Preghiere per i Martiri Cristiani: Via Crucis
 

Preghiere per i Martiri Cristiani: Via Crucis


«Al discepolo tocca la medesima sorte del Maestro, che, in ultima istanza, è la sorte scritta nella volontà stessa di Dio Padre! Gesù lo confessò alla fine della sua vita, nella grande preghiera detta "sacerdotale": "Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto" (Gv 17,25). Anche in precedenza l’aveva affermato: "Nessuno conosce il Padre se non il Figlio" (Mt 11,27).
Gesù ha sperimentato su di sé il rifiuto di Dio da parte del mondo,
l’incomprensione, l’indifferenza, lo sfiguramento del volto di Dio. E Gesù ha
passato il "testimone" ai discepoli: "Io – confida ancora nella preghiera al
Padre – ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro" (Gv 17,26). Perciò il discepolo
– e specialmente l’apostolo – sperimenta la stessa gioia di Gesù, di conoscere il nome e il volto del Padre; e condivide anche il suo dolore, di vedere che Dio non è conosciuto, che il suo amore non è ricambiato».
- S.S. Benedetto XVI - 3 maggio 2009

RITO INIZIALE
Celebrante Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti Amen.
Celebrante La Via della Croce è la via della vita. Essa è al centro del
mistero della salvezza, del grande amore di Dio che ha sacrificato per
noi il suo unico Figlio. Seguendo Cristo percorriamo l'itinerario del
dolore dal quale scaturisce la gioia, della crocifissione che prepara la
risurrezione, della morte che si muta in vita.
Celebrante Percorriamo e meditiamo questo cammino di salvezza in
comunione con la Chiesa nella quale perennemente si rinnova il
martirio del Suo Sposo.
Breve pausa di silenzio
Celebrante: Preghiamo.
O Dio che hai redento l’uomo col sangue prezioso del tuo Figlio
unigenito, concedi a tutti noi la sapienza della croce per celebrare con
fede i misteri del tuo unico Figlio e meritare la dolcezza del tuo
perdono.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

C'è un aspetto del martirio cristiano che viene sottolineato sia da san
Paolo nelle sue lettere che in tutta la letteratura successiva e cioè che
il martirio cristiano è espressione di un donare con gioia la propria
vita. Tutti i martiri sono discepoli che si fanno Eucaristia donando in
nome e per conto di Cristo la propria vita. La "gioia" che comporta
donare la propria vita è uno dei sentimenti che ricorre spesso nei
martiri. Non si tratta di ingenuità, non è evasione dalla realtà, ma è
una profondità che altri non hanno. Questa profondità – che si
manifesta nella gioia anche quando uno dona la vita – diventa
attrattiva, punto di meraviglia e domanda per gli altri, per tutti noi.
Nutrendoci dell'Eucarestia noi veniamo cristificati, perché il primo
martire è Cristo e quindi siamo martiri alla scuola di Cristo. In
questa Via Crucis vogliamo ricordare come il Signore Nostro Gesu
Cristo divenne per tutti i suoi discepoli fonte di vita e segno di
salvezza e che in ogni Eucaristia continua a offrire stesso come lo ha
fatto sulla Croce duemila anni fa.
«Voi tutti che passate per via considerate e osservate
che c’è un dolore simile al mio dolore,
al dolore che ora mi tormenta,
e con cui il Signore mi ha punito
nel giorno della sua ira ardente».
- Lam 1,12 -
«Con che cosa ti metterò a confronto?
A che cosa ti paragonerò figlia di Gerusalemme?
Che cosa eguaglierò a te per consolarti,
vergine figlia di Sion?
Poiché grande come il mare e` la tua rovina;
chi potrà guarirti?».
- Lam 2,13 –
•S. Massimiliano Kolbe
•Prega per noi
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Dagli scritti di S. Massimiliano Kolbe: «Riconosco con gratitudine
che tutta questa vicenda è stata un dono ottenuto per l'intercessione
dell'Immacolata, nostra Mammina comune. Quante volte nella vita,
ma particolarmente nei momenti più importanti, ho sperimentato la
sua speciale protezione! Gloria, dunque, al sacratissimo Cuore di
Gesù attraverso Colei che è stata concepita senza peccato, la quale è
lo strumento nelle mani della misericordia di Dio per la
distribuzione delle grazie. Depongo in Lei, inoltre, tutta la mia
fiducia per il futuro» (Sk 19).
Dalla testimonianza di un prigioniero, Giorgio Bielecki: «Fu uno
shock enorme per tutto il campo. Ci rendemmo conto che qualcuno
tra di noi, in quella oscura notte spirituale dell’anima, aveva
innalzato la misura dell’amore fino alla vetta più alta. Uno
sconosciuto, uno come tutti, torturato e privato del nome e della
condizione sociale, si era prestato ad una morte orribile per salvare
qualcuno che non era neanche suo parente. Perciò non è vero,
gridavamo, che l’umanità è gettata e calpestata nel fango,
sopraffatta dagli oppressori e schiacciata senza speranza. Migliaia
di prigionieri si convinsero che il mondo continuava ad esistere e
che i nostri torturatori non potevano distruggerlo. Più di un
individuo cominciò a cercare questo mondo, questa verità dentro di
sé, a trovarlo e a condividerlo con gli altri compagni del campo e si
facevano forza per combattere il male.
Dire che padre Kolbe morì per uno di noi o per la famiglia di quella
persona sarebbe riduttivo. La sua morte fu la salvezza di migliaia di
vite umane. E in questo, potrei dire, sta la grandezza di quella
morte. Ecco quello che provammo. E finché vivremo, noi che
eravamo ad Auschwitz, piegheremo la nostra testa in memoria di
quello che è accaduto, come quella volta che piegammo la testa
davanti al bunker della fame. Quella fu una scossa che ci restituì
l’ottimismo, che ci rigenerò e ci diede forza; rimanemmo
ammutoliti dal suo gesto, che divenne per noi una potentissima
esplosione di luce capace d’illuminare l’oscura notte del campo» (Il
santo di Auschwitz, Patricia Treece, pag. 225).
Rit. In te, Signor, riposa l'anima mia: da te la mia salvezza.
Sì solo in Dio riposa la mia vita, sì, riposa in Lui.


