tanta violenza: guerre e sopraffazioni scatenate essenzialmente dalla bramosia di avere. Non è difficile capire che le cose non hanno il potere di rendere felice il cuore dell'uomo che è fatto per Dio il quale resta l'unico capace di riempire il cuore di ogni uomo di felicità. Solo Dio è il gaudio, il sommo gaudio, l'eterno gaudio.

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli (Mt 5, 3).







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Matrimonio mistico fra San Francesco e madonna Povertà - Giotto da Bodone

Matrimonio misitco di San Francesco d'Assisi con madona Povertà - Giotto da Bodone





Padre Giovannino Tolu di Fr. Giovannino Tolu,
O. de M.



Scarica il power point (di Wanda Erriu) per questa meditazione

  
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