PRIMA STAZIONE
Gesù è arrestato
Celebrante Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo
Tutti perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Parole della Sacra Scrittura
«Padre, è arrivata l’ora. Glorifica il tuo Figlio, affinchè il Figlio ti glorifichi,
secondo il potere che le desti su ogni essere umano; affinchè a tutti coloro che
tu gli hai dato, Egli gli dia la vita eterna» (Gv 17,1).
Meditiamo
Tutti i giorni, su ogni altare, ci viene consegnato Gesù, per non farci
dimenticare che, se non sono accompagnate dall’amore, le parole sono
spazzate via dal vento. Nella vita – a volte così in salita e crudele –
l’Eucarestia ci infonde il coraggio necessario, affinché ciò che ci è stato
dato, non lo abbandoniamo lungo il cammino e non lo poniamo nelle
mani di coloro che non si impegnano se non quando ricevono
qualcosa in cambio.
Silenzio per la preghiera personale
Preghiamo
Per i cristiani che sono afflitti dalla persecuzione, dalla guerra, dalla
solitudine, perchè sostenuti dalla preghiera di ciascuno di noi,
sappiano vivere questo tempo di penitenza e di riconciliazione
nell’apertura fiduciosa della grazia del Signore che libera e rende
creature nuove, ovunque esse si trovino, preghiamo.
Celebrante Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti come era in principio, ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.


SECONDA STAZIONE
Il Signore con la croce sulle spalle
Celebrante Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo
Tutti perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Parole della Sacra Scrittura
«Questa è la vita eterna. Che Ti conoscano, unico Dio vero; e al Tuo inviato
Gesù Cristo» (Gv 17,3).
Meditiamo
In ogni Eucarestia, il Signore prende su di sè le nostre fragilità e i
nostri errori. Con la Sua Parola ci illumina e fa sì che, attraverso la
comunione al Suo corpo e sangue, non ci manchino mai le forze – non
le croci – per condurre le nostre vite senza essere opprimenti con il
prossimo, quando lo carichiamo dei nostri pesi. Non è difficile
guardare a Gesù. Non è difficile che, senza chiedergli nulla, lui subito
ci risponda: non chiedetemi di togliervi la croce... ma piuttosto che
Dio vi dia la forza necessaria per portarla.
Silenzio per la preghiera personale
Preghiamo
Per i popoli che stanno attraversando le dure prove dell’emigrazione
forzata, della guerra, dell’ingiustizia, della povertà: perché non
soccombano alla disperazione, ma possano ricevere la solidarietà
della comunità internazionale e di tutti coloro che portano il nome di
cristiani, preghiamo.
Celebrante Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti come era in principio, ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.


TERZA STAZIONE
Gesù cade per la prima volta
Celebrante Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo
Tutti perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Parole della Sacra Scrittura
«Io ti ho glorificato sopra la terra, portando a compimento l’opera che mi
comandasti» (Gv 17,4).
Meditiamo
Anche oggi, l’uomo procede con fatica, cedendo sotto il peso delle
tante cose che lo schiacciano e lo mettono in ginocchio. Oggi, più che
mai, l’essere umano è appesantito dalle croci, conseguenza di molte
decisioni sbagliate. Quante cose ci allontanano da Dio e dallo Spirito
evangelico! La tristezza non è cadere, ma non riuscire a rialzarsi,
rimanere sepolti... Nell’Atto Penitenziale di ogni Eucarestia, noi
accettiamo come unica condizione per il perdono, l’amore che Dio ci
dà.
Silenzio per la preghiera personale
Preghiamo
Tu Signore, hai pianto sulla Gerusalemme incredula e fino all’ultimo
hai cercato di radunare i figli di Dio dispersi: guarda alle nostre città,
ai nostri condomini, alle famiglie che troppo spesso faticano a
percorrere strade di dialogo e solidarietà: abbi pietà delle durezze del
nostro cuore e trasformaci interiormente, preghiamo.
Celebrante Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti come era in principio, ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.


QUARTA STAZIONE
Gesù incontra sua Madre
Celebrante Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo
Tutti perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Parole della Sacra Scrittura
«E ora Tu, Padre, glorificami vicino a Te stesso con la gloria che ebbi, vicino
a Te, prima che il mondo esistesse» (Gv 17,5).
Meditiamo
Colei che durante nove mesi, portò nel suo seno Cristo, chiamato a
diventare Eucarestia, si trova di fronte a Lui sul cammino del calvario.
Anche noi, ogni volta che invochiamo il nome di Maria, possiamo
aprirci all’incontro personale con Colui che tutto dà per insegnarci
che, nell’amore e nel perdono, troviamo la più alta espressione di
affidamento di sé.
Silenzio per la preghiera personale
Preghiamo
Signore Gesù che hai fatto della volontà del Padre l’unico scopo della
Tua vita, insegnaci ad accogliere ogni giorno le difficoltà e i problemi
con animo risoluto e fedele, affinché impariamo a uscire dal nostro
egoismo e aprirci al Tuo progetto di amore per ciascuno di noi,
preghiamo.
Celebrante Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti come era in principio, ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.


QUINTA STAZIONE
Gesù è aiutato dal Cireneo
Celebrante Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo
Tutti perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Parole della Sacra Scrittura
«Ho manifestato il Tuo nome agli uomini che mi hai dato in questo mondo.
Tuoi erano e tuoi me li hai dati; e hanno guardato la tua parola. Ora,
sappiano che tutto quanto mi dasti, viene da Te» (Gv 17, 6-7).
Meditiamo
Nella vita di colui che crede in Gesù, l’Eucarestia diventa un aiuto
costante e necessario per raggiungere la perfezione cristiana. Gesù
lasciò che parte del peso della grande croce fosse condiviso da Simone
di Cirene. Cristo, per mezzo della Sua Eucarestia, diventa il nostro
Cireneo: ci sostiene, ci incoraggia, allevia la nostra fatica, affinchè il
pane degli angeli sia più forte delle contrarietà e delle realtà umane.
Silenzio per la preghiera personale
Preghiamo
Signore, l’amore vero rifiuta la logica del commercio, l’amore vero
ama anche senza essere ricambiato. Ti preghiamo per ogni uomo e
donna, affinché si faccia carico della sofferenza umana. Dona luce ai
loro cuori, perché possano compiere gesti di compassione, di aiuto
fraterno, di consolazione, preghiamo.
Celebrante Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti come era in principio, ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.


SESTA STAZIONE
La Veronica sale incontro al Signore
Celebrante Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo
Tutti perché la tua santa croce hai redento il mondo.
Parole della Sacra Scrittura
«Io prego per essi. Non prego per il mondo, ma per coloro che Tu mi hai dato.
Perchè sono Tuoi e tutto ciò che è mio è Tuo e il Tuo è mio e sono stato
glorificato in essi. Io non sono più nel mondo; ma essi sono nel mondo,
mentre io vengo a Te» (Gv 17, 9-11a).
Meditiamo
Partecipare della vita di Gesù vuol dire incamminarsi su nuove strade
con coscienza limpida e retta. Stare al passo con il Signore, entrare in
comunione con Lui, richiede uno sforzo, affinchè la nostra interiorità
rimanga limpida, come lo rimase il Suo volto incontrando la Veronica.
Facciamo sì che l’Eucarestia lasci nel più profondo del nostro Io il
ritratto vivo di un Gesù vivo e pellegrino in mezzo a noi e che essa
illumina tutti i giorni l’anima e il cuore di chi la segue.
Silenzio per la preghiera personale
Preghiamo
Signore, tu sei l’amore che si rivela, affinché i cristiani affaticati e
stanchi trovino nella preghiera un ristoro per la loro fede, irrobustita
dalla contemplazione del mistero del tuo Figlio Gesù, morto e risorto
per la nostra salvezza, preghiamo.
Celebrante Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti come era in principio, ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.


SETTIMA STAZIONE
Gesù cade per la seconda volta
Celebrante Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo
Tutti perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Parole della Sacra Scrittura
«Padre santo, guarda a coloro che mi hai dato nel tuo nome, affinchè siano
uno come noi.Ma ora io vengo a Te e dico queste cose nel mondo perchè
abbiano la mia felicità compiuta in loro» (Gv 17,11b; 13).
Meditiamo
L’Eucarestia è fonte e culmine della vita cristiana. In essa cogliamo i
desideri più elevati e l’alito dello Spirito che può rendere la nostra
vita conforme a quella di Gesù Maestro. Con essa rendiamo grazie a
Dio per le molte cose che riceviamo e che sono segno eloquente della
Sua presenza. Spesso non siamo fedeli ai nostri buoni propositi, a
volte è difficile portare avanti tutto ciò che promettiamo, ma
l’Eucarestia – cammino verso la Pasqua definitiva – ci aiuta a
guardare non tanto davanti a noi, ma soprattutto verso l’orizzonte in
cui speriamo: il trionfo con Gesù.
Silenzio per la preghiera personale
Preghiamo
Signore, fonte di vita, illunina i percorsi di ogni giovane che cerca il
tuo volto, fai sentire la Tua voce nel frastuono del tempo che corre.
Raggiungi menti e cuori di chi cerca la felicità nelle illusioni che non
appagano; trasforma ogni dubbio in certezza che tu sei la vera vita, la
via preferenziale, la verità che confonde ogni menzogna, preghiamo.
Celebrante Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti come era in principio, ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.


OTTAVA STAZIONE
Gesù parla alle donne di Gerusalemme
Celebrante Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo
Tutti perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Parole della Sacra Scrittura
«Io gli ho donato la tua parola e il mondo la rifiutò; perché non erano del
mondo, come io non sono del mondo» (Gv 17,14).
Meditiamo
Il silenzio di alcuni in un mondo che oscilla tra il bene e il male, la
giustizia e l’ingiustizia, la verità e la falsità, è rotto dalla voce forte e
decisa di tutti coloro che sanno ascoltare la Parola che scende dal
cielo. L’Eucarestia, nel cammino di preparazione che conduce alla
Settimana Santa, è quanto il Signore ci propone: Egli ci esorta a lenire
le sofferenze di tanti nostri fratelli che gridano senza essere ascoltati e
gemono senza essere consolati.
Silenzio per la preghiera personale
Preghiamo
Dio buono che nel Tuo Figlio Gesù liberi ogni uomo e ogni popolo,
libera chi è vittima della guerra, dell’ingiustizia e di antichi rancori.
Libera la nostra memoria incapace di riconciliazione vera; fa che la
Quaresima educhi il nostro cuore a riconoscere i Tuoi passi che
vogliono portare a tutti la liberazione, preghiamo.
Celebrante Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti come era in principio, ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.


OTTAVA STAZIONE
Gesù cade per la terza volta
Celebrante Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo
Tutti perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Parole della Sacra Scrittura
«Non chiedo che li prenda il mondo, ma che li proteggi dal male. Come Tu mi
inviasti nel mondo, così io li inviai nel mondo. E per loro io mi santifico,
affinchè essi siano santificati dalla verità» (Gv 17,15; 18-19).
Meditiamo
Cento volte noi esseri umani ci proponiamo di non cadere... ma cento
volte cediamo sotto il peso delle nostre contraddizioni. Il Signore, con
la Croce sulle Sue spalle, in ogni Eucarestia ci fa una trasfusione di
vita divina. Non sono le cadute, simili a quelle in cui incorsero i
discepoli, quelle che ci allontanano da Lui; ci allontaniamo quando ci
adeguiamo alle mediocrità o ci abituiamo a vivere sotto la pesante
croce dell’indifferenza e del conformismo alla mentalità lontana dal
Vangelo.
Silenzio per la preghiera personale
Preghiamo
Dio Padre che tutto ascolti e tutto vedi, dona alla tua Chiesa il
coraggio di accorgersi e prendersi cura dei fratelli e delle sorelle che
sono deboli nella fede, sono dubbiosi e privi di speranza. Fa sì che
uomini e donne innamorati della Tua Parola, la annuncino e la
testimonino ovunque con la stessa carità di Gesù, preghiamo.
Celebrante Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti come era in principio, ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.


DECIMA STAZIONE
Gesù è spogliato dei suoi abiti
Celebrante Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo
Tutti perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Parole della Sacra Scrittura
«Essi non sono del mondo, come non lo sono io. Santificali nella verità, poiché la
Tua parola è verità» (Gv 17,16-17).
Meditiamo
Vivere in tutta intensità l’Eucarestia, significa condividere la sorte di
Colui che, per obbedienza a Dio, soffrendo tutto patì e di tutto fu
spogliato. Seguire la Sua Parola, vuol dire abbandonare percorsi
ambigui, disfarsi delle molte maschere che indossiamo e che
sminuiscono la grandezza di ciò che abbiamo dentro. Contemplare e
vivere l’Eucarestia, significa guardare al Signore e vedere che, prima
di salire sulla croce, si presenta a noi come quando nascque a
Betlemme, nudo e privo di ogni ricchezza.
Silenzio per la preghiera personale
Preghiamo
Per le comunità che sono riunite nella celebrazione dell’Eucarestia,
perché attingendo alla Parola di Dio e al Pane di Vita, possano essere
nel quotidiano testimoni luminosi e fecondi dell’amore del Padre che
è venuto per guarire tutti coloro che si trovavano nel male, preghiamo.
Celebrante Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti come era in principio, ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.


UNDICESIMA STAZIONE
Gesù è inchiodato alla croce
Celebrante Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo
Tutti perché la tua santa croce hai redento il mondo.
Parole della Sacra Scrittura
«Non prego solamente per essi, ma per quanti credono in me per mezzo della
sua parole; affinché tutti siano uno, come Tu, Padre, sei in me e io in Te.
Affinché essi siano in noi e il mondo creda che Tu mi hai inviato» (Gv 17,
20-21).
Salire al Calvario accompagnando il Signore, significa cercare una
forte sintonia tra la nostra vita e l’insegnamento del Vangelo.
Celebrare l’Eucarestia vuol dire ricordare quelle ore sante che hanno
cambiato la storia dell’umanità. Gesùi fu crocifisso affinché l’uomo
capisse la grande follia di Dio: il suo amore per l’uomo è capace di
qualsiasi cosa! L’Eucarestia ci anima e ci insegna a vedere la croce non
come un ornamento scolpito, magari in oro o in argento, bensì come
l’albero da cui gratuitamente cade per ciascuno di noi il frutto della
redenzione.
Silenzio per la preghiera personale
Preghiamo
Signore, artefice di pace, l’urlo degli innocenti si alza da ogni angolo
della terra. Ti preghiamo affinché le ragioni della tolleranza e del
rispetto reciproco si affermino in coloro che si ostinano a combattere
le guerra; fa che il dialogo prevalga su ogni pregiudizio e il perdono
vinca su ogni vendetta, preghiamo.
Celebrante Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti come era in principio, ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.


DODICESIMA STAZIONE
Gesù muore in croce
Celebrante Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo
Tutti perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Parole della Sacra Scrittura
«Io gli ho fatto conoscere quello che Tu mi dasti, al fine di essere uno come
noi siamo uno. Io in essi e Tu in me, perché siano consumati nell’unità e il
mondo sappia che Tu mi inviasti e amassi loro come Tu amasti me» (Gv 17
22-23).
Meditiamo
Non c’è vittoria senza sforzo così come non c’è ferita senza dolore. Il
Calvario era, e continua a essere, una vetta da raggiungere per chi
vuole comprendere la salvezza di Dio: la Parola inchiodata ci parla
scandalosamente – come era già accaduto a Betlemme - dell’amore
che Dio ha per noi. Ci destabilizza. Egli nacque nella solitudine di una
notte e morì in solitudine nell’ora di nona. L’Eucarestia è la presenza
reale e misteriosa di un Gesù che muore e resuscita, che parla e si
presenta con la stessa attualità con cui lo fece in coloro che vissero
fianco a fianco i suoi giorni di passione e di gloria.
Silenzio per la preghiera personale
Preghiamo
Padre giusto, mettici di fronte alle nostre responsabilità e ai nostri
errori, senza distogliere lo sguardo dalla Tua misericordia; donaci il
coraggio di essere costruttori di Pace nei solchi delle nostre giornate,
insegnaci l’arte di costruire pozzi di speranza nei luoghi dove
viviamo e operiamo, preghiamo.
Celebrante Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti come era in principio, ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.


TREDICESIMA STAZIONE
Gesù è posto nelle braccia della Madre
Celebrante Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo
Tutti perché la tua santa croce hai redento il mondo.
Parole della Sacra Scrittura
«Padre, quello che Tu mi hai dato voglio che dove io sia, siano anche loro con
me, affinché vedano la gloria che Tu mi hai donato, perché mi amasti prima
della creazione del mondo» (Gv 17,24).
Mediatiamo
Salire per scendere e scendere per salire. È il doppio movimento della
Pasqua che ci aspetta. Gesù fu fatto salire sul legno e, con Lui, si
aprirono per noi le porte della Resurrezione. L’Eucarestia, giorno
dopo giorno, ci insegna che il Signore ci precede e ci esorta a
raggiungere le più alte cime di generosità e affidabilità, di perdono e
sacrificio, di umiltà e riconciliazione, di fede e di speranza. Saremo
capaci di vedere l’altra faccia della Croce? O ci faremo soltanto
trafiggere dalla scheggia del legno che provoca pianto e sofferenza?
Silenzio per la preghiera personale
Preghiamo
Per quanti attendono una parola di speranza e sono vittime di guerre,
terrorismo, epidemie e, soprattutto, dell’indifferenza dei loro simili.
Perché trovino nei credenti una vera apertura di mente e di cuore,
preghiamo.
Celebrante Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti come era in principio, ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.


QUATTORDICESIMA STAZIONE
Gesù è posto nel sepolcro
Celebrante Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo
Tutti perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Parole della Sacra Scrittura
«Padre giusto, se il mondo non ti ha conosciuto, io ti conobbi ed essi
conobbero che Tu mi hai inviato e io gli feci conoscere il Tuo nome. E glielo
farò conoscere, affinché l’amore con cui Tu mi hai amato stia in essi e io in
essi» (Gv 17,25-26).
Meditiamo
Bisogna morire per vivere e, benché oggi molti si impegnino per il
contrario, bisogna vivere per imparare a morire. È la magistrale
lezione che Gesù ci insegna in questa Via Crucis. Per Dio e per
l’uomo, tutto! Senza Dio e senza l’uomo, nulla! L’Eucarestia è il
sacramento che rende presente un Dio che, nell’apparente fragilità del
pane e del vino, ci aiuta a mettere a frutto i nostri talenti e prepararci
per l’autentico banchetto che ci aspetta: il Cielo. In ogni Eucarestia
vengono seminati granelli di fede che, come la senape, un giorno
produrranno frondosi alberi... Su di essi troveranno felicemente una
casa tutti coloro che credettero e sperarono nelle promesse di Gesù.
Viviamo ogni Eucarestia come un anticipo di ciò che ci aspetta per
gustare, in compagnia di Dio, l’eternità.
Silenzio per la preghiera personale
Preghiamo
O Signore, donaci un cuore di padre e di madre, affinché, con rispetto,
attenzione e gratuità, possiamo stare accanto a chi soffre. Ti affidiamo
tutti i poveri del mondo: fà che la nostra condivisione sia fatta di
carità concreta e possa alleviare le loro sofferenze, per sostenere la
speranza che abita il cuore di ogni uomo, preghiamo.
Celebrante Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti come era in principio, ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.

RITO DI CONCLUSIONE
Scenda, Signore, la tua benedizione su noi che hai riscattato con la
morte del tuo Figlio; venga il perdono e la consolazione, si accresca la
fede, si rafforzi la certezza della redenzione eterna. Per Cristo nostro
Signore.
Amen.
Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Dentro le tue piaghe, nascondimi.
Non permettere che io mi separi da te.
Dal nemico maligno, difendimi
Nell'ora della mia morte chiamami.
Fa’ che io venga a te per lodarti
con i tuoi Santi nei secoli dei secoli.
Amen.
(S. Ignazio di Loyola)
Breve pausa di silenzio
Preghiamo.
O Dio che nel tuo misterioso disegno di salvezza hai voluto
continuare la passione del tuo Figlio nelle membra piagate del suo
corpo, che è la Chiesa, fa’ che, uniti alla Madre Addolorata ai piedi
della Croce, impariamo a riconoscere e a servire con amore
premuroso il Cristo, sofferente nei fratelli.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
«Lo consegnò loro, perché fosse crocifisso. Essi presero Gesù ed egli, portando
la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio,
in ebraico Golgota».
- Gv 19,16-17 -
«Poi, a tutti,diceva: “Se qualcuno vuole venire dietro a me,
rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà,
ma chi perderà la propria vita per me, la salverà».
- Lc 9,23-24 -
•Ss. Rocco Gonzalez, Giovanni del Castillo, Alfonso Rogrigues
[sacerdoti e martiri delle “riduzioni” nel Paraguay, 15 e 17
novembre 1628]
•Pregate per noi
Fu occasione di somma devozione la croce che gli stessi indigeni avevano
eretto davanti alla chiesa; infatti quando spiegammo loro per quale
ragione noi cristiani adoriamo la croce, anche loro si inginocchiarono con
noi per adorarla. Spero dunque nel Signore che questa croce, benché cosa
del tutto nuova in queste regioni, sia l’inizio dell’erezione di molte croci”.
Questo breve brano tratto da una lettera di S. Rocco Gonzalez, sacerdote e
martire, ci ricorda la fecondità della croce di Gesù e la forza di attrazione
che esercita sugli uomini, perché è la manifestazione dell’amore più
grande, l’amore che si fa dono e si comunica, provocando altri uomini e
donne a diventare dono di Dio per l’umanità.
Rit. O Cristo, tu regnerai!
O croce, tu ci salverai!
Crediamo che questo tuo dramma, o Cristo,
non solo sia stato un dolore, ma che in esso si sia compiuto qualcosa
di più profondo. Proprio lì dove si incrociano i legni della croce,
sembrano trovarsi le grandi ascisse, le grandi parallele,
le grandi linee che segnano i destini umani.
C’è una legge di giustizia che, dalle profondità di Dio,
investe Te, Cristo vittima; c’è una condanna
che dagli abissi del male ti obbliga a morire.
Le due leggi si incrociano e, invece di neutralizzarsi a vicenda,
cospirano contro di Te, Cristo, rendendoti
un agnello immolato per i peccati del mondo.
E Tu, Cristo crocifisso, tieni le braccia aperte
perché nella Croce si incontrano non soltanto
la giustizia e il peccato, ma anche l’amore.
«Per noi e per la nostra salvezza, discese sulla terra;
è l’apertura del cielo che splende con
amore sul mondo, lo ama e arriva lì. Amen».
- Paolo VI -





  
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